Iscriviti

Sign up for free

  • Get quick access to your favorite articles

  • Manage alerts on breaking news and favorite drivers

  • Make your voice heard with article commenting.

Motorsport prime

Discover premium content
Iscriviti

Edizione

Italia Italia
Ultime notizie
Formula 1 GP di Gran Bretagna

F1 | Williams: il 9° posto a Silverstone dà ossigeno e fiducia

Dopo diversi appuntamenti in cui era rimasta lontana dalla top 10, la Williams aveva bisogno di un risultato positivo e a Silverstone e il nono posto rappresenta una vera boccata d'ossigeno. A fare la differenza è stata una buona strategia ma anche il passo della FW46, con i punti di forza che richiamano alcuni aspetti dell'auto dello scorso anno.

Alex Albon, Williams FW46

Alex Albon, Williams FW46

Foto di: Sam Bagnall / Motorsport Images

Se Silverstone ha regalato una bella lotta nelle posizioni di vertice, l’appuntamento britannico è stato molto significativo anche per le zone di centro gruppo. Haas ha portato un pacchetto di aggiornamenti che sembra aver effettivamente dato i benefici sperati, Aston Martin è tornata in zona punti con tutte e due le vetture dopo un periodo complesso, mentre la Williams ha centrato un bel nono posto dal grande valore in ottica costruttori.

Grazie al risultato di Silverstone, dove già lo scorso anno aveva brillato, ora la scuderia di Grove è salita a quota quattro punti in classifica, allungando il proprio vantaggio sulla Sauber, ancora ferma a quota zero dopo metà campionato. Un risultato che arriva anche in un weekend particolare, perché prima di Spagna e Austria le aspettative erano maggiori, ma i risultati leggermente deludenti ottenuti al Red Bull Ring e a Barcellona avevano abbassato le aspettative nei confronti della tappa di casa.

Al contrario, la Williams ha saputo costruire e sfruttare una buona occasione per centrare punti cruciali, che potrebbero avere un grosso impatto a fine anno quando si andranno a tirare le somme e distribuire i premi. Lo scotto del peso aggiuntivo continua a farsi sentire, specie perché il team di Grove è indietro sugli aggiornamenti, ma il nono posto a Silverstone, dove la FW46 sfoggiava una livrea in onore di tutti i membri della scuderia, ha dato una bella iniezione di fiducia all’ambiente.

Alex Albon, Williams FW46

Alex Albon, Williams FW46

Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

Sensazioni contrastanti che avevano trovato conferma al venerdì dopo le prime libere, più sul giro secco che sul passo, ma un cambio di assetto in aree chiave e l’abbassamento delle temperature, utili soprattutto per gestire le gomme in fase di trazione e nelle curve lente, hanno permesso di fare un passo in avanti: “Venerdì la vettura aveva le stesse caratteristiche di Barcellona e del Red Bull Ring. Avevamo dei dubbi, volevamo capire come superare certi problemi di bilanciamento. Abbiamo lavorato durante la notte nella giusta direzione. Per certi versi le limitazioni non sono state totalmente risolte, ma siamo riusciti a trovare una soluzione”, ha detto Albon spiegando i miglioramenti durante il weekend.

Anche se questa monoposto è cambiata in tanti aspetti rispetto a quella dello scorso anno, parte del suo DNA è rimasto invariato. Nella passata stagione, la FW45 si era dimostrata non solo molto veloce sui rettilinei, ma anche estremamente competitiva nelle curve da percorrere in pieno o ad alta velocità: un elemento che, almeno a Silverstone, ha trovato conferma, mettendo la Williams nelle condizioni di lottare per un buon risultato, battendo ad esempio la Racing Bulls che, al di là delle difficoltà specifiche legate all’ultimo pacchetto aerodinamico, non ha mai davvero gradito quella tipologia di curve.

La gara è iniziata subito con un momento negativo, non solo per la posizione persa su Charles Leclerc, ma anche per un contatto al via che avrebbe potuto mettere Alex Albon in una situazione critica: per sua fortuna, tuttavia, il danno si è limitato a un elemento rotto sull’endplate nella parte sinistra dell’ala anteriore, tanto che durante la sosta non è stato nemmeno sostituita, ma solo ribilanciata per dare un miglior equilibrio generale. Dall’altra parte, però, la manovra dell’anglo-tailandese per evitare il contatto lo fatto scivolare al 12° posto, anche dietro Yuki Tsunoda, dietro a cui è rimasto bloccato a lungo nonostante un passo potenzialmente superiore, perdendo terreno dalle Aston Martin. Un rimpianto, soprattutto nel momento in cui le prime gocce di pioggia hanno ulteriormente abbassato le temperature dalla pista, aiutando la FW46.

