F1, Monza: Hamilton penalizzato, vince Gasly!

La 71esima edizione del GP d'Italia è stata aggiudicata dal "milanese" Pierre Gasly che ha portato al successo l'AlphaTauri, la squadra di Faenza che torna sul gradino più alto del podio dopo 12 anni. Sainz, secondo con la McLaren in volata, precede Stroll. Hamilton è solo settimo dopo la penalizzazione per il pit stop vietato. Male la Ferrari: pauroso botto di Leclerc alla Parabolica che richiede lo stop della gara. Vettel si ferma con i freni ko.

F1, Monza: Hamilton penalizzato, vince Gasly!

E' successo di tutto in una gara che ha offerto emozioni a ripetizione. Sembrava una gara nelle mani di Lewis Hamilton fino al giro 26 quando è stata esposta la bandiera rossa per il pauroso botto di Charles Leclerc nella percorrenza della Parabolica. L'inglese era sotto investigazione per essere entrato nella pit lane chiusa al giro 20 mentre c'era la safety car per spostare la Haas di Magnussen in panne prima della corsia dei box.

La Mercedes non ha saputo gestire quella fase delicata della corsa e Hamilton si è visto imporre uno stop and go con una penalità di 10 secondi che lo ha spedito in fondo al gruppo alla ripartenza, costringendolo a una furiosa rimonta che lo ha portato dal 17esimo al settimo posto.

E così al giro 28 è iniziato un secondo GP d'Italia che vedeva Pierre Gasly al comando. Il francese è stato magistrale perché con l'AlphaTauri ha vinto con pieno merito il GP d'Italia. La squadra di Faenza torna sul gradino più alto del podio dopo 12 anni, quando a imporsi era stato Sebastian Vettel con la Toro Rosso.

Il "milanese", abita in Italia, Pierre Gasly ha regalato la 77esima vittoria alla Honda: il 24enne francese ha centrato il bersaglio grosso al 54esimo GP con una freddezza degna di un campione perché alle sue spalle si è fatta sempre più minacciosa l'ombra di Carlos Sainz con la McLaren che non è riuscito a chiudere la bella rimonta: allo spagnolo sarebbe servito un altro giro per tentare l'attacco visto che ha concluso solo a quattro decimi.

Pierre è stato perfetto, non ha commesso il minimo errore, ma anche Carlos Sainz si è presentato al pubblico italiano con un secondo posto conquistato a Monza, prima di arrivare alla Ferrari come pilota del 2021. L'iberico si è sentito penalizzato dalla bandiera rossa dopo il crash di Leclerc, perché sapeva di essere virtualmente in testa con Lewis penalizzato. Avrà altre occasioni...

Gasly è quel pilota che Helmut Marko aveva "cacciato" dalla Red Bull retrocedendolo alla Toro Rosso. Altri si sarebbero smontati, non Pierre che alla rinominata AlphaTauri ha trovato la sua casa per mostrare il suo vero potenziale.

La squadra di Franz Tost è stata abile nel condurre Gasly, che era decimo in griglia, a trovarsi in prima fila alla ripartenza della corsa, con scelte di gomme molto assennate. Il podio è stato completato da Lance Stroll con la Racing Point. La Formula 1 a Monza presenta la nuova generazione di piloti e per la prima volta dal GP d'Ungheria 2012 non c'è nei primi tre un pilota dei tre top team (Mercedes, Ferrari e Red Bull) che finora hanno monopolizzato l'era ibrida.

E al quarto posto si è appostato anche Lando Norris che con la seconda MCL35 non perde occasione per farsi notare, confermando che il motore Renault non è da buttare se non ha problemi di affidabilità.

La Mercedes si è affondata da sola con un incredibile errore che è costato a Hamilton una penalità che gli ha distrutto la gara. Lewis ha tentato la rimonta ed è risalito settimo, mentre Valtteri Bottas non ha mai trovato il passo con una W11 che non andava sui rettilinei, priva di spinta elettrica negli ultimi tratti dei rettilinei quando aveva il DRS aperto per cui si è aggrappato a un banale quinto posto, mentre avrebbe dovuto riaprire il mondiale approfittando del passo falso di Hamilton.

La freccia nera è stata studiata per stare davanti e in aria sporca soffre come altre F1. La mappa unica sembra aver penalizzato i piloti di Brackley più in gara che in qualifica. Strano, molto strano.

Daniel Ricciardo raccoglie un buon sesto posto davanti al leader del mondiale e al compagno di squadra Esteban Ocon, ma ci si aspettava di più dalla Renault. A punti anche Daniil Kvyat nono con l'altra Alpha Tauri, anche se stride la differenza di rendimento del russo con quella di Gasly.

