F1 | Ferrari: nel primo settore è stata utilizzata poca batteria?
Il podio di Leclerc non soddisfa le aspettative della Scuderia finita dietro a Red Bull e Ferrari. Il monegasco in qualifica aveva spiegato le difficoltà nel T1 col giro di preparazione delle gomme, ma dopo la gara ha messo in evidenza anche una carenza di potenza elettrica. La strategia ibrida non era quella ideale?
Cosa è successo alla Ferrari? La Scuderia ha sofferto il primo settore della pista di Imola, dimostrandosi meno prestazionale rispetto a Red Bull e McLaren tanto in qualifica che in gara. La sensazione iniziale era che il problema derivasse dal preparation lap, ma i piloti, tanto Charles Leclerc che Carlos Sainz, non hanno esitato a sottolineare che le difficoltà all’Enzo e Dino Ferrari possono essere emerse per una strategia non adeguata dell’ibrido nel tratto del tracciato dove si deve esprimere la massima potenza.
Charles Leclerc dopo la qualifica aveva indirizzato l’attenzione sugli pneumatici: “Non capiamo cosa ci manca nelle curve 2 e 3 o più in generale nel primo settore. La preparazione della gomma è importante, ma c’è qualcosa di strano. Abbiamo provato tante cose diverse, ma è emerso sempre lo stesso guaio”.
Charles Leclerc, Scuderia Ferrari
Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images
Lo abbiamo detto prima della trasferta emiliana che l’Enzo e Dino Ferrari non rappresentava certo il tracciato migliore per esaltare le doti del nuovo pacchetto di aggiornamenti, ma dopo i 63 giri della gara ai dubbi sull’assetto, l’incapacità di aggredire i cordoli con la stessa veemenza di Max Verstappen e dei due piloti McLaren, Lando Norris e Oscar Piastri con una sospensione un po’ meno contrattiva della concorrenza, è sorto il lecito dubbio che la SF-24 non sfruttasse abbastanza batteria nel T1.
“Guardando i dati – ha detto Charles dopo la gara - c'è qualcosa che Red Bull e McLaren fanno di strano per quanto riguarda la strategia del motore e questo fa in modo che noi perdiamo tutto il tempo dagli altri in rettilineo. Poi in curva siamo veloci come loro, se non di più. Quindi dovremo analizzare quell’aspetto. Una volta che sistemeremo quella cosa, credo che in gara ci saremo. Dobbiamo mettere a posto la qualifica. Quello che è successo ieri ora per noi è abbastanza chiaro".
Carlos Sainz, Ferrari SF-24
Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images
La parcellizzazione dell’energia elettrica può essere modificata pista per pista in funzione delle caratteristiche del tracciato: il dubbio è che l’utilizzo dell’ibrido non sia stato finalizzato alla ricerca di una migliore prestazione nel primo pezzo veloce della pista, pagando qualcosa nel confronto con Honda e Mercedes. La somma dei due fattori (assetto più ibrido) può aver determinato un gap che a Imola si è fatto sentire più del previsto.
La Ferrari non deve perdere mordente, perché in un weekend “negativo” mette Leclerc sul terzo gradino del podio e il piazzamento vale al monegasco il secondo posto nel mondiale piloti davanti a Sergio Perez. Il nuovo look della SF-24 non ha permesso di fare il salto per insidiare Red Bull e Ferrari, ma quando si paga poco più di un decimo al giro è difficile pensare che ci sia qualcosa di sbagliato. Rispetto al gap di inizio stagione la forbice si è decisamente ridotta.
A Maranello devono continuare a spingere per ricucire le (piccole) distanza da due macchine che al momento sono davanti. Imola non dà una sentenza definitiva, ma apre una strada di speranza per i tifosi del Cavallino. E magari qualcosa di più si vedrà nel Principato…
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