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F1 | Russell: "Io penso solo alle prestazioni, il futuro è una conseguenza"

A dispetto di tutte le ultime voci delle ultime settimane sul possibile arrivo di Verstappen, il pilota britannico sembra fiducioso di poter continuare la sua avventura in Mercedes anche il prossimo anno. Ma il messaggio che ha voluto mandare chiaramente è che la sua priorità è essere veloce in pista, perché tutto il resto dipende da quello.

George Russell, Mercedes

George Russell, Mercedes

Foto di: Sam Bloxham / LAT Images via Getty Images

Il futuro di George Russell è stato indirettamente uno degli argomenti più chiacchierati nell'ambiente della Formula 1 nelle ultime due settimane, nelle quali i motori sono stati spenti. Il contratto del pilota con la Mercedes scade alla fine dell'anno e non è stato ancora rinnovato ufficialmente. In tutto questo, le voci su un possibile arrivo a Brackley di Max Verstappen non si placano e la cacciata di Christian Horner da parte della Red Bull non ha fatto altro che gettare benzina sul fuoco.

Negli ultimi giorni, però, questa tempesta sembra essersi un po' placata, al punto che ieri il team principal Toto Wolff ha detto senza giri di parole che la priorità e quella di confermare la squadra attuale, ovvero quella formata da George e ad Andrea Kimi Antonelli. Inevitabilmente, di pista non si è praticamente parlato al suo arrivo a Spa e le domande erano tutte mirate a cosa succederà nel 2026.

Hai avuto qualche aggiornamento dalla Mercedes sul tuo futuro nelle ultime due settimane?
"La conversazione è in corso, ma non direttamente con me. La verità è che ci penso il giovedì perché mi fate le domande, ma questi ultimi mesi mi hanno permesso di pensare a come mi sento in uno scenario come questo e puoi scegliere di stressarti o di non preoccuparti e concentrarti sulle tue prestazioni, che sono quello che ti assicurano il futuro. Quindi, dal mio punto di vista, queste due settimane di pausa sono state ottime per resettare psicologicamente e mentalmente. Probabilmente, ora mi sento più felice di quanto non lo fossi nei mesi passati e in pace con tutto ciò che sta accadendo. Penso solo gara per gara e non ho fretta di assicurarmi il mio futuro. Sarà quel che sarà".

Hai avuto modo di parlare con altre squadre nel frattempo?
"No, perché sono gestito dalla Mercedes, mi controllano, quindi il mio destino è nelle loro mani".

Loro quindi ti gestiscono sia come pilota che come dipendente, è una cosa abbastanza curiosa...
"Ovviamente questa è una situazione un po' particolare. Ho sempre avuto a cuore i miei interessi e scopriremo cosa succederà in futuro, ma non ho ancora motivo di preoccuparmi del mio futuro con la Mercedes e, in definitiva, di quale sia la cosa peggiore che possa accadere. Se mi comporterò bene, sarò ancora in Formula 1 e sarò competitivo. La responsalità è di me stesso, ho il controllo del mio destino. E' una situazione un po' particolare, perché io sono gestito dalla squadra per cui corro, ma è lo stesso anche per Kimi".

George Russell, Mercedes, Andrea Kimi Antonelli, Mercedes

George Russell, Mercedes, Andrea Kimi Antonelli, Mercedes

Foto di: Zak Mauger / LAT Images via Getty Images

Da qualche giorno le voci su un possibile arrivo di Verstappen si sono un po' placate, anche se in un certo senso eri stato proprio tu a lanciarle. Ora ti senti più rilassato?
"Prima di tutto, è abbastanza di dominio pubblico che la maggior parte delle squadre parla con la maggior parte dei piloti, e non solo del futuro a breve termine del prossimo anno. Ci sono già conversazioni per i piloti fino al 2029. Per dare un'idea, quando ho firmato con la Williams nel 2019, la proiezione era di arrivare in Mercedes nel 2022. Dunque, non credo che la situazione in cui ci troviamo ora sia anormale e da parte mia non c'è alcuna tensione, perché ci sono due macchine per ogni squadra. Le mie prestazioni sono le migliori di sempre. Se si guarda ai fatti, si può dire che il mio lavoro è al sicuro. Per questo non sono affatto preoccupato. Forse dovrei preoccuparmi solo se smettessi di fare queste prestazioni, quindi è di quelle che mi devo interessare, non del mio futuro".

Ieri Toto ha detto che la priorità è confermare te e Kimi: ha cambiato qualcosa nelle tue prospettive?
"Questo è più per voi che per me. Quello che succede a porte chiuse rimane tale. Da parte mia, non è cambiato nulla. Non ero nemmeno a conoscenza di questa dichiarazione fino ad un'ora fa. Non è una cosa che mi interessa davvero. Come ho detto, penso solo che sia nelle mie mani, quindi non c'è motivo per perderci il sonno. La Mercedes ha bisogno dei piloti migliori e non credo che ce ne siano molti che fanno un lavoro migliore del mio. Quindi io ho bisogno di loro, ma anche loro di me, ed è così che funziona nelle corse".

Arrivati a questo punto, non è meglio che la situazione si definisca il prima possibile?
"Penso che debba essere giusto per entrambe le parti. L'intenzione è sempre stata quella di fare qualcosa prima della pausa estiva, ma non so se sarà così. Bisogna parlare dei dettagli più piccoli, la Formula 1 si è evoluta così tanto che è necessario esaminare tutto minuziosamente per assicurarsi che sia tutto a posto. Ma, come ho detto, non c'è fretta da parte mia, perché Toto e la squadra decideranno cosa fare e io sarò nella posizione di reagire a ciò che vorranno fare. Io penso solo alle prestazioni e il resto si risolverà da solo".

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