MotoGP | Eliminate le wild card a partire dalla stagione 2027
Dal prossimo anno, i costruttori di MotoGP non potranno più schierare una moto extra in nessuna occasione, a prescindere dalla fascia di concessioni a cui appartengono. Ed è stato anche chiarito che in questa stagione non sarà possibile disputarne portando già in pista il prototipo 850cc del prossimo anno.
Lorenzo Savadori, Aprilia Racing
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Gli ultimi incontri della Gran Prix Commission hanno aperto le porte ad una svolta che potremmo definire epocale per la MotoGP. A partire dalla stagione 2027, infatti, non saranno più ammesse wild card sulla griglia della classe regina. Una misura che si applicherà a tutti i costruttori, indipendentemente dalla loro fascia di concessioni.
Fino a quest'anno, infatti, il regolamento permetteva ai costruttori di schierare una moto extra in alcune occasioni, che potevano variare a seconda appunto dal livello di concessioni di cui dispone. Per esempio, la Ducati nella passata stagione e in questa non avrà modo di portare in pista Michele Pirro, visto che al momento risiede in Fascia A. Gli altri marchi, essendo tutti tra la Fascia C e la Fascia D, ne hanno invece a disposizione 6.
L'anno prossimo, con l'introduzione del nuovo regolamento, che prevede motori da 850cc al posto di quelli attuali da 1.000cc, la riduzione dell'impatto dell'aerodinamica ed il bando degli abbassatori, si ripartirà più o meno da zero anche con le concessioni e tutti saranno posti all'interno della Fascia B, che sulla carta avrebbe dato accesso a tre wild card. Con questa decisione annunciata oggi, però, non sarà più possibile organizzarne.
Le Case quindi perdono uno degli strumenti che le concessioni garantivano per provare a velocizzare lo sviluppo, dando l'opportunità di provare gli ultimi aggiornamenti dei prototipi anche all'interno dei weekend di gara e non solo nel contesto dei test. Ma questa potrebbe essere anche una lama a doppio taglio in un momento in cui ai costruttori sarebbe stato chiesto dai promoter di avere a disposizione dei piloti di riserva fissi, allo scopo di evitare di vedere delle griglie incomplete in caso di infortuni.
Augusto Fernandez, Pramac Racing
Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
Un ruolo che sicuramente era molto più appetibile quando poteva garantire anche la possibilità di disputare qualche gara, come fanno regolarmente in questa stagione Lorenzo Savadori per l'Aprilia, Takaaki Nakagami per la Honda, Pol Espargaro per la KTM ed Augusto Fernandez per la Yamaha.
Tra le altre cose, tra le delibere c'è anche un altro chiarimento relativo alle wild card, perché viene precisato che in questa stagione non sarà possibile disputarne portando già in pista la moto da 850cc del prossimo anno. Una cosa che, detta così, sembrerebbe quasi ovvia, anche se viene il dubbio che qualcuno forse avesse cominciato a pensarci se la Gran Prix Commission ha sentito la necessità di vietarlo nero su bianco.
Nel 2027 resta anche il controllo della pressione delle gomme
Parlando sempre di regolamento 2027, un'altra novità sarà il passaggio dalle gomme Michelin a quelle della Pirelli. In tema pneumatici, la Gran Prix Commission ha annunciato oggi che la regola relativa al controllo della pressione, che tanto ha fatto discutere nelle ultime due stagioni, resterà in vigore anche nel 2027.
Infine, in questo caso con effetto immediato, sono state introdotte anche delle novità relative alla procedura di partenza: "Una volta dichiarato un 'Start Delayed' sulla griglia di partenza, il conto alla rovescia per Warm-Up Lap riprenderà ora dal cartello dei 5 minuti anziché da quello dei 3 minuti".
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