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F1 | Verstappen record nel diluvio olandese: 9 vittorie di fila

Max coglie la nona vittoria consecutiva nel GP d'Olanda e pareggia il primato che era detenuto da Vettel dal 2013. Verstappen vince una gara anacronistica davanti al pubblico di casa, condizionata dai ripetuti scrosci d'acqua. Eccellente il secondo posto di Alonso con l'Aston Martin che sigla anche il giro più veloce. Podio per Gasly con l'Alpine davanti a Perez con la seconda Aston Martin. Sainz coglie un quinto posto con la Ferrari, mentre Leclerc è costretto al ritiro dopo un danno al fondo.

Max Verstappen, Red Bull Racing RB19

Gli è mancato solo il giro più veloce, acchiappato da uno strepitoso Fernando Alonso, ma Max Verstappen non ha mai avuto dubbi nell'ipotecare il GP d'Olanda: il campione del mondo, alla conclusione di una gara scombinata dalla pioggia (c'è stato uno scroscio subito dopo il via e un secondo acquazzone a una dozzina di giri dalla bandiera a scacchi), non ha avuto molti sussulti anche alla ripartenza dalla bandiera rossa che si è resa necessaria dopo il botto di Guanyu Zhou al giro 64: Super Max ha collezionato l'11esima vittoria stagionale che è la nona consecutiva, eguagliando il record di Sebastian Vettel del 2013. L'arancione conta di andare oltre già domenica prossima a Monza, archiviando a Zandvoort un'altra pratica come se il terzo  successo davanti al suo pubblico sia stato facile. Il campione del mondo incasella la 46esima affermazione della carriera che arriva dopo la sosta estiva. Verstappen non subisce alcun condizionamento in questa stagione che per lui è straordinaria, eppure non dà mai l'impressione di subire alcuna forma di pressione, mettendo davanti a tutto il suo talento. Tanto più le condizioni diventano difficili, tanto più l'olandese riesce ad esaltarsi. Alla ripartenza del giro 67 sembrava subire la pressione dell'Aston Martin di Alonso, ma Verstappen aspettava solo di portare in temperatura le gomme intermedie per poi sparare un tempo sul passo dell'1'20" che ha annichilito lo spagnolo, facendogli capire che non c'era trippa per i gatti.

Alonso ha beneficiato di una AMR23 nuovamente competitiva grazie a un nuovo pacchetto aerodinamico: l'asturiano ha riportato la "verdona"al secondo posto con una gara magistrale che gli frutta i 19 punti grazie anche al giro più veloce (1'13"837). Fernando ha pagato anche un pit stop molto lento al giro 44: i meccanici della ruota anteriore sinistra hanno dovuto sostituire la pistola perdendo 8"3. L'inossidabile iberico, quando le condizioni si fanno difficili è capace di stupire: al via si è subito reso protagonista del più bel sorpasso del GP, infilando Albon e Russell con una traiettoria interna al banking della curva 3. Quell'azione era solo l'incipit di una gara perfetta che rilancia la squadra di Silverstone al terzo posto del mondiale Costruttori, anche se Lance Stroll è rimasto fuori dalla zona punti con un deludente 11esimo posto.

Un altro eroe di giornata è certamente Pierre Gasly che è salito sul terzo gradino del podio con l'Alpine: il francese è stato perfetto con la A523. Torna fra i primi tre dopo 50 GP, cancellando un periodo fatt più di delusioni che di certezze. Gasly ha pagato una penalità di 5 secondi per non aver rispettato la velocità in pit lane. Pierre è riuscito ad arpionare il piazzamento sfruttando l'analoga penalizzazione che è toccata a Sergio Perez.

Il messicano aveva iniziato la gara al comando azzeccando la sosta iniziale per la pioggia che ha cominciato a cadere subito dopo il via: pensava di poter stare al comando, ma da dietro Verstappen, che ha cambiato le gomme in ritardo, è tornato alle sue spalle con il passo di carica e il team di Milton Keynes ha pensato bene di chiamare Max per primo nel passaggio alle slick. Perez c'è rimasto male, ma non poteva rovinare la festa di Verstappen davanti al suo pubblico. E poi Checo ne ha combinate una serie delle sue: è andato lungo alla curva 1 al giro 61 quando stava piovendo copiosamente. Ha mandato in testacoda la sua RB19 e ha sfiorato le barriere con il retrotreno prima di ripartire contromano per un tratto di via di fuga: la manovra è stata pericolosae la direzione di gara ha fatto finta di non vedere. A Wittick non è sfuggita la scivolata di Perez sul bagnato che lo ha fatto entrare in pitlane a una velocità superiore ai 60 km/h. Il pilota sudamericano se l'è cavata con 5 secondi si penalty: poteva andare peggio visto che ha anche sfiorato le barriere!

Sergio lascia Zandvoort nella consapevolezza di aver avuto la conferma del sedile da parte di Helmut Marko, visto il ko di Daniel Ricciardo che si è sottoposto a un intervento chirurgico alla mano sinistra.

