F1 | Williams si aspetta grosse difficoltà anche in Qatar. Ecco perché
Williams sa bene che al Gran Premio del Qatar le FW47 saranno in difficoltà: nelle curve lunghe la mancanza di carico non le aiuta e a Lusail sarà difficile che Albon e Sainz possano lottare per la zona punti.
Williams aveva previsto di essere in difficoltà al Gran Premio d'Ungheria e così è stato. Le previsioni prestazionali del team di Grove hanno già segnato un altro appuntamento in cui le FW47 dovrebbero andare in crisi: il Gran Premio del Qatar.
All'Hungaroring, Alexander Albon e Carlos Sainz sono arrivati rispettivamente 15esimo e 14esimo in gara, ben distanti dalla zona punti. Le monoposto di Grove, da qualche anno a questa parte, soffrono molto nelle curve lunghe. Non a caso anche al Gran Premio di Spagna - svolto al Circuit de Barcelona-Catalunya del Montmelo - è stato avaro di soddisfazioni.
James Vowles, team principal della Williams è intervenuto durante "The Vowles Verdict" commentando non solo le difficoltà avute in Ungheria, ma anticipando anche quelle che il team dovrebbe avere a Lusail, in Qatar.
"Se guardiamo al disegno della pista di Budapest, è molto facile da notare. Ci sono tante curve che sono piuttosto lunghe, in cui devi sostenere forza G laterale per un lungo periodo di tempo e sappiamo bene che questo, per noi, è un problema. Lo avevamo già visto a Barcellona".
Carlos Sainz, Williams
Foto di: Michael Potts / LAT Images via Getty Images
Ecco perché il Gran Premio del Qatar previsto dal 28 al 30 novembre - quindi quasi al termine della stagione corrente - sarà un altro fine settimana complesso per Albon e Sainz.
"Il nostro è un problema che si vedrà bene anche in Qatar. Sappiamo che questo è un punto debole della nostra monoposto, ma non abbiamo investito risorse nel 2025 per sistemarlo".
Il perché di questa affermazione è da ricercare nel cambio di regolamento tecnico che avverrà da gennaio 2026. Tutti i team stanno lavorando sodo per preparare le monoposto di nuova generazione, in cui la propulsione sarà divisa a metà tra il KERS e il motore a combustione interna, alimentato da benzine ecosostenibili.
"Siamo molto concentrati sulla monoposto 2026 e abbiamo alcuni aspetti che stiamo realizzando i quali andranno a risolvere i nostri problemi attuali. Ma come ho già detto tempo fa, la nostra attenzione è posta sul 2026 e oltre, non vogliamo investire risorse per sistemare un problema che si verifica solo in poche piste nel corso di quest'anno", ha concluso Vowles.
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