F1 | D'Ambrosio: "Non posso dire che siamo felici, ma abbiamo dimostrato di poter lottare per la pole"
Il belga, vice team principal che ha sostituito l'assente Vasseur, ammette che la Scuderia è mancata in Q3 perché non si è riusciti a mettere tutto insieme: "Abbiamo visto dei tempi buoni, ma i commenti dei piloti ci dicevano quanto fosse difficile riuscirci". Leclerc nuovamente come in Canada ha avuto una mancanza di feeling in staccata".
Charles Leclerc, Ferrari
Foto di: Alex Bierens de Haan / Getty Images
Doveva essere il weekend del rilancio Ferrari. A Monte Carlo i problemi di potenza della power unit sono andati in secondo piano, mentre avrebbero dovuto emergere le qualità della SF-26: la rossa è considerata la macchina con il miglior telaio e con il maggiore carico aerodinamico grazie a coraggiose scelte di progetto.
Il turbo più piccolo rispetto alla concorrenza sicuramente contribuisce a rendere la macchina molto agile nel toboga del Principato. Nonostante queste indiscutibili qualità la Ferrari si dovrà accontare della seconda fila nel GP di Monaco con Lewis Hamilton, terzo, nuovamente davanti a Charles Leclerc, quarto.
La Ferrari sulla pista dove avrebbe potuto puntare alla prima pole position della stagione si deve accontentare di essere dietro allo straordinario poleman, Kimi Antonelli, con la Mercedes e Max Verstappen con la Red Bull.
Jerome d'Ambrosio, Vice Team Principal, Scuderia Ferrari
Foto di: Erik Junius
Con l’assenza in pista di Fred Vasseur, costretto in ospedale per effettuare pare solo dei controlli, è toccato a Jereme D’Ambrosio parlare a nome della Scuderia. Il vice team principal non ha nascosto le difficoltà vissute nel Principato, visto che le aspettative erano quelle di lottare per la pole position. E, invece, i tifosi del Cavallino hanno dovuto digerire una qualifica un po’ deludente...
“Prima di tutto non posso essere qui per dire che siamo felici, sarebbe una bugia, anche perché effettivamente con l'ultimo giro della Q3, non dico che eravamo in pole, perché la tornata deve essere chiusa, ma fino al momento in cui Charles ha toccato le barriere era in lotta per partire davanti”.
“E’ evidente, quindi, che stata un po’ di delusione, ma dall’altra parte abbiamo visto che per la prima volta eravamo in lotta per la pole quest’anno. E questa è una cosa positiva che ci portiamo a casa”.
Lewis Hamilton, Ferrari
Foto di: Sam Bagnall / Sutton Images via Getty Images
Possiamo notare che in Q1 e Q2 la Ferrari è sempre in lizza per il primato e poi quando si arriva in Q3 perde sempre qualcosa. Qual è il vero problema, cosa c’è che non va in questa macchina nel giro secco?
“Penso che ci siano diversi motivi e dipende un po' anche dalle scelte, ma in generale facciamo un po' fatica ad estrarre tutto il potenziale della macchina. E questo weekend lo sta facendo vedere chiaramente, perché ieri abbiamo visto dei tempi buoni, ma con dei commenti dei piloti che ci dicevano quanto fosse difficile riuscirci. Quando si arriva alla Q3 bisogna mettere tutto insieme e non si può lasciare nemmeno un millesimo perché i top arrivano tutti lì e in quel momento se non sei perfettamente a tuo a agio fai una grande fatica a estrarre il potenziale”.
Leclerc si è lamentato molto di un problema in frenata che gli ha tolto fiducia nello spingere durante il giro. È una difficoltà che il monegasco ha mostrato più di Lewis: è uno dei motivi della mancata pole?
“Certamente nell'insieme della macchina, la fase della frenata di sicuro è diventata molto complessa. Quest'anno con le nuove monoposto sono cambiare molto e mettere tutto assieme in staccata diventa una parte molto importante e se il pilota magari non trova il feeling giusto con l'assetto, con il brake by wire, eccetera, fa più fatica a a cercare il limite e mettere tutto insieme”.
La Ferrari SF-26 eccelle in partenza: si può pensare a una gara positiva, anche se dal via alla prima curva non c’è una grande distanza per sperare almeno in un sorpasso?
“Siamo lì apposta, domani cercheremo di massimizzare le opportunità che avremo e in partenza ci giocheremo le nostre carte e poi vedremo alla fine della gara cosa avrà significato in termini di risultato”.
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