F1 | Williams: un nuovo telaio FW48 nell'estate per arrivare al limite di peso?
La squadra di Grove ha programmato un piano per recuperare un secondo di prestazione solo con il calo della massa: nei piani c'è anche un nuovo crash test su una nuova scocca.
Carlos Sainz, Williams
Foto di: Alastair Staley / LAT Images via Getty Images
In lotta contro il peso: la Williams FW48 ha avuto una gestazione molto difficile con ben quattro tentativi di crash test falliti e l’omologazione del telaio dalla FIA è arrivata molto tardi, tanto che la squadra di Grove ha perso lo shakedown di Barcellona a fine gennaio. Il risultato è stato che la vettura curata dal direttore tecnico Pat Fry e dal responsabile dell’ingegneria, Matt Harman, è nata sovrappeso di 28 chili.
Il mese di sosta forzata è servito a una pianificazione della cura dimagrante che dovrà permettere alla FW48 di recuperare circa un secondo in prestazione solo diventando più... snella. La dieta doveva essere drastica (una prima riduzione della massa si dovrebbe vedere proprio nel weekend a Miami), ma togliere peso è un esercizio che tocca molte parti della monoposto e, oltre a costare molto, richiede anche parecchio tempo.
L’obiettivo finale della Williams è addirittura andare sotto il limite regolamentare, per introdurre della zavorra in tungsteno utile a trovare un più facile bilanciamento a vantaggio di un minore degrado delle gomme.
Dettaglio anteriore della Williams FW48
Foto di: AG Galli
Dopo il quinto posto dello scorso anno nel mondiale Costruttori, il team diretto da James Vowles ha messo in cantiere solo due puntini iridati in Cina con Calos Sainz, pur disponendo della power unit Mercedes che è certamente la migliore della griglia.
La FW48 che vedremo in Florida sarà il frutto dell’alleggerimento che è stato fatto in questo mese, ma l’intervento principale riguarderà la delibera di un nuovo telaio “B” nel corso dell’estate che dovrà essere sottoposto a un nuovo crash test di omologazione.
Il percorso di sviluppo, quindi, si dovrebbe completare in occasione del GP d’Italia, quando la Williams dovrebbe esprimere il suo effettivo potenziale. Vowles non perde occasione per sottolineare la dedizione dei due piloti alla crescita della squadra: "Per quanto riguarda Carlos, la sua comunicazione con gli ingegneri è la migliore con cui abbia mai lavorato. Ha questa capacità di trasmettere le sensazioni che prova in macchina e di collegarle contemporaneamente ai dati”.
Lo spagnolo è considerato un... ingegnere in macchina, mentre Alexander Albon è apprezzato “...per la naturale predisposizione, soprattutto in condizioni mutevoli, come si era visto a Melbourne e in altre occasioni, a tirare fuori il massimo in condizioni difficili. Ognuno di loro ha competenze diverse che riusciamo a mettere insieme".
Questa sintonia, senza gelosie, sarà molto importante nel tentativo di risollevare le sorti della squadra che non è proprio partita con il piede giusto.
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