MotoGP | Bastianini: "Non c'è niente di rotto, poteva andare peggio"
Il leader del Mondiale domani sarà costretto a prendere il via dalla 18° casella dello schieramento, ma nella caduta avvenuta nella Q1 temeva di essersi fatto male ad un polso. Gli accertamenti hanno escluso fratture, ma il dolore si fa sentire.
Neanche una giornata davvero storta sembra poter togliere il sorriso dal volto di Enea Bastianini. Arrivato a Portimao dopo la bellissima vittoria di Austin e da leader della classifica iridata della MotoGP, il pilota del Gresini Racing domani sarà atteso da una gara molto complicata.
Una caduta avvenuta durante la Q1, disputata in condizioni miste, ha messo in salita il suo fine settimana. Non solo per il 18° posto in griglia, ma anche perché nell'incidente si è procurato una forte contusione al polso destro, che ora è piuttosto dolorante, anche se fortunatamente gli accertamenti effettuati al centro medico del circuito dell'Algarve hanno escluso la presenza di fratture.
"Non va troppo male, anche se stavo meglio tre ore fa", ha scherzato il pilota romagnolo una volta tornato all'hospitality del Gresini Racing. "Però poteva anche andare peggio. Sento dolore, ma non c'è niente di rotto. Per ora tengo il ghiaccio e spero che domani vada meglio".
Dal punto di vista fisico, per domani per ora preferisce non fare previsioni: "E' ancora presto, perché è molto infiammato. All'inizio muovevo bene il polso, ma poi si è bloccato. Adesso la situazione è un po' così così, quindi domani valuterò. Lo scafoide comunque non è rotto, quindi è più la botta in sé".
Come detto, però, l'incidente di oggi pomeriggio non ha scalfito il suo morale: "Quello è buono. Ormai è andata così, quindi dobbiamo solo guardare a domani e sperare che sia asciutto".
Enea Bastianini, Gresini Racing
Photo by: Gold and Goose / Motorsport Images
Tornando sull'incidente, Enea pensa che sia stato causato dal non essere riuscito a portare in temperatura a dovere la gomma slick prima di attaccare: "Le condizioni erano abbastanza critiche, perché c'erano ancora delle chiazze di bagnato in pista, ma all'ultimo giro volevo provare ad entrare in Q2, quindi stavo spingendo al massimo. Quando sono arrivato alla curva 5 ho perso il posteriore, penso che la gomma non fosse ancora in temperatura, perché avevo fatto due giri abbastanza lenti prima di cominciare a spingere".
Di fatto, oggi non ha avuto modo di girare sull'asciutto, quindi non sarà neanche facile sfoderare una delle sue ormai classiche rimonte domani: "Dipenderà molto dal Warm-Up. Se sarà asciutto, riusciremo a fare qualche giro per capire come sto, ma anche se c'è un buon feeling con la moto. Nel caso in cui dovessi trovarmi bene, proverò a fare qualcosa per rifarmi sotto, ma sarà dura rientrare nelle posizioni che avrei voluto".
Condividi o salva questo articolo
Iscriviti ed effettua l'accesso a Motorsport.com con il tuo blocco delle pubblicità
Dalla Formula 1 alla MotoGP, raccontiamo direttamente dal paddock perché amiamo il nostro sport, proprio come voi. Per continuare a fornire il nostro giornalismo esperto, il nostro sito web utilizzala pubblicità. Tuttavia, vogliamo darvi l'opportunità di godere di un sito web privo di pubblicità e di continuare a utilizzare il vostro ad-blocker.
Top Comments