MotoGP | Acosta: "Seguire un campione come Marquez mi ha aiutato, ti insegna sempre qualcosa"
Pedro Acosta è riuscito a conquistare il sesto posto nel Gran Premio d'Italia di MotoGP al termine di una gara molto movimentata, durante la quale ha lottato con Marc Marquez, Ogura, Aldeguer e Di Giannantonio.
La gara di Pedro Acosta al Mugello si può definire senza dubbio frenetica. Dopo un fine settimana molto complicato, lo "Squalo di Mazarron" puntava a migliorare le sue aspettative ed i suoi risultati finali questa domenica nel GP d’Italia. E ci è riuscito, anche se a caro prezzo.
Dopo essersi classificato nono nella Sprint di sabato, il pilota di Murcia è stato impegnato per gran parte della gara in una battaglia con Marc Marquez per il quarto posto. Non sono state poche le occasioni in cui Acosta ha cercato di superare il campione del mondo in carica, che ha resistito in testa in modo eccezionale nonostante fosse stato operato appena tre settimane fa.
Tuttavia, sebbene Pedro sembrasse avere un ritmo migliore, Marquez ha sfruttato il potenziale della sua Ducati rispetto alla KTM e la sua intelligenza per resistere al due volte campione, specialmente sul lungo rettilineo del traguardo del circuito italiano.
Alla fine, Acosta è riuscito a superare Marquez al 17° dei 23 giri in programma. Ma, a quel punto, Ai Ogura e Fabio Di Giannantonio li avevano già raggiunti da dietro, per finire rispettivamente quarto e quinto, mentre il #37 si è dovuto accontentare del sesto posto, davanti al #93.
"Abbiamo fatto quello che potevamo. Abbiamo optato per l'assetto meno peggiore, ma non avevamo il ritmo di chi è salito sul podio. Il fatto è che negli ultimi tre giri siamo caduti nella solita trappola", ha esordito parlando dell'impossibilità di lottare con le Aprilia e le Ducati.
Poi si è dilungato sulla battaglia con Marquez: "Stare dietro ad un campione come Marc mi ha aiutato a vedere come gestisce le diverse situazioni di gara. Ti insegna sempre qualcosa. Ci sono stati sorpassi divertenti. Servono più gare come questa, che siano spettacolari. Controlliamo il 70% delle situazioni. L’altro 30% non tanto".
"Sono contento della lotta con Marc, si possono sempre imparare cose da lui e ci sono stati dei bei sorpassi. Credo che dobbiamo essere soddisfatti, considerando quanto male abbiamo iniziato venerdì. Sono rimasto diverse giri dietro di lui per vedere se riuscivo a capire cosa facesse per gestire le gomme, o quale strategia di gara avesse. Perché l’anno scorso abbiamo sofferto molto con le gomme. Mi ha fatto bene calmarmi un po’, andando dietro di lui. Sono battaglie come queste che servono, per far appassionare di nuovo la gente".
"Volevo capire le traiettorie che stava seguendo. Io sono molto aggressivo in frenata, mentre Marc ora, da quando è in Ducati, sembra più fluido, più tranquillo. Credo che sia una delle poche volte in cui siamo arrivati agli ultimi 3 giri insieme", ha proseguito.
Infine, Acosta ha ribadito che la Casa di Mattighofen deve risolvere il suo principale punto debole: "Devo continuare ad imparare a gestire le gomme; non so se sia un mio problema o della KTM, dato che capita a tutti e quattro i piloti", ha concluso.
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