F1 | Russell 6° e deluso: "Ora non funziona nulla. Questa vettura non tira fuori il meglio di me"
È stata una qualifica difficile per l'inglese della Mercedes, che ha chiuso solamente in sesta posizione a circa quattro decimi dal compagno di squadra. Russell sta attraversando un periodo complesso dovuto alla scarsa fiducia nella vettura che non si adatta al suo stile di guida. Le strade sono due: o cambiare stile o sperare negli aggiornamenti.
George Russell, Mercedes
Foto di: Alex Bierens de Haan / Getty Images
Per un pilota ci sono due elementi che creano una ferita profonda. Da una parte avere una macchina in grado di lottare per il titolo e non riuscire più a sfruttarla come ci si aspetterebbe; dall’altra vedere che il principale rivale per il mondiale, cioè il compagno di squadra, non solo non incontra le stesse difficoltà, ma riesce addirittura a tirarne fuori il massimo, fino a conquistare la pole position.
In questo momento non è facile essere George Russell, che dal Gran Premio del Giappone in poi sembra aver perso quel tocco magico in qualifica e quella fiducia nella vettura che, invece, nei primi due appuntamenti della stagione gli avevano permesso di conquistare una vittoria e un secondo posto in un weekend in cui la fortuna non era certo dalla sua parte.
A Miami, pista molto sporca e con poco grip, quelle difficoltà erano emerse in modo ancora più evidente. E se la pole in Canada aveva riacceso qualche speranza nel britannico, quello spiraglio di luce si era già in parte affievolito in gara, perché sulla lunga distanza Antonelli a Montréal sembrava avere qualcosa in più.
George Russell, Mercedes
Foto di: Sam Bloxham / LAT Images via Getty Images
Fiducia. Questa è la parola chiave, perché è esattamente ciò che manca a Russell in questo momento ed è altrettanto essenziale a Monaco per poter attaccare le curve. Senza la giusta confidenza nella vettura si perde ritmo, si perde tempo, e il distacco può rapidamente diventare pesante, fino a sfiorare i quattro decimi rispetto al compagno di squadra che, al contrario, sta attraversando un momento di forma eccezionale
Ed è qui che prende forma l’analisi del britannico, a partire dal confronto con Antonelli. Se una delle due W17 fatica a esprimersi, l’altra è riuscita a conquistare la pole proprio sulla pista più temuta dalla Mercedes. Un contrasto che amplifica il momento difficile di Russell, reduce da una qualifica chiusa soltanto in sesta posizione, alle spalle anche di Isack Hadjar con l’altra Red Bull.
“Nelle ultime gare è stato molto difficile per me mettere insieme un giro. All’inizio della stagione, ogni giro che facevo nelle prove libere o in gara ero in prima o in seconda posizione. Mentre ora non funziona nulla. Al momento il mio stile di guida non sta funzionando con la vettura”.
George Russell, Mercedes
Foto di: Sam Bloxham / LAT Images via Getty Images
Tra Antonelli e Russell le differenze di stile di guida sono sempre state piuttosto marcate: l’italiano è più aggressivo, soprattutto in inserimento e in percorrenza, al punto che lo scorso anno la scarsa fiducia generata a metà stagione dalla nuova sospensione posteriore aveva penalizzato soprattutto Kimi. Al contrario, quest'anno si sta verificando esattamente lo scenario opposto.
Antonelli riesce ad avere più fiducia ed essere più aggressivo in inserimento e in percorrenza, e a Monaco questo è emerso praticamente in ogni punto della pista. Non a caso è stato proprio nel secondo settore, il più guidato, che l’italiano ha costruito le basi della sua pole position, con una staccata perentoria alla Nouvelle Chicane che gli ha permesso di guadagnare diversi decimi su tutti i rivali.
Alla base di questa mancanza di fiducia c’è soprattutto la sensazione di non avere abbastanza grip. Su una pista come Monte Carlo serve molta aderenza all’anteriore per poter attaccare in ingresso e a centro curva, evitando il sottosterzo. È un elemento che la Mercedes aveva mostrato molto bene nei primi appuntamenti stagionali e che Antonelli, qui, è riuscito a sfruttare alla perfezione.
La situazione è ben diversa per Russell, che ora è alla ricerca di una spiegazione. Le strade che il pilota Mercedes intravede sono due: modificare il proprio stile di guida per adattarsi meglio alle caratteristiche della W17, oppure trovare un supporto tecnico dal team attraverso aggiornamenti che gli permettano di tornare a guidare in modo più naturale.
George Russell, Mercedes
Foto di: Sam Bloxham / LAT Images via Getty Images
“Non ho molta fiducia nella vettura al momento. Ho delle idee sul perché, ma non lo so… Ci sono delle cose sul mio stile di guida che ho mantenuto per tutti miei anni in Mercedes e questa macchina non sta facendo uscire fuori il meglio di me. Quindi devo adattarmi o fare delle modifiche a livello di sviluppo per aiutarmi per guidare in maniera più naturale”.
“Penso che ci sia chiaramente una differenza di stile di guida tra me e Kimi, che c’era anche l’anno scorso, ma che allora giocava molto a mio favore. E invece quest’anno sta chiaramente giocando perfettamente a suo favore”, ha aggiunto l’inglese, menzionando proprio come Antonelli, con il suo stile di guida più aggressivo, sia riuscito a far funzionare meglio gli pneumatici trovando così più aderenza.
“Ma questo comunque non spiega perché a inizio stagione fossi così forte e ora così in difficoltà. Dobbiamo capire il motivo. Dai dati è chiaro: il modo in cui guidiamo ha un impatto enorme sulle gomme. Lui riesce semplicemente a portarle in una finestra migliore rispetto a me, con un bilanciamento più pulito lungo tutto il giro, e il ritmo gli viene più facilmente. Quindi sì, non so perché stia succedendo”.
“Ho guidato in questo modo per tutta la mia carriera. E ora, per qualche motivo, non sta funzionando con questa macchina. L’anno scorso Kimi cercava di guidare come me e anche per lui non funzionava. Quindi non è una scusa, è semplicemente la realtà. E devo o lavorare con il team per adattare il mio stile di guida a queste nuove gomme, a queste nuove vetture, oppure trovare un assetto diverso che funzioni per me. Ma al momento non sta andando a posto”.
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