F1 | Ali flessibili: via ai test della FIA nelle prove libere
La Federazione Internazionale ha montato delle telecamere a 4K che riprenderanno i mirini che sono stati montati sui flap (tre) e sulla paratia laterale (sei) per analizzare qual è l'effettivo movimento dell'ala anteriore. Eventualmente ci saranno correzioni nelle regole 2025 e non provvedimenti nella stagione in corso.
Ferrari SF-24, dettaglio tecnico
Foto di: Giorgio Piola
Ci siamo. La FIA ha montato su alcune monoposto delle telecamere con definizione 4K per verificare le flessioni (e le torsioni) delle ali anteriori. Nelle prime due sessioni di prove libere del GP del Belgio la Federazione Internazionale effettuerà i test che Motorsport.com aveva anticipato in esclusiva in Ungheria per cercare di capire come i movimenti delle ali influenzano il bilanciamento delle vetture a effetto suolo.
Nella TD34 – G del 15 luglio Nikolas Tombazis, responsabile tecnico del settore monoposto FIA, ha scritto ai team che avrebbero dovuto attaccare in specifici punti dell’ala anteriore e della paratia laterale dei mirini del diametro di 20 mm che saranno ripresi dalle speciali telecamere che riprenderanno le vetture in azione, in modo da registrare qual è il comportamento dinamico delle varie componenti aerodinamiche: i mirini sono tre sui flap e sei sulla paratia laterale.
L’indagine è finalizzata a capire come funzionano le ali flessibili e se sarà necessario intervenire con dei provvedimenti normativi per il regolamento 2025. E questa è la prima notizia importante: stando alle anticipazioni, quindi, la FIA non ha alcuna intenzione di mettere mano alle norme nella stagione in corso, rivoluzionando i valori in campo come era successo due anni fa con la TD36 che aveva ridefinito le flessioni della tavola sotto al fondo.
McLaren e Mercedes sono le squadre che sembrano aver interpretato meglio i concetti più spinti delle ali flessibili, riuscendo a trovare un buon bilanciamento della vettura nel combattere il tendenziale sottosterzo alle basse velocità che si trasforma in sovrasterzo alle alte. Riuscire a trasferire più carico al posteriore nei curvoni, riuscendo a sfruttare la riduzione di resistenza dell’ala anteriore può dare grandi benefici nella guidabilità della monoposto e nella ricerca delle prestazioni.
E su questo specifico tema la sensazione è che Red Bull e Ferrari siano un passettino più indietro rispetto a McLaren e Red Bull: non è sufficiente far muovere i flap anteriori, ma è indispensabile che “lavorino” in sinergia con il fondo, per cui è necessario uno sviluppo combinato per avere dei risultati che possono arrivare a neutralizzare la straordinaria efficacia del DRS aperto della RB20: non sono lontani i tempi in cui Max Verstappen “sverniciava” gli avversari alla fine dei rettilinei. E invece sembra una realtà ormai lontana…
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