Vai al contenuto principale

Consigliato per te

MotoGP | Motegi, Libere 1: Marquez precede le due Aprilia di Martin e Bezzecchi

MotoGP
MotoGP
Giappone
MotoGP | Motegi, Libere 1: Marquez precede le due Aprilia di Martin e Bezzecchi

WRC | Rally Italia Sardegna, PS1: Solberg subito in testa nel poker Toyota

WRC
WRC
Rally d'Italia
WRC | Rally Italia Sardegna, PS1: Solberg subito in testa nel poker Toyota

F1 | Cadillac rallentata da problemi di usura. Bottas: “A Baku gli ammortizzatori hanno smesso di funzionare”

Formula 1
Formula 1
Bahrain
F1 | Cadillac rallentata da problemi di usura. Bottas: “A Baku gli ammortizzatori hanno smesso di funzionare”

Ocon e l'addio alla Haas: "Non è per le prestazioni e merito la F1". Ma per Komatsu non basta ed era ora di cambiare

Formula 1
Formula 1
Bahrain
Ocon e l'addio alla Haas: "Non è per le prestazioni e merito la F1". Ma per Komatsu non basta ed era ora di cambiare

F1 | Sepang in salita per Hadjar e Lindblad: saranno penalizzati per la sostituzione di componenti delle PU

Formula 1
Formula 1
Bahrain
F1 | Sepang in salita per Hadjar e Lindblad: saranno penalizzati per la sostituzione di componenti delle PU

"Se guardassi le gare in TV, sentirei di poter fare meglio degli altri": cosa ha spinto Alonso a restare in F1

Formula 1
Formula 1
Bahrain
"Se guardassi le gare in TV, sentirei di poter fare meglio degli altri": cosa ha spinto Alonso a restare in F1

WEC | Pioggia e sole nei due giorni di test a Silverstone per la Ford LMDh

WEC
WEC
WEC | Pioggia e sole nei due giorni di test a Silverstone per la Ford LMDh

F1 | Russell 'boccia' Imola: "La adoro, ma non ha il carattere giusto per chiudere il Mondiale"

Formula 1
Formula 1
Bahrain
F1 | Russell 'boccia' Imola: "La adoro, ma non ha il carattere giusto per chiudere il Mondiale"
Ultime notizie

Haas: Grosjean a rischio, Perez alternativa perfetta

Le deludenti prestazioni di Romain potrebbero aprire nel 2020 le porte del team USA a Sergio che costerebbe meno e porterebbe sponsor messicani.

Sergio Perez, Racing Point

A volte il mercato piloti lo fa la pista, ed è l’ipotesi peggiore per un pilota che finisce sotto i riflettori. È il caso della Haas, uscita da Silverstone con un bottino di tappa da incubo che lo stesso Gunther Steiner ha analizzato in modo perfetto con queste parole: “I nostri piloti hanno pensato di confrontarsi con una pala, in modo da scavare ancora più in profondità la buca in cui ci troviamo...”.

Romain Grosjean e Kevin Magnussen si toccano con le Haas, seguiti da Sergio Perez e Lance Stroll, con le Racing Point

Romain Grosjean e Kevin Magnussen si toccano con le Haas, seguiti da Sergio Perez e Lance Stroll, con le Racing Point

Photo by: Colin McMaster / LAT Images

La Haas alla vigilia del giro di boa del Mondiale occupa la nona posizione nella classifica Costruttori, con 16 punti, poca roba rispetto ai 51 del 2018. Solo due di questi punti sono stati portati a casa da Romain Grosjean, e questo pesa parecchio nelle valutazioni che la squadra dovrà fare (o starà già facendo) in vista del 2020.

Grosjean è alla quarta stagione nel team statunitense e non è la prima volta che si trova nel mirino di chi lo giudica troppo discontinuo ed incline all’errore per il ruolo di pilota professionista (e ben pagato) che ricopre.

Romain Grosjean, Haas F1, sorridente, ma il francese nel 2020 rischia il taglio a favore di Perez

Romain Grosjean, Haas F1, sorridente, ma il francese nel 2020 rischia il taglio a favore di Perez

Photo by: Gareth Harford / Sutton Images

Anche lo scorso anno, proprio alla vigilia di Hockenheim, il suo score personale vedeva un solo quarto posto all’attivo, unico piazzamento nella top-10 in dieci gare, ma il team decise di dargli fiducia e nel girone di ritorno arrivarono sei Gran Premi in zona punti che convinsero Gene Haas a confermarlo.

Il francese sembrava aver messo alle spalle un periodo buio, ma la prima metà del Mondiale 2019 lo ha riproposto nella versione meno brillante, e non è scontato che vengano confermate le decisioni di dodici mesi fa.

A giocare contro Grosjean potrebbe essere un mercato piloti che nella fascia di mezzo della griglia di partenza è più scoppiettante del solito. Sulla piazza ci sono Nico Hulkenberg e Sergio Perez, due piloti che si sposano perfettamente con l’identikit del pilota che piace al boss statunitense, da sempre amante di profili d’esperienza in grado di portare valore aggiunto al team.

L’occasione c’è e quando c’è un’opportunità ghiotta come quella di due candidati di peso come Perez e Hulkenberg, non è detto che la si lasci scappare.

La differenza tra i due è che Hulkenberg, in scadenza con la Renault, nell’ultimo biennio ha percepito un ingaggio importante, e tende a mantenere (o migliorare) il suo trattamento economico, mentre Perez è seguito da una cordata di sponsor a lui legata da tempo che di fatto copre tutto il suo ingaggio.

Sergio Perez, Racing Point

Sergio Perez, Racing Point

Photo by: Jerry Andre / Sutton Images

Di fatto Perez è un pilota a costo-zero, e questo è un valore aggiunto non indifferente, considerando che il rendimento in pista del messicano è indubbiamente elevato.

C’è anche un altro aspetto di cui si parla nel paddock, ovvero del grande potenziale commerciale che Perez ha da anni in Messico, una risorsa che potrebbe interessare anche il sud degli Stati Uniti, ed in particolare i mercati della costa ovest.

Non parliamo di un testimonial perfetto per una squadra statunitense, ma comunque di un potenziale mercato che in assenza di piloti americani ha comunque un suo perché. C’è chi sostiene che Perez e Haas si siano già parlati, e che i contatti sarebbero in fase di approfondimento, anche perché a Sergio dopo ben sei anni trascorsi in Force India (diventata poi Racing Point) cambiare aria alla fine non dispiacerebbe.

Articolo precedente Alonso nega il ritorno in F1 e la partecipazione alla Dakar
Prossimo Articolo F1: Pirelli svela le mescole che porterà al GP degli Stati Uniti

Top Comments

Ultime notizie