F1 | Sainz: "Weekend duro, abbiamo visto dei problemi sull'auto"
Carlos Sainz non nasconde il suo disappunto per l'andamento del fine settimana di Imola, davanti al pubblico di casa della Ferrari. Al di là della battaglia con Piastri, a pesare sulla prestazione globale dello spagnolo, secondo il pilota del Cavallino, sono stati dei problemi legati all'aerodinamica e sul motore riscontrati già dopo le qualifiche.
Nel suo penultimo appuntamento “in casa” come pilota Ferrari, chiaramente Carlos Sainz si aspettava qualcosa in più. Invece il weekend di Imola non ha regalato grandi soddisfazioni, se non per un quinto posto finale che, però, ha lasciato l’amaro in bocca allo spagnolo, specie per certi problemi che, dal suo punto di vista, hanno compromesso il fine settimana.
Nella prima parte di gara, Sainz ha provato a tenere il passo di Leclerc, anche se sulla lunga distanza ha poi accusato il colpo, fino ad arrivare a un distacco di circa quattro secondi e mezzo dal compagno di squadra nel momento della sosta del monegasco.
Un distacco che è progressivamente aumentato anche perché, alle sue spalle, Oscar Piastri ha messo tanta pressione allo spagnolo, rimando a lungo in zona DRS, ma senza riuscire a trovare quel margine in più per tentare l’attacco. Proprio in quella fase si è però deciso anche il destino della corsa di Sainz, con Ferrari che ha deciso di non coprire l’undercut dell’australiano della McLaren, che poi chiaramente è passato davanti.
Charles Leclerc, Ferrari SF-24, Carlos Sainz, Ferrari SF-24, Oscar Piastri, McLaren MCL38
Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images
A quel punto, Sainz ha provato ad allungare per qualche altro giro ma, dall’altra parte, non è nemmeno riuscito ad allungare in modo importante perché la pressione alle sue spalle arrivava da George Russell. “C’è sempre un punto di domanda su cosa potessimo fare, magari avremmo potuto coprire l’undercut su Piastri, perché alla fine il passo tra noi era molto simile. Chi stava davanti sembrava poter rimanere davanti. Abbiamo provato ad estendere, ma alla fine ho potuto estendere solo di pochi giri perché Russell ci stava mettendo pressione e avrebbe fatto undercut, quindi non ha funzionato. Impareremo anche da questo”, ha raccontato Sainz alla fine della corsa.
Nel momento in cui Sainz è rientrato in pista dopo la sosta, il distacco era ormai già attorno ai cinque secondi, senza contare che, dovendo sorpassare anche Sergio Perez, il gap si è poi ampliato fino a sei secondi. Un distacco che è rimasto pressoché costante quantomeno fino al momento in cui è iniziata la fase dei doppiaggi: dopo essersi riavvicinato, anche lo stesso Sainz ha perso molto tempo, scivolando a otto secondi dall’australiano.
Al di là di questo discorso, però, il Ferrista ha rimarcato come vi siano stati tanti diversi problemi che hanno avuto un impatto negativo non solo sulla sua gara, ma anche sulla sua qualifica: “È stata una gara difficile per me, proprio sul piano personale. Ieri dopo la qualifica abbiamo visto un paio di problemi sulla vettura che, probabilmente, hanno pesato anche oggi. Dobbiamo investigare con e capire cosa possiamo cambiare. Non è stata una gara ideale, ovviamente non sono felice perché nella gara di gara vuoi fare bene, non vuoi che sia la gara più difficile della stagione”.
“Per qualche motivo, tante cose si sono allineate e ho faticato molto. Penso che sappiamo più o meno il perché, ma dobbiamo essere sicuri di trovare delle modifiche per Monaco. Non è qualcosa legato al setup, è legato ad altre cose di cui, ovviamente, in F1 non parliamo. Ma abbiamo visto un paio di cose sul lato aero e sul lato motore, soprattutto a inizio gara, che dobbiamo risolvere”, ha raccontato Sainz a fine giornata, sottolineando quanto i problemi abbiano inciso negativamente sul suo weekend. Inoltre, in qualifica ha pesato anche lo scarso feeling con la soft, mescola su cui nel coso del fine settimana non si è trovato proprio a suo agio.
Carlos Sainz, Ferrari SF-24
Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images
Chiaramente nei prossimi giorni si studierà cosa non ha funzionato, anche in ottica Monaco, perché lo sguardo è rivolto già alla prossima settimana, a una delle tappe più iconiche del mondiale. Quella di Monte Carlo è una pista dove, naturalmente, la qualifica gioca un ruolo decisivo, ancor più che a Imola, per cui riuscire a trovare quel qualcosa in più sul giro secco, aspetto su cui la SF-24 per ora ha mostrato qualche segnale di difficoltà in più rispetto al passo gara, sarà la chiave per riuscire a centrare un bel risultato.
“A Monaco molto dipenderà dalla qualifica. Dobbiamo capire e analizzare come migliorare la nostra vettura in qualifica, perché è molto chiaro che in gara, soprattutto oggi con Leclerc, non eravamo distanti dalle McLaren e dalle Red Bull. Se partiamo davanti, sarà una gara completamente differente. Sappiamo dove ci dobbiamo concentrare”
“Monaco è una pista così particolare che penso che tutte e quattro le prime macchine possono vincere con un buon giro in qualifica. Sarà un bel momento la Q3, perché credo che saremo tutti molto vicini”.
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