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WEC | Dietro le quinte Peugeot: ecco tutto quello che non si vede al box delle LMh 93 e 94

Motorsport.com vi porta a fare un giro nel retrobox del team francese, che schiera due 9X8 LMH anche nel WEC 2026.

Box Peugeot

Box Peugeot

Foto di: Giacomo Rauli

Il paddock di Imola è letteralmente baciato dal sole. Il caldo è percepibile e la primavera sprigiona profumi in grado di amalgamarsi con quelli artificiali - ma altrettanto potenti - del motorsport. Il WEC che si fonde con il parco di Imola e tutte le hospitality nel paddock dell'Enzo e Dino Ferrari. 

Un marchio in fila all'altro e fa impressione: vedere tante Case impegnate nel trovare il giusto modo di interpretare il regolamento 2026 è un piacere per gli occhi. Ma i nostri, in questo caso, si fermano su un animale rampante. E' il leone di Peugeot Sport, che è supportato da uno sfondo grigio chiaro che diventa cangiante ai raggi del sole che scalda Imola.

Ci avviciniamo al logo e le porte scorrevoli si aprono. Due passi e sentiamo subito - oltre al fresco dell'ombra dovuta ai bilici che fanno da parete al retrobox di Peugeot - la frenesia e la concentrazione di un team che sta dando il massimo sforzo, avendo le due 9X8 LMh in pista.

Box Peugeot

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Foto di: Giacomo Rauli

Davanti a noi cofani e code di ricambio delle 9X8. A sinistra un bilico di pezzi di ricambio. A destra, invece, c'è lo spazio dedicato agli ingegneri. 24 persone dedicate a strategie e telemetrie per seguire in tempo reale tutto ciò che accade sulle LMh francesi. Niente da fare, però: non c'è modo di vederli all'opera, perché si trovano all'interno del secondo bilico e questo, a differenza di quello che c'è accanto, è completamente chiuso. Sigillato.

Non importa, noi proseguiamo il nostro giro per capire meglio come i 60 membri del team (di cui 51 che intervengono sulle vetture) portano avanti le loro operazioni. Prima del box vero e proprio, alloggiato nella struttura principale dell'Autodromo di Imola che è pochi metri più in là di noi, c'è un tendone blu scuro sulla destra, sempre inglobato tra i due camion.

Le nuove gomme della MIchelin

Le nuove gomme della MIchelin

Foto di: Giacomo Rauli

E' il posto dedicato agli pneumatici Michelin. Sono lì, in bella vista davanti a noi, suddivisi in modo meticoloso tra i treni di Soft e Medium nuovi e quelli invece già utilizzati. Ogni vettura ne ha 18 allocati per la 6 Ore di Imola. In fondo alla tenda, invece, le gomme da bagnato. Per il momento non sono state chiamate in causa, ma per la gara potrebbero giocare un ruolo importante.

Usciti dalla zona dedicata agli pneumatici, ecco il momento clou. Entriamo nel retro box e la frenesia aumenta a dismisura. Arrivano treni di gomme, veniamo travolti da un via-vai di meccanici vestiti di nero. Ci appostiamo in un triangolo segnalato con un nastro bianco sul pavimento grigio scuro. A sinistra lo spazio della 9X8 numero 93, a destra quello della 94. 

Box Peugeot

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Foto di: Giacomo Rauli

I meccanici sono intenti a seguire le Libere 3 dallo schermo posizionato sul lato dei rispettivi box ma, a un certo punto, dalla quiete si passa a una tempesta di movimenti coordinati e codificati. Il capo meccanico - che potete riconoscere nella foto qui sopra dalla tuta gialla fluo, fatta in tal modo per aiutare i piloti durante i pit stop notturni - è il primo a muoversi fuori dal box, seguito da tutti gli altri. Si prepara il rifornimento, il cambio gomme.

Rientrata la numero 93, viene riportata dentro al box e inizia la procedura. Vengono smontati muso, coda e cofano motore. Nick Cassidy, che nel frattempo ha indossato balaclava e casco proprio accanto a noi (con tanto di pollicione alzato) prende il suo sedile e si dirige sul lato sinistro della 9X8. Dall'abitacolo esce Stoffel Vandoorne. L'ex pilota di McLaren scende, toglie il suo sedile e lascia spazio a Cassidy. 

Box Peugeot

Box Peugeot

Foto di: Giacomo Rauli

Incrociamo il belga mentre si dirige nel retrobox, così da togliersi il casco e abbassarsi la parte superiore della tuta. Lo sguardo è quello di un pilota in pista. Estremamente concentrato, occhi sbarrati, frenesia del movimenti. Si toglie il casco, tira un sospiro e l'espressione contratta del viso cambia all'improvviso. I giri del suo motore si abbassano di colpo e, allo stesso tempo, gli occhi prendono di colpo un'espressione diversa. 

Nel frattempo è rientrata anche la seconda 9X8, con Theo Pourchaire che si appresta a entrare in pista per gli ultimi 20 minuti di pista. Il divieto di scattare foto e di assistere ai cambi di assetto ci costringe a porre fine alla nostra visita all'interno del mondo Peugeot Sport. Ma tanto è bastato per capire meglio cosa sia l'organizzazione di un team LMh del WEC: organizzazione, ritmo e professionalità al servizio di un team che punta ai vertici di una categoria sempre più protagonista nel motorsport moderno.

Box Peugeot

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Foto di: Giacomo Rauli

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