F1 | Williams in ritardo di 4 gare: il pacchetto di Miami avrebbe dovuto essere quello per l'Australia
Dopo i ritardi iniziali, a Miami Carlos Sainz promuove la Williams aggiornata, che in realtà avrebbe dovuto debuttare a inizio 2026. I ritardi accumulati hanno infatti posticipato le novità e piano piano la squadra di Grove sta iniziando a rimontare in attesa di continuare a smaltire peso per cui dovrebbe arrivare anche un nuovo telaio.
La Williams prova finalmente a voltare pagina dopo un avvio di stagione condizionato dai pesanti ritardi nella produzione. A Miami, Carlos Sainz ha portato in pista quella che lui stesso ha definito la "vera" vettura del debutto, quella che si sarebbe dovuta vedere già nel primo Gran Premio dell’anno, segnando l'inizio di una rincorsa verso la parte alta dei team a centro gruppo.
Lo spagnolo ha chiuso il weekend di Miami con un solido nono posto, con il compagno di squadra Alex Albon immediatamente alle sue spalle in una doppia zona punti fondamentale per la Williams. Certo, non si può nascondere che a Miami di fatto tutti i team motorizzati Mercedes siano andati a punti, ma è il primo risultato di peso della stagione, un colpo che permette al team di scavalcare l'Audi.
In Floria, la scuderia britannica ha cambiato buona parte del pacchetto aerodinamico, a partire dall’ala anteriore, per poi estendersi al fondo e al bodywork. Ci sono stante anche delle modifiche nella zona della sospensione posteriore, dove sono stati cambiati alcuni componenti.
Pierre Gasly, Alpine, Carlos Sainz, Williams
Photo by: Steven Tee / LAT Images via Getty Images
Sainz si è detto soddisfatto dell'efficacia del pacchetto di aggiornamenti introdotto in Florida. Il lavoro dei tecnici si è concentrato soprattutto sulla "cura dimagrante" della vettura: l'obiettivo era continuare quel processo per togliere il peso in eccesso accumulato in inverno, quando i ritardi nel crash test e nell'assemblaggio avevano pesantemente condizionato i test pre-stagionali e le prime uscite in pista.
Chiaramente non è un percorso concluso, perché come ha anticipato James Vowles ci saranno ancora tante gare di attesa prima di completare cura dimagrante, tra cui l’omologazione di un nuovo telaio, come vi abbiamo riportato qualche settimana fa su Motorsport.com, ma intanto si procede passo dopo passo.
"Finalmente abbiamo montato l'aggiornamento dell'auto che sarebbe dovuto arrivare alla prima gara. A causa di tutti i ritardi che abbiamo avuto all'inizio della stagione, ora abbiamo finalmente messo in pista l'auto che avrebbe dovuto essere il pacchetto per l'Australia. Ora è sulla vettura ed è più o meno velcoe almeno al livello delle auto di metà classifica.
"Sappiamo di avere ancora molto peso da smaltire dalla macchina. Se si guarda a questo, è positivo. Penso che la squadra abbia fatto un grande sforzo nelle ultime settimane per portare questo aggiornamento. Dimostra che quando fai le cose per bene, le cose iniziano ad andare un po' meglio. Chiaramente, questo fine settimana eravamo i sesti più veloci. Ma poi l'Alpine è arrivata ben 20 secondi davanti a noi oggi".
Carlos Sainz, Williams
Photo by: Chris Graythen / Getty Images
"Sarebbero stati 25-30 secondi senza la safety car. Rispetto all'Alpine c'è ancora un grande divario e rispetto ai primi non so nemmeno dirvi [quanto sia grande]. Dobbiamo abbassare la testa, rendere questa la nuova base e iniziare a migliorare".
Nonostante questo primo traguardo, Sainz predica calma e chiede alla Williams di sfruttare il risultato come benzina per proseguire lo sviluppo. "Non siamo dove vogliamo essere. Mi aspetto che tutti a casa sappiano che non siamo ancora dove vorremmo. Anche se per tutti sembra un po' un sollievo”.
"Portare due macchine a punti per merito è sicuramente un buon passo avanti. Ma dobbiamo continuare a spingere perché non siamo ancora dove ci aspettavamo di essere alla fine dello scorso anno, quando speravamo nel 2026. Speriamo sia l'inizio di un nuovo recupero e spero che entro la fine dell'anno arriveremo dove vogliamo essere".
Lo spagnolo ha poi chiarito che il percorso di crescita occuperà buona parte dell'anno: la tabella di marcia prevede infatti che il programma di recupero prosegua per i primi due terzi del calendario. Secondo Sainz, la Williams non riuscirà a mettersi del tutto alle spalle i propri limiti prima di metà settembre, in coincidenza con la chiusura della stagione europea.
"Ci vorranno alcuni mesi per completare la svolta. Penso che dovremo arrivare all'ultimo terzo della stagione per vedere una vera svolta", ha spiegato lo spagnolo e non a caso i tempi coinciderebbero con l'arrivo di un possibile nuovo telaio.
"Ma almeno l'aggiornamento ha funzionato. Il peso dell'auto è diminuito un po', ma sappiamo ancora che c'è un po' di strada da fare. Abbiamo alcuni pezzi in arrivo per le prossime gare. Manterremo gli aspetti positivi e ci assicureremo di continuare a concentrarci [per risolvere] i negativi".
Dopo le prime quattro tappe del mondiale, la Williams si trova a inseguire il gruppo di metà classifica: l'Alpine, attuale leader del 'midfield', dista 18 lunghezze dalla quinta posizione. Più vicine, ma ancora da agganciare, ci sono la Haas al sesto posto (+13 punti) e la Racing Bulls, settima con un vantaggio di nove punti sulla scuderia di Grove.
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