MotoGP | Dall'Igna: "Gomme come i motori, ancora poco ripetibili"
Il Direttore Generale di Ducati Corse è stato molto fatalista nel commentare quanto accaduto a Jorge Martin in Qatar, sottolineando che le gomme che non si comportano come dovrebbero hanno sempre fatto parte delle corse e facendo anche un paragone con le prestazioni dei motori. Per lui comunque il Mondiale rimane aperto finché c'è una possibilità matematica, ma guardando a Valencia è già impaziente di vedere Marc Marquez sulla Desmosedici GP.
Si potrebbe quasi pensare che per la Ducati cambi poco, visto che comunque sarà uno dei suoi piloti ad essere incoronato campione del mondo della MotoGP domenica a Valencia, ma è chiaro che episodi come quello del Qatar, dove la gara di Jorge Martin è stata condizionata da una gomma posteriore che non ha lavorato come previsto, è destinato a lasciare degli strascichi, assumendo un'importanza davvero pesante nella corsa al titolo.
Ad onor del vero, qualcosa di simile era già capitato a Pecco Bagnaia durante la Sprint di sabato, ma il leader del Mondiale era riuscito a limitare i danni rispetto al rivale del Prima Pramac Racing e quindi arriverà all'appuntamento decisivo potendo provare ad amministrare un margine di 21 punti sui 37 che ci saranno ancora in palio al Ricardo Tormo.
Inevitabilmente, sul tema caldo di Lusail è stato chiesto un parere anche a Gigi Dall'Igna. Ai microfoni di Sky Sport MotoGP, il Direttore Generale di Ducati Corse si è mostrato molto fatalista, sottolinando che queste in realtà sono cose che hanno sempre fatto parte della storia delle corse.
"Purtroppo queste cose capitano, ma se succedono nei momenti importanti è decisamente peggio. Però le corse sono fatte così. Manca ancora una gara e sicuramente il distacco è importante, ma finchè la matematica non ti dà la certezza ogni pilota ha l'obbligo di provarci e credo che lui lo farà", ha detto Dall'Igna.
L'ingegnere veneto ha provato a spezzare anche una lancia a favore della Michelin, fornitore unico di pneumatici della classe regina, in un momento in cui le stanno arrivando critiche molto aspre: "Ci sono cose che purtroppo vanno così. Posso fare un paragone con i motori, perché un motore non è mai uguale all'altro. Qualche volta capita di averne uno particolarmente sfortunato dal punto di vista delle prestazioni, fa parte della variabilità delle cose. Ci sono cose su cui è più facile essere ripetibili ed altre meno e direi che le gomme sono un campo su cui è tutto sommato ancora complicato. Ma lo è per tutti i costruttori e purtroppo fa parte delle corse".
Photo by: Gold and Goose / Motorsport Images
Francesco Bagnaia, Ducati Team, Jorge Martin, Pramac Racing, Marc Marquez, Repsol Honda Team
Quando poi gli è stato chiesto come vede la sfida tra i suoi due piloti in vista di Valencia, ha proseguito: "Finché un campionato non è chiuso è sempre difficile fare dei ragionamenti. Pecco l'anno scorso ha avuto l'esperienza di gestire una situazione simile, anche se in proporzione i punti erano sicuramente di più. Dall'altra parte c'è Jorge che è in grande forma ed ha fatto un finale di stagione incredibile. Valencia è una pista che gli piace particolarmente, quindi credo che chi verrà in pista vedrà una bella gara".
Appena terminato il Mondiale, si aprirà subito un capitolo molto interessante per la Ducati, perché martedì, sempre a Valencia, ci sarà l'attesissimo debutto di Marc Marquez in sella alla Desmosedici GP. Ed è inevitabile che gli occhi saranno tutti puntati sul box del Gresini Racing nei test collettivi.
"Io sono veramente molto curioso, credo come tutti gli appassionati di motociclismo, di vedere cosa farà Marc sulla nostra moto. Io devo dire che sicuramente si troverà dei piloti che gli daranno del filo da torcere, perché il livello è veramente molto alto. Sia Pecco, che Jorge, che Enea (Bastianini) saranno sicuramente al livello di Marc. Comunque sono curioso di sentire anche io le impressioni che ci darà sulla moto".
E nel box del Gresini Racing non ci sarà più Fabio Di Giannantonio che, nonostante la clamorosa vittoria di ieri a Lusail, al momento è ancora senza una sella per il 2024. Ma secondo Dall'Igna il pilota romano meriterebbe di proseguire la sua avventura in MotoGP anche l'anno prossimo.
"Che Fabio stia facendo un finale di stagione incredibile l'ho già detto anche a lui qualche gara fa. Così come gli ho detto che se posso dargli una mano, sicuramente gliela darò perché se la merita veramente tutta. Ha vinto una gara, ma anche se non ci fosse riuscito sta disputando un'ultima parte di stagione da campione. Ha corso ad armi pari con il campione del mondo e con chi si sta giocando il campionato quest'anno, quindi credo che si meriti una moto. Io purtroppo non ne ho una disponibile da dargli, posso semplicemente dire che se la merita e che si merita di restare in MotoGP", ha concluso.
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