MotoGP | Di Giannantonio 3°, ma rimpiange i pochi giri nelle libere: "Ho scelto la Soft affidandomi alle analisi Ducati"
Il pilota del team Pertamina VR46 ha firmato un altro podio, questa volta nella Sprint del GP d'Italia al Mugello. Tanti i rimpianti per avere girato poco ieri a causa di due malesseri fisici, che lo hanno costretto poi oggi a scegliere la gomma per la Sprint dalle analisi fatte da Ducati.
Fabio Di Giannantonio, VR46 Racing Team
Foto di: Gold and Goose Photography / Getty Images
Il momento positivo di Fabio Di Giannantonio prosegue anche al Mugello. Il pilota del team Pertamina VR46 ha firmato un altro podio, stavolta davanti ai suoi tifosi, ossia nella Sprint del Gran Premio d'Italia sulla pista del Mugello.
Un risultato non scontato, soprattutto dopo una qualifica meno brillante del solito che lo ha visto scattare dalla terza fila (settimo assoluto al termine della Q2 andata in scena questa mattina).
Eppure, dopo un'ottima partenza, Di Giannantonio ha fatto vedere di avere un buon passo. E' risultato il migliore tra i piloti che nella gara corta hanno scelto la gomma Soft al posteriore, battuto infatti dai soli Raul Fernandez e Jorge Martin che avevano propeso per una Medium proprio poco prima dello spegnimento dei semafori.
"Oggi abbiamo fatto il massimo. Sono contento perché qui si passa ma non è facile poi andare via e tenere un bel ritmo", ha detto il pilota romano al termine della Sprint del Mugello, una volta interpellato ai microfoni di Sky Sport MotoGP.
"Voglio rivedere la gara, ma penso di avere fatto davvero bene nei primi giri, sono riuscito a liberarmi del gruppo in modo abbastanza veloce. Però Fernandez e Martin ne avevano di più avendo montato la Media al posteriore. Io ho dovuto gestire per arrivare alla fine. Comunque il momento è positivo, portiamo a casa un altro podio. E poi ci tenevo, perché avevo rosicato tanto per il fatto di non essere riuscito a cogliere la prima fila in qualifica".
Fabio Di Giannantonio, VR46 Racing Team
Foto di: Gold and Goose Photography / Getty Images
Il tema di questa gara corta, a posteriori, è sicuramente stato la scelta della gomma posteriore. La Medium ha permesso sia a Fernandez che a Martin di creare un solco nei primi 4-5 giri che nessuno è più riuscito a pareggiare, anche a causa del decadimento naturale e fisiologico delle Soft.
Di Giannantonio, a causa dei pochi giri fatti nella giornata di ieri a causa di lievi malesseri tra pancia e mano infortunata, si è affidato alle analisi fornite da Ducati. Secondo queste, Medium e Soft sarebbero state molto vicine. E così è stato, ma a sorpresa le medie hanno fatto ciò che era lecito attendersi dalle Soft: ovvero dare subito feeling e grip nei primi giri.
"Dalle analisi Ducati, la Soft e la Medium erano praticamente sullo stesso piano e ci siamo affidati a questi riscontri per la scelta prima della Sprint. Ieri abbiamo fatto pochi giri per avere un confronto. Io non stavo bene tra un problema di pancia e la mano. Poi, stamattina, abbiamo avuto un problema nel secondo run. Insomma, abbiamo provato proprio poco e ci siamo affidati alle analisi di Ducati. Però Fernandez e Martin hanno fatto una bella scelta, perché ci sono arrivati davanti".
Fabio era atteso dai più nella lotta alla pole. Invece stamattina si è dovuto accontentare del settimo posto in griglia. Anche in questo caso sembra tutto legato ai pochi giri fatti nelle libere di ieri. Oggi sono state fatte modifiche in vista della gara e sul giro secco non hanno pagato.
"Abbiamo un'ottima moto. Nel poco tempo a nostra disposizione abbiamo deciso di fare delle modifiche per la gara e in qualifica, secondo me, forse questo è stato nocivo. Poi nelle qualifiche ho anche provato a fare il mio giro lanciato da solo, ma c'era tanto traffico e ho faticato tanto a trovare un punto di pista che fosse libero. Alla fine sul passo in qualifica ero fortissimo, ma serviva fare qualcosina in più".
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