F1 | Audi: la modifica al rool hop è una... boccata d'aria che non basta a far crescere la R26
Le due monoposto degli anelli sono state costantemente nella Top 10 fino alla qualifica, ma Hulkenberg 13esimo e Bortoleto 16esimo (col botto) non hanno estratto il potenziale della monoposto tedesca con diverse novità per il Principato.
Dettaglio tecnico Audi
Foto di: Getty Images
L’Audi continua a lavorare incessantemente sullo sviluppo della R26 in attesa che la FIA ufficializzi i Costruttori autorizzati a beneficiare dell’ADUO per ridurre il gap di motore dalla Mercedes. La Casa degli anelli è nona nel mondiale Costruttori con due punticini conquistati in Australian nel GP di apertura e poi più niente. Un po’ poco per un grande marchio, per quanto al debutto in F1.
Le prove libere avevano alimentato una certa fiducia per la monoposto curata da James Key, ma la qualifica ha deluso le aspettative perché la vettura di Hinwil si è plafonata e, mentre gli avversari sono riusciti a fare un importante salto prestazionale nella sessione valida per lo schieramento, i due piloti hanno rovinato tutto l’interessante lavoro svolto commettendo degli errori. Risultato: Nico Hulkenberg 13esimo e Gabriel Bortoleto addirittura 16esimo dopo aver sbattuto in Q1 alla chicane del Porto, quando nel weekend una macchina argento era sempre nella Top 10.
Ecco l'Audi R26 sul carro dopo il crash alla chicane del Porto nelle Qualifiche
Foto di: Andy Hone/ LAT Images via Getty Images
Per Monaco l’Audi ha portato degli aggiornamenti tecnici nella speranza di sfruttare le caratteristiche della pista del Principato che esalta il carico aerodinamico e mette in secondo piano il motore che è ancora molto acerbo.
Nuovo il rool hop che un leggero scavo nella parte superiore
Foto di: Sam Bagnall / Sutton Images via Getty Images
La modifica più appariscente è sicuramente la ridefinizione del roo-hop: l’airbox è stato rivisto nel disegno: non è cambiata la presa centrale che alimenta il 6 cilindri turbo AFR26 Hybrid, ma le due orecchie ai suoi lati ora più bombata per aumentare la portata di aria di raffreddamento ai radiatori dei servizi.
L’aspetto curioso è che nella cupola del cofano motore, proprio sotto alla camera car della FOM, la linea perfettamente tondeggiante ha lasciato il posto a un disegno concavo utile a creare una sorta di Venturi utilizzando proprio l’involucro della camera come elemento superiore: l’idea è di migliorare l’efficienza dell’ala posteriore.
Audi R26: sul supporto dello specchietto è apparso un flap aggiuntivo
Foto di: Téha Courbon
Raffinata anche la revisione del supporto dello specchietto retrovisore: lo stay che si aggrappa alla parete verticale della pancia sfiancata ha assunto anche la forma di un piccolo flap per generare del carico locale.
Audi RS-26: l'ala anteriore senza attuatore dei flap mobili
Foto di: AG Galli
L’ala anteriore, grazie al divieto deciso dalla Federazione Internazionale di usare l’aerodinamica mobile, non presenta i due visto attuatori montati a metà del profilo principale: oltre al guadagno di peso dovuto allo smontaggio del sistema, si è registrato un miglioramento dell’efficienza aerodinamica.
Dettaglio dell'Audi R26 con il flap aggiuntivo centrale
Foto di: AG Galli
Per cercare il carico posteriore della R26, oltre ad essere stato smontato l’attuatore dei due flap mobili, l'Audi ha usato solo il supporto come fosse semplicemente un piccolo mono pilone a sostegno di un doppio flap verticale. I due elementi generano un soffiaggio e quello superiore dispone di un nolder sul bordo d'uscita superiore.
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