F1 | Wolff: "Kimi? Fa errori e ottime cose. Esattamente quello che ci aspettiamo"
Il team principal della Mercedes parla della prima metà della stagione di Andrea Antonelli in F1. Il bolognese, che ha alternato cose buone a errori, sta seguendo la sua strada, facendo tutto quello che il team si aspettava da lui.
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Foto di: Mercedes-Benz
Andrea Kimi Antonelli è arrivato alla pausa estiva della sua prima stagione da pilota titolare in Formula 1 con 64 punti, una pole position colta nella Sprint Qualifying del Gran Premio di Miami e il primo podio nel Circus iridato arrivato al Gilles Villeneuve di Montreal, in Canada.
L'attesa sul giovane bolognese della Mercedes è sempre stata alta e, sebbene il team abbia subito messo le mani avanti cercando di proteggerlo e fargli seguire la curva di crescita necessaria per sfruttare tutto il suo potenziale, le prestazioni altalenanti di questi primi mesi hanno attirato anche diverse critiche nei suoi confronti.
In un video recap pubblicato da Mercedes, il team principal Toto Wolff ha preso pubblicamente le difese di Antonelli. Sin dall'annuncio dell'ingaggio di Andrea, il team era consapevole che sarebbero arrivati ottimi risultati, seguiti anche da battute d'arresto evidenti, per non dire fragorose.
Tutto normale, d'altronde Antonelli ha 18 anni e deve avere il tempo per commettere errori per poi poter crescere. George Russell, oggi punta di diamante di Mercedes, ha avuto diversi anni a disposizione per farlo (per altro anche in Williams, dove la pressione era ben differente) e oggi è uno dei migliori piloti del Circus.
"Kimi ha iniziato la stagione in modo molto positivo, con una corsa fantastica in condizioni molto complicate, con la pioggia. Ha avuto un passo spettacolare la domenica. Non abbiamo mai dubitato del suo rendimento. Sapevamo che avrebbe avuto alti e bassi, da parte della sua curva d'apprendimento", ha detto subito Wolff parlando del bolognese.
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Foto di: Simon Galloway / LAT Images via Getty Images
"A Miami, nella Sprint, ha colto la sua prima pole e l'ha fatta per merito esclusivamente suo. Dopo sono arrivati altri momenti importanti, come il podio a Montreal. Non dobbiamo dimenticare che ha 18 anni e che sta imparando molto. Commette errori... e in altri giorni è molto brillante. Tutto questo è completamente normale".
"In Ungheria la singola sosta per lui non era in programma, ma per la posizione che occupava abbiamo deciso di adottarla e il suo ritmo è stato buono. Credo che sarà importante iniziare la seconda metà della stagione in questo modo e affrontarla con ottimismo".
Non va dimenticato che le vere difficoltà di Antonelli sono arrivate con l'adozione della nuova sospensione posteriore da parte di Mercedes. Se è vero che in Canada è andata bene, nelle piste successive ha messo in difficoltà entrambi i piloti, con Andrea che ne ha fatto maggiormente le spese per la sua inesperienza.
A Budapest il team è tornato indietro, montando nuovamente le sospensioni utilizzate fino al Gran Premio dell'Emilia Romagna all'Enzo e Dino Ferrari di Imola. Le prime avvisaglie sono state incoraggianti, soprattutto sul passo gara. La seconda parte della stagione dovrà essere una conferma di questa inversione di tendenza e una strada che dovrà portare Antonelli a essere pronto quando per Mercedes conterà di più, ossia da gennaio 2026 in poi.
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