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F1 | Verstappen vince a Imola, ma soffre con Norris. Leclerc a rimorchio

L'olandese deve sfruttare tutto il potenziale della Red Bull per tenere dietro Norris con la McLaren. Il GP del Made in Italy apre un nuovo scenario: vince Max ma se la deve sudare. Leclerc, terzo, non è soddisfatto della Ferrari: le aspettative sembrava più alte, ma Imola non era la pista più adatta per esaltare la SF-24.

Max Verstappen, Red Bull Racing RB20, Lando Norris, McLaren MCL38, Charles Leclerc, Ferrari SF-24

Max Verstappen torna al successo a Imola dopo il passo falso di Miami e centra la terza vittoria all'Enzo e Dino Ferrari agganciando un certo Micheal Schumacher. L'olandese festeggia la 59esima affermazione in carriera a conclusione di una gara vissuta sul filo dei nervi: il tre volte campione del mondo ha dovuto spremere tutto il potenziale della Red Bull per stare davanti a Lando Norris. Il distacco è stato minimo: 725 millesimi! Un niente. Il GP emiliano apre una nuova fase nel mondiale, dove la squadra campione del mondo sembra aver perso buona parte del margine che aveva all'inizio della stagione.

Tutte le squadre top hanno portato degli aggiornamenti e la McLaren ha dato la chiara sensazione di disporre della macchina più competitiva, ma ancora una volta è stato Max a fare la differenza con una RB20 che nel finale stava soffrendo un insolito sottoterzo. Per tre volte l'olandese è stato richiamato per i track limit, ma quando rischiava una penalità di cinque secondi non ha più sbagliato niente. Nel momento clou dimostra la tempra del campionissimo. E l'applauso che il pubblico italiano ha tributato ai primi due dà il segno che questa F1 sta cambiando. Nulla è più scontato: Lando Norris, dopo aver rotto il ghiaccio in Florida, ha dimostrato di essere in grado di andare all'attacco di Verstappen. L'inglese avrebbe voluto un paio di giri in più dei 63 previsti per sperare di cambiare il finale. Max non si è fatto intimidire dalla McLaren, ma è evidente a tutti che dalla prima gara europea potrebbe essere una F1 diversa e, una volta tanto, si è concesso dei festeggiamenti più caldi del solito, con tanto di "volo" sui propri meccanici nel parco chiuso.

La Ferrari è solo terza con Charles Leclerc, ma il monegasco è salito sul podio con un distacco di nemmeno otto secondi dalla vetta. E' giusto metterlo in evidenza, perché Imola non era la pista più adatta alla SF-24 e la Scuderia, pur risultando battuta davanti al proprio pubblico, ha messo nel carniere dei punti pesanti. Leclerc è secondo nel mondiale piloti, avendo scalzato Sergio Perez autore solo di un ottavo posto: la divaricazione dei piloti Red Bull era negli obiettivi della Ferrari ed è arrivata più presto di quanto si potesse pensare. Il messicano partito con le hard non è mai stato un protagonista, subendo sorpassi da tutti quelli che gli mettevano le ruote accanto.

Leclerc si tiene stretto il terzo posto, consapevole di non avere il passo per reggere l'andatura dei due davanti, anche se in certe fasi della corsa ha avuto prestazioni di valore assoluto, segno che la rossa è sulla strada giusta. Charles non è parso soddisfatto, ma può pensare già a Monte Carlo dove si andrà in scena nel prossimo weekend, visto che la rossa nel Principato dovrebbe trovare il suo terreno di caccia. Il pacchetto Evoluzione non è bastato, ma i primi tre sono raccolti in pochi secondi e il gap da recuperare è solo di un paio di decimi. La Ferrari, quindi, può ambire a sfidare Red Bull e McLaren: gli sviluppi hanno funzionato, ma a Imola non sono bastati. Nel Principato i valori potrebbero cambiare, dando un'altra dimensione al lavoro della squadra. Il lungo alla Variante Gresini ha fatto perdere il contatto con i due di testa, ma il passo non è sembrato male: Charles ha spinto di più nella prima parte del GP e non aveva più birra nel finale.

La McLaren aggiunge al posto d'onore di Norris anche la quarta piazza di Oscar Piastri: l'australiano poteva aspirare al podio se non avesse pagato le tre posizioni in griglia per l'impiding a Magnussen in qualifica. Era finito dietro alla Ferrari di Carlos Sainz, ma non ha impiegato a riprendersi la posizione. Il bottino di Andrea Stella, visto il potenziale, poteva essere maggiore: la MCL38 sembra aver trovato il bandolo della matassa, ma Max dopo una partenza perfetta (l'olandese deve ringraziare la scia di Nico Hulkenberg nel giro della pole, altrimenti non sarebbe scattato davanti) ha cercato di allungare nel primo stint, mentre ha dovuto difendersi con le hard. La vettura "papaya" meritava di più, ma con il... mostro bisogna fare i conti.

