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F1 | Sainz duro sul crash di Bearman: "Era solo questione di tempo. Avrebbero dovuto ascoltare i piloti!"

Il pilota della Williams prende una posizione chiara sul nuovo regolamento e lo fa anche dopo l'incidente di Bearman a Suzuka. Il madrileno chiede che i piloti vengano ascoltati, cosa che non è stata fatta quando è stato stilato il regolamento.

L'incidente di Oliver Bearman, Haas F1 TGR

L'incidente di Oliver Bearman, Haas F1 TGR

Foto di: Sam Bagnall / Sutton Images via Getty Images

La seconda vittoria di Andrea Kimi Antonelli ha catturato - giustamente, considerando la nazionalità di chi scrive - l'attenzione dei più. Ma la Formula 1 è un ambiente molto più ampio e formato da sfaccettature così variegate che è bene non perdere di vista altri temi importanti per il presente e il futuro della categoria.

Ed è per questo che l'incidente occorso a Oliver Bearman nel corso del giro 22 deve essere giustamente trattato, sviscerato, tenuto in auge. Quanto occorso tra il britannico della Haas e Franco Colapinto in prossimità della Spoon ha fatto discutere e il primo a parlarne - prendendo posizione netta - è stato uno dei veterani del Circus iridato: Carlos Sainz.

Il pilota della Williams ha ricordato come già diverse settimane fa i piloti avessero sottolineato alcune criticità dovute alle velocità differenti con cui i piloti, anche ingaggiati tra loro, si trovano a percorrere certe sezioni della pista, potendo potenzialmente innescare incidenti molto pericolosi. 

E oggi è accaduto proprio questo. Fortunatamente, Bearman è uscito illeso dall'abitacolo della VF-26 (solo una contusione al ginocchio destro per lui), ma l'argomento non può più essere ignorato.

Oliver Bearman, Haas F1 Team car after his crash

Oliver Bearman, Haas F1 Team car after his crash

Foto di: Kym Illman / Getty Images

"Non l’ho visto, ma posso solo immaginare cosa sia successo", ha dichiarato Sainz al termine del Gran Premio del Giappone, chiuso al 15esimo posto. "Ci sono stati molti momenti importanti nei primi tre giri, mentre stavamo tutti cercando di gestire le nostre energie finché i nostri sistemi non si adattavano alle velocità che abbiamo con il pulsante boost, o anche senza usarlo: a volte il motore ti dà molta più velocità rispetto a chi ti precede, a seconda di quanta energia abbia l’altro". 

"Era solo questione di tempo prima che si verificasse il primo grande incidente. Non so se Franco abbia fatto qualcosa di stupido o meno, non posso giudicare, ma indipendentemente da questo, questo tipo di incidenti succederà spesso con questo insieme di regolamenti".

Sainz non si è limitato a commentare l'incidente. Anzi, ha rincarato la dose, affermando che quanto abbiamo visto oggi sia solo frutto del fatto di avere ascoltato le richieste dei team e non le perplessità e le domande dei piloti, ossia coloro che effettivamente entrano in pista e devono confrontarsi tra loro e tutte le sfaccettature del nuovo regolamento.

"Questo è il problema quando si ascoltano solo i team: penseranno che le gare vadano bene perché magari si divertono a guardarle in TV, ma dal punto di vista di un pilota, quando stai correndo e ti rendi conto che possono esserci 50 km/h di differenza di velocità, quello in realtà non è correre. Non credo esista una categoria al mondo con queste velocità che abbiamo mentre lottiamo l'uno con l'altro, ed è proprio lì che possono succedere grossi incidenti, perché ti colgono di sorpresa: difendi tardi, vieni raggiunto dall'auto che ti è dietro".

Carlos Sainz, Williams

Carlos Sainz, Williams

Foto di: Simon Galloway / LAT Images via Getty Images

"Comunque, spero davvero che ci ascoltino e che si concentrino sui feedback che abbiamo dato, invece di ascoltare solo i team, e che trovino un piano per Miami che migliori la situazione, oltre a un piano anche per il medio termine di questi regolamenti, per continuare a migliorarli. Anche se non si può migliorare tutto per Miami, fare un buon passo avanti lì e poi un grande passo, non so se l’anno prossimo o più avanti nella stagione".

Qualche ora dopo il termine della gara, la FIA ha diramato un comunicato stampa per sottolineare che, nel mese di pausa che la F1 osserverà in aprile, ci saranno confronti tra tutte le parti protagoniste della F1 e la federazione stessa, così da discutere dei punti ida migliorare. Uno di questi, ne siamo certi, sarà proprio quello che ha portato all'incidente di Bearman alla Spoon.

“A seguito dell’incidente che ha coinvolto Oliver Bearman al Gran Premio del Giappone e del contributo delle elevate velocità di chiusura nell’incidente, la FIA desidera fornire i seguenti chiarimenti”, ha dichiarato l’organo di governo in un comunicato".

FIA logo

FIA logo

Foto di: Gabriele Lanzo / Alessio Morgese / NurPhoto via Getty Images

“Sin dalla loro introduzione, i regolamenti 2026 sono stati oggetto di discussioni continue tra la FIA, i team, i produttori di power unit, i piloti e la FOM. Per loro natura, questi regolamenti includono una serie di parametri regolabili, in particolare per quanto riguarda la gestione dell’energia, che consentono un’ottimizzazione basata su dati reali".

“È sempre stata posizione condivisa da tutte le parti interessate che una revisione strutturata avrebbe avuto luogo dopo la fase iniziale della stagione, al fine di permettere la raccolta e l’analisi di dati sufficienti. Sono pertanto programmati diversi incontri ad aprile per valutare il funzionamento dei nuovi regolamenti e determinare se siano necessari eventuali perfezionamenti".

“Qualsiasi potenziale modifica, in particolare quelle relative alla gestione dell’energia, richiede attente simulazioni e analisi dettagliate. La FIA continuerà a lavorare in stretta e costruttiva collaborazione con tutte le parti coinvolte per garantire il miglior risultato possibile per lo sport, e la sicurezza resterà sempre un elemento centrale della missione della FIA. In questa fase, qualsiasi speculazione sulla natura di eventuali cambiamenti sarebbe prematura. Ulteriori aggiornamenti saranno comunicati a tempo debito".

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