GT World | Audi-Tresor si impone in una 3h di Monza da paura
Una gara ad eliminazione con incidenti spaventosi e continue interruzioni rimescolano più volte la classifica: festeggia la R8 di Mazzola/Ogaard/Levi, primi anche in SILVER CUP, sul podio la Mercedes-Mamba e la McLaren-CSA, BMW-Rowe in Top5, fuori Ford-HRT, Ferrari #51 e tantissimi altri protagonisti PRO.
Foto di: Emanuele Clivati | AG Photo
Rocco Mazzola, Sebastian Ogaard e Ariel Levi sono i vincitori di una 3h di Monza spaventosa, dove il secondo evento stagionale di Endurance Cup del GT World Challenge Europe si è rivelato più una sorta di 'demolition derby' dove l'ha spuntata chi è sopravvissuto alla marea di incidenti da paura, sfruttando anche una buona strategia, come il trio dell'Audi di Tresor Attempto Racing.
Prima della partenza, soliti cambi di Balance of Performance che hanno visto le Ford passare ad un restrittore da 37mm a 36mm, mentre un cambio di incidenza dell'ala è stato decretato per Ferrari, Aston Martin, Lamborghini e Corvette, con 5kg assegnati all'Audi.
Ben 23 le auto ritirate sulle 57 che erano iscritte e andando per ordine con quanto accaduto nel caldissimo e affollato autodromo brianzolo, cominciamo dal via, dove è stato immediatamente il massacro.
Davanti, buona partenza della Ford del poleman Arjun Maini e anche delle Mercedes a seguire, ma Maxime Martin sceglie di andare oltre la riga bianca di destra e quando la carreggiata va stringendosi arrivando alla prima variante, rientra di prepotenza, innescando una carambola da mani nei capelli.
Nel macello finiscono K.O. la Ferrari-AF Corse #51 dell'incolpevole Alessio Rovera, entrambe le Ford-HRT, la Porsche-Lionspeed #80, la Porsche-Boutsen VDS #10, la McLaren-Garage 59 #59 e la Aston Martin-Comtoyou #007. Coinvolte anche altre auto, tra cui l'Audi-Tresor #99 di Lorenzo Ferrari, crollata in fondo.
Inevitabile l'ingresso della Safety Car e qui buona parte del gruppo si è fermato per smarcare la prima delle tre soste obbligatorie; fra questi, la BMW-WRT #46 di Valentino Rossi, che però ha accusato un problema alla frizione, bloccandosi all'uscita della pit-lane per un mesto ritiro.
Foto di: SRO
La gara è ripartita al giro 6 con Martin balzato al comando sulla sua Mercedes-GetSpeed #17, ma la Direzione Gara poco dopo gli ha recapitato l'inevitabile Stop&Go di 3' che lo ha fatto sprofondare nelle retrovie, prima di finire definitivamente ritirato per un problema. Sul finire della prima ora, nuova neutralizzazione con un Full Course Yellow causato dall'uscita di pista di James Kell alla 'Ascari' con la McLaren-CSA #111, il che consente a chi non aveva effettuato ancora la prima sosta di fermarsi senza perdere troppo tempo.
La ripartenza è avvenuta con la Mercedes-Winward #48 di Luca Stolz leader tallonato dalla Porsche-Boutsen VDS #2 di Dorian Boccolacci, ma la gara ha perso anche la Mercedes #3 di Verstappen Racing/2 Seas Motorsport che Chris Lulham ha parcheggiato in fondo alla 'Ascari' dopo una sbandata a causa di un guasto, con breve FCY per rimuoverla.
Corsa che non ne ha voluto sapere di procedere serenamente perché a 1h23' dalla conclusione è Stylianos Kolovos ad insabbiarsi alla 'Lesmo 1' con la Porsche-Razoon More Than Racing #914, provocando il terzo FCY/SC che viene colto da tutti o quasi per effettuare nuove soste ai box.
La bandiera verde è stata sventolata con 1h07' da affrontare e leader è balzata la BMW-WRT #32 guidata da Jordan Pepper, ovvero quella meglio piazzata anche in termini di soste e lunghezza massima degli stint, seguita da Boccolacci e poi da un foltissimo gruppo di vetture SILVER e BRONZE, in una graduatoria ancora una volta rimescolata come non mai.
E anche nel gran finale non poteva mancare l'ennesima neutralizzazione con il FCY/SC, arrivato a 20' dalla bandiera a scacchi quando nello stesso momento Tomas Pintos (McLaren-Greystone GT #44) è finito fuori alla 'Lesmo 2', mentre sul rettilineo Kiern Jewiss ha rotto il motore in una nuvola di fumo, parcheggiando alla prima chicane la Mercedes-2 Seas #222.
Le nuove soste hanno cambiato nuovamente gli scenari e con il via libera dato dalla Maserati Safety Car per le bagarre finali con appena 7' sul cronometro e l'Audi-Tresor #66 di Rocco Mazzola davanti a tutti, ma dopo appena una tornata, ancora alla prima variante, un contatto multiplo innescato da una vergognosa tamponata di Kelvin Van Der Linde (BMW-WRT #32) alla Porsche-Pure Rxcing #9 di Alexei Nesov che ha travolto l'Audi-Saintéloc #25, la Porsche-Rutronik #97 e soprattutto la Mercedes-Winward #87 che era seconda assoluta, finendo col capottarsi e mandando in archivio definitivamente la gara dietro alla SC.
A festeggiare è quindi l'Audi-Tresor #66 che è anche prima della SILVER CUP grazie al trio Mazzola/Ogaard/Levi che precede la Mercedes-Winward #48 in risalita con Auer/Engel/Stolz e prima delle PRO.
Sul podio anche un'altra SILVER, ossia la McLaren-CSA #555 di Lecertua/Andriolo/Moulin, mentre in Top5 si piazzano la Porsche-Boutsen VDS #2 di Schuring/Boccolacci/Picariello e la BMW-Rowe #98 di Dennis/Farfus Marciello.
Sesta generale e sul podio SILVER la McLaren-RJN #23 di Dorr/Lynn/Fitz-Simon, che ha preceduto sul traguardo la BMW-WRT #32 di Van Der Linde/Weerts/Pepper, la quale prende una penalità per l'incidente finale e scivola indietro.
Ne approfitta la Lamborghini Temerario #96 di Rutronik Racing nelle mani di Niederhauser/Mapelli/Engstler per salire di un posto, mentre in Top10 ci sono anche i primi della BRONZE CUP, con successo andato alla Ferrari-Kessel #74 di Patrese/Blattner/Marschall davanti alla Aston Martin-Ecurie Ecosse Blackthorn #56 di Petrobelli/Adam/Hanafin. Terza della categoria BMW-WRT #42 di Sagrera/Al Harthy/Williams.
Nella Classe GOLD CUP è festa per la Ferrari-AF Corse #71 di Schandorff/Birch/Ebdrup che ha battuto la McLaren-Garage 59 #58 di Fleming/Prette/Goethe e la Corvette-Steller #24 di Mac/Doquin/Lind.
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