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F1 | Ferrari: c'è più potenziale di quello che si è visto a Imola

La notizia positiva è che gli aggiornamenti tecnici sulla SF-24 hanno funzionato. La delusione deriva dalla qualifica che non è stata all'altezza delle aspettative. La Scuderia riduce il gap dalla Red Bull a un decimo al giro, peccato che in quello spazio minimo si sia infilata la McLaren. Leclerc mastica amaro per l'occasione sprecata.

Charles Leclerc, Ferrari SF-24

Il volto di Leclerc a fine gara ha detto molto. Charles ha abbozzato un sorriso, ma non molto di più, nonostante sia salito per la prima volta sul podio di Imola e si sia portato al secondo posto nella classifica generale. Solo i duecentomila all’urlo “Charles, Charles”, gli hanno strappato sul podio un sorriso dei suoi, ma questa è un’altra storia. Il messaggio di Leclerc che stride un po' con il verdetto della pista, ovvero una gara conclusa a sette secondi da Verstappen. L’impressione è che Charles abbia sentito aria di occasione mancata, qualcosa che ad iniziare dalle qualifiche (cruciali) non è andata come avrebbe dovuto.

Gli aggiornamenti portati in pista ad Imola dalla Scuderia hanno funzionato, tutto è stato in linea con le aspettative, a mancare è stato altro, probabilmente la strategia ibrida che ha condizionato l’esito delle qualifiche.

Charles Leclerc, Scuderia Ferrari

Charles Leclerc, Scuderia Ferrari

Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

Sia i piloti che le squadre erano certi: la gara sarebbe stata dallo spegnimento del semaforo alla prima curva, e così (per le posizioni da podio) è stato. Da qui il rammarico, con una qualifica diversa probabilmente anche il risultato finale del weekend sarebbe stato differente. La buona notizia, che va letta in prospettiva, è che la Ferrari si è avvicinata parecchio alla Red Bull, ma per quanto il gap si sia ridotto, in quello spazio si è infilata la McLaren.

Leclerc è stato chiaro: “La gara di oggi è stata buona, ci siamo avvicinati ancora di più ai nostri rivali, e con una qualifica migliore avremmo potuto regalare ai nostri tifosi un risultato migliore”. La parte migliore della gara di Charles si è vista nello stint con gomme hard. “Avevo un ottimo ritmo – ha confermato Leclerc – riuscivo a recuperare terreno su Lando e Max. Nel complesso ci sono tanti aspetti positivi che ci portiamo a casa da questa gara: gli upgrade hanno funzionato come ci aspettavamo e abbiamo aumentato la nostra competitività”.

Vasseur ha sottolineato il ritardo accusato da Leclerc sotto la bandiera a scacchi: sette secondi che (in media) sono un decimo al giro. “È una buona notizia per me, ma anche una buona notizia per la Formula 1. Oggi sul traguardo abbiamo visto tre squadre in sette secondi, ed è stato così per tutto il weekend. Non siamo lontani, ma adesso sono un po' frustrato perché credo che se avessimo concluso le qualifiche con un 1-2, oggi avremmo convertito quel risultato in una doppietta in gara. Se ci è sfuggito qualcosa è stato ieri, in qualifica, e non oggi in gara”.

Charles Leclerc, Scuderia Ferrari, Carlos Sainz, Scuderia Ferrari

Charles Leclerc, Scuderia Ferrari, Carlos Sainz, Scuderia Ferrari

Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

Poco appariscente il weekend di Sainz. La quinta posizione finale ha confermato il gap accusato nei confronti di Leclerc in qualifica. “Non posso dirmi felice, la mia è stata una gara davvero difficile. Devo lavorare con il team per capire perché non sono riuscito ad essere competitivo né in qualifica né sul passo gara”.

Sainz non è entrato nei dettagli, facendo intendere che qualcosa non ha funzionato sia nella power unit che nell’assetto aerodinamico. “Ogni singolo dettaglio è cruciale – ha commentato Vasseur senza andare oltre - ma penso che tutti abbiano avuto problemi. Non è mai bello avere problemi, dobbiamo capire cosa è successo”.

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