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MotoGP | Aprilia mette Ducati spalle al muro al Mugello: ora il difficile è gestire il "derby"

La prova di forza del Gran Premio d'Italia, con il trionfo di Marco Bezzecchi davanti a Jorge Martin sembra aver dato definitivamente i galloni di grande favorita alla Casa di Noale. Ora però sarà fondamentale mantenere l'armonia tra due piloti che fin qui sono andati d'amore e d'accordo, proprio per non "rianimare" una concorrenza alle corde.

Marco Bezzecchi, Aprilia Racing

Marco Bezzecchi, Aprilia Racing

Foto di: Gold and Goose Photography / Getty Images

"Stiamo godendo come dei ricci". Questa frase detta tra il serio e la battuta dal CEO Massimo Rivola, dice molto del fine settimana che ha vissuto l'Aprilia al Mugello. Prima fila monopolizzata, doppietta nella Sprint e doppietta nella gara lunga: chiedere di più al Gran Premio d'Italia era veramente impossibile.

Un trionfo su tutta la linea, perché la Casa di Noale non aveva mai vinto nella classe regina sul saliscendi toscano, ma soprattutto ha ribadito una volta di più di avere tutte le carte in regola per provare davvero a rompere l'egemonia della Ducati, avendola battuta sonoramente su una pista sulla quale praticamente non aveva avuto avversari negli ultimi anni.

Alla quinta vittoria in sette Gran Premi, si può iniziare a parlare di un vero e proprio dominio, che sembra sempre più destinato a confinare la lotta per il titolo all'interno del box della squadra ufficiale del marchio veneto, in quello che può diventare un vero e proprio "derby" tra Marco Bezzecchi e Jorge Martin.

Il primo degli altri, che è il ducatista Fabio Di Giannantonio, si ritrova già distanziato di ben 39 lunghezze dal leader, e oggi non ha usato troppi giri di parole per evidenziare la disparità tecnica che vede in questo momento tra le moto dei due costruttori italiani.

Marco Bezzecchi, Aprilia Racing

Marco Bezzecchi, Aprilia Racing

Foto di: Andreas Solaro / AFP via Getty Images

"Secondo me l'Aprilia da oggi è superiore a noi, sinceramente. Noi siamo veramente sul filo, soprattutto col setup. Ormai siamo un po' arrivati con questo nodo qui. La differenza che io faccio sul finale è perché mi devo tenere tanto all'inizio di gara, quindi devo sperare che ho tenuto abbastanza per la fine senza perdere troppo, oppure sperare che non ho perso troppo all'inizio. Quindi è veramente interna lotta e in questo momento penso che loro hanno qualcosa così in più", ha detto "Diggia", sottolineando di non poter spingere dall'inizio alla fine, cosa che invece riesce perfettamente alle Aprilia.

Al momento poi gli altri piloti che dispongono delle GP26 sembrano un po' tagliati fuori dalla partita per vari motivi. Il Marc Marquez visto al Mugello, al rientro dalla doppia operazione al piede ed alla spalla destra, è parso ancora il lontano parente di quello che dominava un anno fa. E' fin troppo evidente che per ritornare al 100% gli servirà tempo e nel frattempo il suo gap dalla vetta è salito ad oltre 100 punti, quindi la montagna da scalare pare davvero altissima.

Per suo fratello Alex poi la situazione è anche peggiore, perché al momento non si sa ancora quando potrà rientrare in gara dopo la frattura della clavicola destra e quella marginale di una vertebra cervicale rimediate nell'incidente di Barcellona. Per il pilota del Gresini Racing, dunque, continuare a parlare di caccia al titolo è una vera e propria utopia.

Qualche segnale di ripresa lo sta mostrando Pecco Bagnaia, anche se pure lui per stare al passo delle RS-GP per metà gara ha distrutto la sua gomma posteriore, rischiando addirittura di perdere il podio all'ultima curva, quando alle sue spalle si è fatto minacciosissimo Ai Ogura, che quindi è andato davvero vicino a regalare addirittura una tripletta all'Aprilia. E comunque, anche nel suo caso, le lunghezze da recuperare sono 91.

Marco Bezzecchi, Aprilia Racing, Jorge Martin, Aprilia Racing Team, Francesco Bagnaia, Ducati Team

Marco Bezzecchi, Aprilia Racing, Jorge Martin, Aprilia Racing Team, Francesco Bagnaia, Ducati Team

Foto di: Andreas Solaro / AFP via Getty Images

E' vero che siamo solo ad un terzo di un calendario di ben 22 Gran Premi, ma dopo una prova di forza come quella del Mugello viene davvero difficile pensare che qualcuno possa realmente andare ad infilarsi tra Bezzecchi e Martin, che pur avendo fatto fin qui due percorsi molto diversi, si ritrovano divisi da soli 17 punti.

Il riminese ha vinto quattro delle sette gare disputate finora, ma si è già concesso forse qualche inciampo di troppo. Cosa che però è riuscito un po' a limitare nelle ultime uscite. Lo spagnolo invece sta riproponendo l'approccio che lo ha portato ad incoronarsi campione del mondo nel 2024: sbagliare poco e cercare di raccogliere sempre il massimo. E il weekend appena concluso ne è un esempio perfetto, perché senza dare mai la sensazione di essere uno di quelli da battere è riuscito a portarsi a casa due secondi posti.

Ed è qui che ora dovranno essere bravi Rivola ed i suoi ragazzi, perché con una stagione ancora così lunga è fondamentale che all'interno del box si continui a respirare quella bellissima atmosfera che ha caratterizzato questa prima parte di stagione. Quello che bisogna evitare, infatti, è rischiare di farsi degli autogol e magari creare inutili tensioni, con il pericolo di rianimare una concorrenza che al momento sembra davvero alle corde di fronte allo strapotere delle RS-GP.

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