La Mercedes, invece, è bocciata: paga mezzo minuto con Lewis Hamilton e George Russell. Il sesto e settimo posto rappresentano il valore della Stella nonostante gli aggiornamenti. A Brackley hanno la consapevolezza che anche James Allison ha sbagliato la macchina e aspetteranno Simone Resta per cambiare qualcosa. Russell si è preso il giro più veloce con un 1'18"589 ottenuto con gomme medie fresche: ha fatto un sosta in più per incasellare un punto. Magra soddisfazione...

Perez è stato deludente: il messicano è riuscito a stare davanti a Lance Stroll, nono con l'Aston Martin e ultimo a pieni giri. La "verdona" non è riuscita a far funzionare il nuovo pacchetto aerodinamico, per cui i due punti iridati sono un premio maggiore del potenziale visto. Fernando Alonso non è mai entrato in partita: scattato dalla pit lane con le soft ha dato la sensazione di una squadra che non sembra avere le idee chiare anche nel lavoro in pista.

Yuki Tsunoda intasca un altro punticino che fa muovere la classifica della Racing Bulls, mentre Daniel Ricciardo è rimasto ancora una volta con le polveri bagnate. Il giapponese è riuscito a tenere a bada le due Haas di Nico Hulkenberg e Kevin Magnussen.

Il resto è cinema...

   
1
 - 
5
   
   
1
 - 
2
   
Cla Pilota # Giri Tempo Distacco km/h Pit stop Punti Ritirato Telaio Motore
1 Netherlands M. Verstappen Red Bull Racing 1 63

1:25'25.252

  217.077 1 25   Red Bull Red Bull
2 United Kingdom L. Norris McLaren 4 63

+0.725

1:25'25.977

0.725 217.046 1 18   McLaren Mercedes
3 Monaco C. Leclerc Ferrari 16 63

+7.916

1:25'33.168

7.191 216.742 1 15   Ferrari Ferrari
4 Australia O. Piastri McLaren 81 63

+14.132

1:25'39.384

6.216 216.480 1 12   McLaren Mercedes
5 Spain C. Sainz Jr. Ferrari 55 63

+22.325

1:25'47.577

8.193 216.135 1 10   Ferrari Ferrari
6 United Kingdom L. Hamilton Mercedes 44 63

+35.104

1:26'00.356

12.779 215.600 1 8   Mercedes Mercedes
7 United Kingdom G. Russell Mercedes 63 63

+47.154

1:26'12.406

12.050 215.098 2 7   Mercedes Mercedes
8 Mexico S. Perez Red Bull Racing 11 63

+54.776

1:26'20.028

7.622 214.781 1 4   Red Bull Red Bull
9 Canada L. Stroll Aston Martin Racing 18 63

+1'19.556

1:26'44.808

24.780 213.759 1 2   Aston Martin Mercedes
10 Japan Y. Tsunoda AlphaTauri 22 62

+1 Lap

1:25'43.108

1 Lap 212.887 1 1   RB Red Bull
11 Germany N. Hulkenberg Haas F1 Team 27 62

+1 Lap

1:25'50.529

7.421 212.580 1     Haas Ferrari
12 Denmark K. Magnussen Haas F1 Team 20 62

+1 Lap

1:25'51.686

1.157 212.533 1     Haas Ferrari
13 Australia D. Ricciardo AlphaTauri 3 62

+1 Lap

1:25'52.913

1.227 212.482 1     RB Red Bull
14 France E. Ocon Alpine 31 62

+1 Lap

1:26'09.159

16.246 211.814 1     Alpine Renault
15 China G. Zhou Sauber 24 62

+1 Lap

1:26'10.185

1.026 211.772 1     Sauber Ferrari
16 France P. Gasly Alpine 10 62

+1 Lap

1:26'14.967

4.782 211.577 2     Alpine Renault
17 United States L. Sargeant Williams 2 62

+1 Lap

1:26'16.303

1.336 211.522 1     Williams Mercedes
18 Finland V. Bottas Sauber 77 62

+1 Lap

1:26'21.595

5.292 211.306 1     Sauber Ferrari
19 Spain F. Alonso Aston Martin Racing 14 62

+1 Lap

1:26'40.376

18.781 210.543 3     Aston Martin Mercedes
dnf Thailand A. Albon Williams 23 51

+12 Laps

1:13'07.729

11 Laps 205.233 5   Ritirato Williams Mercedes

 

 

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