MotoGP | Aprilia chiede un chiarimento regolamentare dopo la Sprint vinta da Marquez a Jerez
Aprilia auspica che il regolamento definisca con maggiore precisione cosa sia consentito per riportare la moto in pitlane, dopo il successo di Marc Marquez nello sprint di Jerez. Ducati riconosce che la questione merita di essere "chiarita".
Una vittoria nonostante una caduta. È probabilmente questo il ricordo che Marc Marquez vorrà conservare del suo successo nella Sprint di Jerez, ma i secondi che hanno seguito il suo errore all'ultima curva suscitano interrogativi nel paddock.
Dopo essere caduto, Marquez ha raddrizzato la moto e ha cercato di ripartire. Nessun problema fino a quel momento, dato che la modifica apportata al regolamento quest'anno vieta di riprendere la via della pista solo nel caso in cui la moto si sia spenta.
Ma il pilota d Ducati ha deciso anche di cambiare moto, dato che si trattava di una gara "flag-to-flag", e quindi di rientrare immediatamente nella corsia dei box. Il problema è che aveva già superato l'ingresso della pitlane e questo quindi lo ha costretto a passare sull'erba. E la manovra ha naturalmente suscitato qualche perplessità nel paddock.
"Se non riceve una penalità, è francamente molto strano", ha commentato a caldo Johann Zarco. Tuttavia, Marquez non ha violato alcun articolo del regolamento. Non ha percorso la pista in senso contrario, dato che il muretto dei box si trovava più avanti, e non ha tagliato la strada a nessun pilota poiché ha aspettato che transitassero tutti quelli che lo seguivano prima di muoversi.
L'ingresso ai box è semplicemente regolato dalle direttive fornite ai team prima dell'inizio del weekend. Queste precisavano che era vietato tagliare la linea bianca all'interno della corsia dei box, quindi sulla sinistra, cosa che avrebbe potuto far guadagnare tempo, ma la parte esterna dell'ingresso ai box, la zona attraversata da Marquez, non era menzionata.
Senza voler contestare il successo di Marc Marquez, Aprilia ha espresso l'auspicio che tali manovre siano regolamentate con maggiore precisione, in modo da sapere a cosa attenersi.
"Bisogna correggere questa cosa, che non è ben definita nel regolamento", ha dichiarato Paolo Bonora, team manager dell'Aprilia, al sito ufficiale della MotoGP. "L'ingresso della corsia dei box deve essere definito molto meglio. Bisogna parlarne in modo più preciso, dopo il vantaggio che forse è stato ottenuto con questa manovra".
Alla Ducati, Davide Tardozzi non è sembrato turbato dalla sequenza dato che, mentre Marquez stava ancora scivolando a terra durante la sua caduta, il team manager Ducati stava già mobilitando i meccanici per assicurarsi che la sua seconda moto fosse pronta. Si schiera comunque dalla parte di Bonora, ritenendo anche lui che il regolamento trarrebbe vantaggio da una maggiore chiarezza.
"Il fatto è che Marc non ha commesso alcuna infrazione", ha sottolineato Tardozzi ai microfoni di Sky Sport MotoGP. "Detto questo, bisogna sfruttare tutte le opportunità possibili per migliorare la situazione. Non so esattamente cosa si potrà fare, ma se c'è un modo per chiarire ancora di più la situazione, tanto meglio".
Marc Márquez ha aspettato che gli altri piloti passassero prima di attraversare la pista.
Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
Davide Tardozzi sottolinea comunque la corretta gestione della situazione da parte di Marc Marquez, in particolare per l'essersi assicurato di non creare alcun pericolo nel momento in cui entrava nella corsia box.
"Voglio solo sottolineare il fatto che Marc, come dice il regolamento, ha fatto qualcosa che alcuni hanno notato, ovvero aspettare prima di attraversare la pista in tutta sicurezza".
Se il regolamento venisse modificato, non sarebbe la prima volta che ciò avviene a seguito di una manovra di Marquez. L'anno scorso, lo spagnolo aveva corso per cambiare la moto poco prima della partenza ad Austin, venendo imitato da diversi avversari. Cosa che aveva spinto la Direzione Gara ad interrompere la procedura di partenza. Le regole su quest'ultima erano state quindi successivamente modificate.
Con Léna Buffa
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