Carlos Sainz è stato abile a difendersi dall'attacco conclusivo di Lewis Hamilton, portando a casa un quinto posto che esprime l'attuale potenziale della Ferrari. Lo spagnolo è stato molto consistente con una SF-23 poco competitiva e che all'ultimo stint ha usato intermedie usate ormai finite. Il madrileno era in difficoltà nel trovare il giusto equilibrio aerodinamico per tutto il weekend. Il fine settimana di Charles Leclerc è stato un calvario e il ritiro è stato una liberazione. Il monegasco ha danneggiato ala anteriore e fondo già  nel primo giro in un contatto con la McLaren di Oscar Piastri, poi ha deciso un ingresso box per passare alle gomme da bagnato quando la squadra non era pronta con gli pneumatici scanalati. La Scuderia ha mostrato delle smagliature che vanno oltre le deficienze tecniche della macchina. La squadra di Maranello è in una fase difficile: la sensazione è che tutti gli sforzi siano già orientati alla macchina del prossimo anno.

Lewis Hamilton, partito 13esimo dopo una pessima qualifica, si è arrampicato al sesto posto con una bella rimonta: il sette volte campione del mondo non poteva ambire a niente di più, mentre George Russell si è dovuto fermare dopo un contatto con Oscar Piastri. La Stella conquista punti per difendere la seconda piazza fra i Costruttori. Ci si aspettava qualvcosa di più dalla McLaren che si accontenta del settimo posto di Lando Norris davanti all'ottimo Alexander Albon. Il pilota della Williams, partito in seconda fila, è rimasto con le gomme slick dopo il primo scroscio d'acqua e ha condotto la FW45 con le soft per 45 giri quando la Pirelli ne prevedeva un massimo di 28. L'anglo-thailandese con l'ottavo posto fa muovere la classifica a squadre staccando la Haas. Anche Logan Sargeant stava facendo una bella gara, ma ha sbattuto violentemente per un problema al brake by wire che lo ha mandato a muro nel giro 15, cusando la safety car: l'americano questa volta non ha responsqbilità.

La zona punti è completata dal nono posto di Oscar Piastri con la seconda McLaren e dal decimo di Esteban Ocon con l'Alpine. Liam Lason al debutto sull'AlphaTauri chiude con un 13esimo posto: non ha commesso errori su una gara difficile per il continuo mutare delle condizioni meteo. Si sono fatti vedere anche Yuki Tsunoda con l'altra AT04 e Guanyu Zhou con l'Alfa Romeo, protagonisti nelle fasi centrali. Il cinesino ha provocato la bandiera rossa con una cannonata alla curva 1 quando c'era una pioggia monsonica. Peccato...

 
 
         
Driver Info
 
 
 
   
Cla Pilota # Giri Tempo Distacco km/h Pit stop Punti Ritirato Telaio Motore
1 Netherlands M. Verstappen Max Verstappen Red Bull Racing 1 72 2:24'04.411   127.679 6 25   Red Bull Red Bull
2 Spain F. Alonso Fernando Alonso Aston Martin Racing 14 72 +3.744 3.744 127.624 5 19   Aston Martin Mercedes
3 France P. Gasly Pierre Gasly Alpine 10 72 +7.058 3.314 127.575 5 15   Alpine Renault
4 Mexico S. Perez Sergio Perez Red Bull Racing 11 72 +10.068 3.010 127.530 6 12   Red Bull Red Bull
5 Spain C. Sainz Jr. Carlos Sainz Jr. Ferrari 55 72 +12.541 2.473 127.494 5 10   Ferrari Ferrari
6 United Kingdom L. Hamilton Lewis Hamilton Mercedes 44 72 +13.209 0.668 127.484 5 8   Mercedes Mercedes
7 United Kingdom L. Norris Lando Norris McLaren 4 72 +13.232 0.023 127.484 6 6   McLaren Mercedes
8 Thailand A. Albon Alexander Albon Williams 23 72 +15.155 1.923 127.455 4 4   Williams Mercedes
9 Australia O. Piastri Oscar Piastri McLaren 81 72 +16.580 1.425 127.434 5 2   McLaren Mercedes
10 France E. Ocon Esteban Ocon Alpine 31 72 +18.346 1.766 127.408 6 1   Alpine Renault
11 Canada L. Stroll Lance Stroll Aston Martin Racing 18 72 +20.087 1.741 127.383 7     Aston Martin Mercedes
12 Germany N. Hulkenberg Nico Hulkenberg Haas F1 Team 27 72 +20.840 0.753 127.372 5     Haas Ferrari
13 New Zealand L. Lawson Liam Lawson AlphaTauri 40 72 +26.147 5.307 127.294 7     AlphaTauri Red Bull
14 Denmark K. Magnussen Kevin Magnussen Haas F1 Team 20 72 +26.410 0.263 127.290 6     Haas Ferrari
15 Finland V. Bottas Valtteri Bottas Alfa Romeo F1 Team KICK 77 72 +27.388 0.978 127.276 5     Alfa Romeo Ferrari
16 Japan Y. Tsunoda Yuki Tsunoda AlphaTauri 22 72 +29.893 2.505 127.239 5     AlphaTauri Red Bull
17 United Kingdom G. Russell George Russell Mercedes 63 72 +55.754 25.861 126.861 7     Mercedes Mercedes
dnf China G. Zhou Guan Yu Zhou Alfa Romeo F1 Team KICK 24 62 +10 Laps 10 Laps 182.020 4   Testacoda Alfa Romeo Ferrari
dnf Monaco C. Leclerc Charles Leclerc Ferrari 16 41 +31 Laps 21 Laps 175.467 3   Contatto Ferrari Ferrari
dnf United States L. Sargeant Logan Sargeant Williams 2 14 +58 Laps 27 Laps 164.641     Testacoda Williams Mercedes
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