F1 | McLaren: cosa c'è nell'obiettivo delle MCL40 per risalire la china da Miami?
La squadra di Andrea Stella, dopo la lunga sosta di un mese, tornerà in pista con un grosso pacchetto di aggiornamenti che doviderà fra la gara in Florida e a Montreal. Cosa sta preparando lo staff di Rob Marshall?
McLaren MCL40: a cosa servivano i sensori sullo scarico?
Foto di: AG Photo
Questa è solo una curiosità, ma merita l’attenzione. La McLaren, squadra campione del mondo in carica, dopo tre Gran Premi disputati è solo terza nella classifica del mondiale Costruttori: il team di Woking ha la metà dei punti della Ferrari seconda (46 contro 90) e accusa un distacco dalla Mercedes di 89 lunghezze.
I numeri lascerebbero presagire una sorta di Caporetto, mentre ad un’analisi più attenta il quadro cambia: le MCL40 non sono partite in Cina e Oscar Piastri non si è schierato al via in Australia. Insomma, le vetture papaya non hanno iniziato al meglio il nuovo mondiale, ma quello visto finora non è il vero potenziale della squadra diretta da Andrea Stella. Non è affatto casuale il secondo posto dell’australiano a Suzuka, segno che la rivoluzione regolamentare, forse, va ancora digerita.
La McLaren quest’anno paga il fatto di essere una squadra cliente della Stella: i tecnici capeggiati da Rob Marshall non avevano capito quanto la gestione della power unit Mercedes AMG M17 E Performance potesse condizionare la prestazione sul giro e quanto fosse importante lo sviluppo del software nella ricarica della batteria e nell’utilizzo dell’ibrido, pensando, probabilmente, che bastassero le indicazioni che arrivavano dai tecnici di Brixworth distaccati a Woking.
Ora è chiaro che non è stato così e allora diventa interessante un’immagine di AG Images scattata in Giappone nelle prove libere che ha attirato la nostra attenzione, perché McLaren ha scandagliato a Suzuka dei dati che, almeno sulla carta, riguarderebbero il motorista.
Su una MCL40, infatti, intorno alla fase terminale dello scarico centrale è apparsa una... corona metallica dotata di quattro sensori radiali che avevano la funzione di registrare la portata dei gas roventi e due micro termometri, utili a leggere le variazioni di temperatura. Perché la squadra che utilizza la fornitura di motori di un Costruttore, si addentra in ricerche che non la riguarderebbero?
La domanda è lecita e aspettiamo il pacchettone di aggiornamento che la McLaren porterà a Miami e Montreal, dove il team di Woking introdurrà importanti novità tecniche per iniziare la sua rincorsa a Mercedes e Ferrari.
Oscar Piastri, McLaren
Foto di: Alastair Staley / LAT Images via Getty Images
Qualcuno insinua che gli aerodinamici di Peter Prodromou stiano valutando anche un diverso concetto dell’idea Ferrari di sfruttare la soffiatura dello scarico grazie al sistema FTM, per migliorare l’efficienza dell’ala posteriore e contribuire all’estrazione del flusso dal diffusore.
Chi considera la McLaren relegata a un ruolo da comprimaria si sbaglia di grosso: a Woking stanno pagando la reazione della Red Bull e di Max Verstappen nella seconda parte della stagione 2025 e, per non mettere a rischio un titolo piloti che sembrava già al sicuro con Lando Norris, hanno dovuto fare gli “straordinari”, togliendo tempo e risorse al progetto di quest’anno.
Ma tutti conosciamo anche le capacità di reazione di una squadra che sa gestire i momenti di forte crisi con calma e razionalità, per cui ci aspettiamo delle sorprese a breve termine...
Condividi o salva questo articolo
Iscriviti ed effettua l'accesso a Motorsport.com con il tuo blocco delle pubblicità
Dalla Formula 1 alla MotoGP, raccontiamo direttamente dal paddock perché amiamo il nostro sport, proprio come voi. Per continuare a fornire il nostro giornalismo esperto, il nostro sito web utilizzala pubblicità. Tuttavia, vogliamo darvi l'opportunità di godere di un sito web privo di pubblicità e di continuare a utilizzare il vostro ad-blocker.
Top Comments