Chiude la top ten Sergio Perez con l'altra Racing Point, davanti a Nicolas Latifi che ha sentito il profumo dei punti con la Williams: avrebbe fatto un bel regalo a Claire Williaams all'ultimo GP nella conduzione della squadra.

La Ferrari ha chiuso nel modo peggiore possibile il weekend di Monza: due ritiri! Non succedeva dal 1995... Charles Leclerc si è schiantato all'esterno della curva Parabolica nel corso del giro 25 mentre era quarto: la SF1000 ancora una volta ha mostrato i suoi limiti con un pericoloso sovrasterzo che ha sorpreso Charles a oltre 220 km/h e lo ha fatto entrare con la parte sinistra nelle barriere.

La struttura della Rossa ha retto perfettamente, confermando la grande sicurezza delle monoposto di oggi, e il pilota è uscito incolume dal terribile crash sebbene sia stato mandato al Centro Medico per i controlli rituali.

La direzione gara ha bloccato la gara al giro 26 con la bandiera rossa per spostare la Ferrari: i commissari sono stati maldestri nel recupero e hanno creato ulteriori danni alla vettura che dovrà essere ripristinata per il Mugello.

Male anche la Red Bull con Alexander Albon penalizzato di 5 secondi per un contatto iniziale con Romain Grosjean e ritirata con Max Verstappen: l'olandese si è dovuto fermare per un problema alla power unit Honda che è andata ko.

Leclerc ha sfidato i difetti della Rossa e ha pagato le conseguenze, mentre stava costruendo una gara importante. Partito 13esimo era risalito fino alla quarta piazza: ha preteso troppo da una vettura infida.

La gara di Sebastian Vettel è durata ancora meno: il tedesco ha visto volare un pezzp di un cestello dal retrotreno e poi si è trovato senza freni al giro 5 ed ha tirato dritto alla Prima Variante. Seb, non potendo rallentare, ha trafitto le barriere di polistirolo messe per rallentare l'uscita dopo il dritto facendole esplodere. Vettel è riuscito a rientrare ai box con i suoi mezzi mentre si stava sprigionando un principio d'incendio nella posteriore sinistra: inevitabile il ritiro.

Ha illuso Kimi Raikkonen secondo con l'Alfa Romeo alla ripartenza, ma la squadra di Hinwil ha fatto ripartire il finlandese con le Soft ed era inevitabile che le gomme non tenessero fino alla fine per cui è stato risucchiato dal gruppo fino alla 12esima piazza. Meritava molto di più. Antonio Giovinazzi si è beccato la stessa penalizzazione di Hamilton. Era a ridosso di Kimi ed è finito di nuovo negli inferi. Peccato...

Cla Pilota Telaio Giri Tempo Gap Distacco km/h Punti
1 France Pierre Gasly AlphaTauri 53 1:47'06.056       25
2 Spain Carlos Sainz Jr. McLaren 53 1:47'06.471 0.415 0.415   18
3 Canada Lance Stroll Racing Point 53 1:47'09.414 3.358 2.943   15
4 United Kingdom Lando Norris McLaren 53 1:47'12.056 6.000 2.642   12
5 Finland Valtteri Bottas Mercedes 53 1:47'13.164 7.108 1.108   10
6 Australia Daniel Ricciardo Renault 53 1:47'14.447 8.391 1.283   8
7 United Kingdom Lewis Hamilton Mercedes 53 1:47'23.301 17.245 8.854   7
8 France Esteban Ocon Renault 53 1:47'24.747 18.691 1.446   4
9 Russian Federation Daniil Kvyat AlphaTauri 53 1:47'28.264 22.208 3.517   2
10 Mexico Sergio Perez Racing Point 53 1:47'29.280 23.224 1.016   1
11 Canada Nicholas Latifi Williams 53 1:47'38.932 32.876 9.652    
12 France Romain Grosjean Haas 53 1:47'41.220 35.164 2.288    
13 Finland Kimi Raikkonen Alfa Romeo 53 1:47'42.368 36.312 1.148    
14 United Kingdom George Russell Williams 53 1:47'42.649 36.593 0.281    
15 Thailand Alexander Albon Red Bull 53 1:47'43.589 37.533 0.940    
16 Italy Antonio Giovinazzi Alfa Romeo 53 1:48'01.255 55.199 17.666    
  Netherlands Max Verstappen Red Bull 30          
  Monaco Charles Leclerc Ferrari 23          
  Denmark Kevin Magnussen Haas 17          
  Germany Sebastian Vettel Ferrari 6          

 

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