Arrivabene: "Non avremmo finito la gara con un solo pit stop"

Arrivabene, team principal della Ferrari, dopo il meeting con i tecnici ammette: "Abbiamo anticipato la sosta per la VSC, ma non sono convinto che la strategia fosse sbagliata". "Allison? Non va via: siamo tutti con lui e lui con noi".

Solo un’ora dopo il termine della cosa Maurizio Arrivabene ha assaporato i riscontri positivi del weekend di Montreal. Sotto la bandiera a scacchi, con l’adrenalina ancora alta, il suo viso ha tradito una delusione che è sfumata nel dopocorsa.

“Il campionato è ancora lungo – ha confermato Arrivabene – e credo che sarà anche divertente”.

Un messaggio di ottimismo, perché c’è molto di buono nel weekend di Vettel, anche se non è arrivata la coppa del vincitore, ma un secondo posto che lascia l'amaro in bocca di un'altra occasione perduta.

Quali sono gli aspetti positivi di questo fine settimana?
“Una delle migliori partenze che ricordo, Seb è stato eccezionale. Il lavoro che abbiamo fatto dopo Monaco ha pagato. Abbiamo capito meglio alcuni aspetti della macchina e la conferma è arrivata dal lavoro fatto durante tutto il weekend. Oggi è stata una gara interessante, come lo sono state le qualifiche di ieri. Dobbiamo proseguire su questa strada ed essere positivi. Abbiamo annusato la vittoria, e subito dopo la gara ero un po’ contrariato. Ma a mente fredda non posso che essere contento di quanto fatto”.

Avete considerato la possibilità di differenziare le strategie di gara?
“Quando la corsa è entrata in regime di Virtual Safery Car abbiamo detto ai due piloti di rientrare. Ovviamente non era il momento pianificato, ma un’occasione per guadagnare tempo. Col senno di poi è più semplice. Ma dopo aver parlato con i piloti e con gli ingegneri non sono così convinto che la nostra strategia sia stata sbagliata. Certo, il risultato non è stato quello sperato, ma era difficile ipotizzare che si potesse chiudere la corsa con un pit-stop”.

Avete considerato la possibilità di passare dalla strategia a due soste ad un unico pit-stop dopo che Vettel ha preso il comando della corsa al via?
“Alla vigilia della gara abbiamo pianificato due soste, e dai rumors che avevamo anche i nostri avversari erano allineati con questa scelta. La virtual safety car ci ha offerto la possibilità di anticipare il primo pit-stop, ma non ha pagato come speravamo. La strategia è rimasta quella iniziale, abbiamo solo approfittato della VSC per guadagnare tempo”.

Alla luce dei verdetti di Montreal, con quali sensazioni attendi le prossime gare?
“Dobbiamo sempre essere umili, ma la squadra ha reagito bene capendo molte cose. In questo weekend abbiamo ancora pagato un gap alla Mercedes, ma abbiamo visto anche che si è ridotto molto. Ma fino a quando non vinceremo sappiamo che c’è sempre da lavorare”.

Con gli aggiornamenti al turbocompressore portati qui a Montreal credi che la Ferrari abbia azzerato il divario dalla Mercedes sul fronte power unit?
“Non credo sia significativo dire che abbiamo raggiunto un avversario in un certo settore, conta vincere. Solo quando si vince si può dire di aver raggiunto un competitor”.

Credi che la Ferrari possa confermarsi un avversario così vicino alla Mercedes anche nelle prossime gare?
“Lo vedremo il prossimo weekend. Il lavoro fatto nella preparazione della macchina è buono, e dobbiamo continuare ad andare avanti in questa direzione. Ogni pista ha le sue caratteristiche, ma la lezione imparata dopo Monaco è che dobbiamo focalizzarci su ogni singola gara. Per il resto la base è buona, il motore qui ci ha dato le risposte che cercavamo”.

Come giudichi il weekend di Raikkonen?
“Ha sofferto nel corso di questo fine settimana, ma in gara ha compiuto diversi sorpassi. Nel finale della corsa ha avuto problemi di consumo di carburante, e gli abbiamo segnalato di rallentare un po’. Abbassando il ritmo le gomme si sono raffreddate un po’, e non è stato semplice per lui gestire le ultime fasi. Sicuramente ha avuto dei weekend migliori, ma bisogna supportarlo e dargli fiducia”.

Sono trapelate voci riguardanti la partenza di James Allison...
“Non è vero. James è il nostro direttore tecnico. È in un periodo molto difficile che non auguro a nessuno. Siamo tutti con lui e lui con noi. Credo che quello che ho sentito sul suo conto sia anche una mancanza di rispetto”.

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A proposito di questo articolo
Campionati Formula 1
Evento GP del Canada
Sub-evento Domenica, post-gara
Circuito Circuit Gilles-Villeneuve
Piloti Kimi Raikkonen , Sebastian Vettel
Team Ferrari
Articolo di tipo Intervista