F1 | GP di Monaco: il graining non preoccupa. Le Soft saranno protagoniste
Al GP di Monaco è atteso un solo pit stop, con le Soft montate al via per sfruttarne il grip e la durata. Le Hard dovrebbero invece non essere usate.
pitstop Mercedes
Foto di: Erik Junius
La qualifica di Monaco ha dato il suo verdetto nel pomeriggio di ieri e, come ben sappiamo, fatti salvi clamorosi colpi di scena è già stata delineata la graduatoria dei favoriti alla vittoria nel gran premio di oggi.
Con i sorpassi che, come sappiamo, a Monte-Carlo sono ormai ridotti al lumicino, le strategie ai box diventano così importanti per eventuali undercut nel tentativo di sopravanzare monoposto sfruttando le soste e i primi giri con gomme nuove rispetto ai diretti avversari.
La situazione incontrata quest'anno a Monaco - riasfaltata in più punti rispetto all'anno scorso - presenta un degrado quasi inesistente. Questo agevolerà l'utilizzo delle mescole più morbide, dunque le Soft e le Medium, facendole diventare protagoniste.
"Non c’è praticamente degrado né per la C4 né per la C5, cioè la media e la soft, nei run prestazionali, ha dichiarato Simone Berra di Pirelli. "Possono quindi spingere. Un altro aspetto è che non abbiamo visto molti long run con alto carico di carburante. Qui la qualifica è estremamente importante, quindi le squadre non sono particolarmente interessate a testare il degrado. In ogni caso il degrado è molto basso e il passo è molto costante. Per questo non mi aspetto sorprese rispetto alla classica strategia a una sola sosta, come di consueto a Monaco".
Ricordiamo che, rispetto all'anno scorso, quest'anno la singola sosta è ammessa. Nel 2025 la FIA era intervenuta rendendo obbligatorio l'utilizzo di tre set differenti, dunque imponendo almeno due soste in gara. L'idea sembrava poter essere buona, ma la tattica adottata da tutti i team la resero talmente inutile da farla abolire appena 12 mesi più tardi.
Grazie alle caratteristiche della pista e alla riasfaltatura, anche il graining è risultato contenuto. Si è verificato soprattutto all'anteriore sinistra, ma non sarà un problema reale per prestazioni e durata delle gomme. Questo porterà a un possibile prolungamento del primo stint, anche se ci sarà chi proverà l'undercut se il traffico lo permetterà.
Max Verstappen, Red Bull Racing
Foto di: Alastair Staley / LAT Images via Getty Images
"È stato interessante notare anche che il livello di graining è stato piuttosto contenuto. In alcuni casi abbiamo visto un po’ di graining solo sull’anteriore sinistra. Non rappresenta un grosso problema, né in termini di prestazioni né di durata della gomma. Le squadre possono quindi prolungare gli stint senza particolari difficoltà e senza che la prestazione ne risenta. Al momento tutte e tre le mescole sono abbastanza simili in termini di bilanciamento e comportamento generale".
Dalla scelta mescole per la gara sembra essere fuori dai giochi la C3, che a Monaco è da considerare come la Hard. Questo compound ha mostrato di garantire un grip piuttosto basso e, di conseguenza, portare le monoposto a scivolare generando così surriscaldamento e sovrasterzo.
"La mescola che sta soffrendo maggiormente è la C3. È stata utilizzata nelle FP1, quando la pista era nelle condizioni peggiori, molto “green”, con poco grip. È quindi difficile esprimere un giudizio definitivo. Tuttavia il livello di aderenza è stato considerato piuttosto basso, con molto scivolamento. Questo ha generato un forte surriscaldamento e improvvisi sovrasterzi. Come spesso accade, si è creato un effetto a valanga con ulteriore surriscaldamento e degrado termico".
Per questo motivo, le gomme da gara dovrebbero essere Soft (C5) e Medium (C4), con le prime favorite per il primo stint. I piloti, infatti, dovrebbero prediligere quelle mescole per sfruttarne il grip in partenza, così da provare il sorpasso arrivando alla Sainte Devote o nelle curve successive del primo giro.
"Pensiamo che la media e la soft saranno le migliori opzioni per le squadre domenica. Probabilmente si partirà con la soft per sfruttare il maggiore grip al via e cercare di guadagnare posizioni, per poi passare alla media nel momento più opportuno, magari approfittando di una Safety Car e così via".
"Anche con la soft è possibile percorrere uno stint molto lungo. Al momento non vediamo particolari limitazioni. La C5 può coprire almeno metà gara senza problemi. Naturalmente il passo può essere gestito, come sappiamo dalle situazioni tipiche che si verificano a Monaco".
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