Alex Albon, Williams FW46

Alex Albon, Williams FW46

Foto di: Glenn Dunbar / Motorsport Images

“Quando ci siamo fermati per il pit stop, abbiamo potuto regolare l'ala anteriore per ribilanciare alcuni dei danni subiti a inizio gara. Da quel momento in poi la macchina è andata molto bene”, ha detto Albon.

In quest’ottica, chiave sono stati due elementi esterni: il ritiro di George Russell e il pit stop anticipato, poi rivelatosi errato, di Charles Leclerc per la gomma intermedia, che hanno così permesso di tornare in zona punti. Tuttavia, a giocare un ruolo altrettanto importante è stata la scelta della gomma nell’ultimo pit stop, quello del passaggio alle slick. Mentre altri team hanno scelto di puntare sulla soft, mescola che poteva garantire un maggior grip all’inizio ma con il rischio di essere esposto al graining, la Williams con Albon è andata in una direzione differente, puntando sulla media, quello che si è rivelato il compound più efficace.

Proprio questo elemento ha permesso di sopravanzare Tsunoda nell’ultimo tratto di gara, dato che, al contrario, la Racing Bulls aveva optato per la mescola più tenera, pagandone il degrado sul finale. Una mossa decisiva, che ha permesso di mettere sotto scacco il giapponese distanziandolo di 7 secondi sotto la bandiera a scacchi, garantendo così due punti d’oro alla squadra di Grove.

“Abbiamo fatto un ottimo lavoro, ci siamo fermati al momento giusto e abbiamo scelto anche la gomma media, mentre altri sono andati per le soft. Penso che nei primi giri si potesse spingere di più con la media, mentre con la soft si doveva gestire un po’ di più. Quindi sono molto contento, anche di come sono poi andati gli ultimi giri, siamo andati molto bene”, ha aggiunto Albon, il quale ha però rimarcato che ora devono comprendere perché questa pista sia stata così favorevole alla monoposto.

Alex Albon, Williams FW46

Alex Albon, Williams FW46

Foto di: Andy Hone / Motorsport Images

"Dobbiamo capire perché questa pista si è adattata così alla nostra macchina. Questo fine settimana avevamo un buon ritmo, un buon passo puro, e credo che questa sia stata una grande differenza rispetto alle scorse settimane. Abbiamo scelto la strategia più veloce, invece di cercare di essere ottimisti e girare intorno con qualcosa di alternativo. Venerdì avevamo un buon passo gara e, onestamente, per la maggior parte della corsa ho avuto la sensazione di non poter mostrare il mio vero ritmo. All'inizio ero un po' bloccato nel gruppo”.

Dopo il buon risultato di Silverstone, la speranza di Albon è quella di poter lottare per i punti anche in Belgio: “La tendenza è che in alcuni circuiti andiamo molto bene come l’anno scorso, in altri no. Ad esempio Monaco è molto meglio dell'anno scorso. Tuttavia, anche il Canada e Silverstone, due ottimi circuiti per noi, sono andati bene quest'anno. Barcellona rimane ancora una pista difficile. Spa è stata buona per noi l'anno scorso, ma solo sul giro secco e non sulla lunga distanza, quindi dobbiamo vedere. Penso che andrà meglio in Belgio che in Ungheria, ma cerchiamo di essere ottimisti, dopo oggi penso che a Spa potremo lottare per i punti”, ha aggiunto Albon.

Leggi anche:

Be part of Motorsport community

Join the conversation
Articolo precedente F1 | Un azzardo da 100": come è nato il pit di Leclerc per le intermedie
Prossimo Articolo F1 | Historic Minardi Day: il programma dei talk-show e delle presentazioni

Top Comments

Sign up for free

  • Get quick access to your favorite articles

  • Manage alerts on breaking news and favorite drivers

  • Make your voice heard with article commenting.

Motorsport prime

Discover premium content
Iscriviti

Edizione

Italia Italia