MotoGP | Rivola: "La gestione di Bezzecchi e Martin? C'è un sola regola, si devono rispettare"
Dopo la storica tripletta di Le Mans, il CEO di Aprilia Racing non sembra preoccupato dalla prospettiva di avere una lotta per il titolo interna al box, perché si fida molto dell'intelligenza dei suoi piloti. Portare Martin alla vittoria proprio a Le Mans, dove un anno fa aveva chiesto la rescissione, ha poi un grande valore simbolico.
Massimo Rivola, Aprilia Racing Team
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
La stagione 2026 è stata fin qui ricchissima di soddisfazioni per l'Aprilia, ma quella arrivata domenica a Le Mans è stata una vera e propria apoteosi. Per la prima volta nella sua storia, la Casa di Noale è riuscita a piazzare tre moto sul podio della MotoGP, ma in Francia è arrivata anche la prima vittoria in una gara lunga con i suoi colori di Jorge Martin. E il caso ha voluto che fosse proprio dove, 12 mesi fa, quando stava vivendo il momento più buio dopo l'infortunio in Qatar, aveva chiesto di essere liberato alla fine del 2025.
Una vera e propria chiusura del cerchio, come ha sottolineato il CEO di Aprilia Racing, Massimo Rivola, quando dopo la gara ha incontrato i giornalisti presenti a Le Mans, tra i quali c'erano anche quelli di Motorsport.com.
"E' un pezzo di storia, è sicuramente una data da segnare sul calendario. Primo, perché un podio completamente Aprilia non l'avevamo mai fatto. Secondo, perché esattamente un anno fa, Jorge era venuto a dirci che voleva andare via, e invece proprio un anno dopo festeggiamo la prestazione di un weekend clamoroso. Quindi è una grande soddisfazione", ha detto Rivola.
In un anno la situazione si è completamente ribaltata per "Martinator", ma questo è merito anche di una squadra che non gli ha fatto mai mancare il suo supporto nonostante le difficoltà: "Si lavora tanto e soprattutto si crede in ciò che si fa. Questa per me è la cosa fondamentale, perché lo dico dalla prima prima vittoria in Argentina nel 2022, lavorare e crederci è la ricetta che funziona sempre. Io sono uno che crede molto nelle proprie idee, quindi cerco di trasferirle e di far lavorare al meglio le persone. Abbiamo, un direttore d'orchestra, Fabiano (Sterlacchini), che è veramente bravo in questo, e a Noale c'è un gruppo di talenti e di teste di altissimo livello".
Jorge Martin, Aprilia Racing Team
Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
Però aver vinto con Jorge proprio a Le Mans ha un qualcosa quasi di magico e sicuramente di inaspettato: "Io ero convintissimo delle mie scelte, delle nostre scelte, convintissimo della squadra, convintissimo che Fabiano potesse farci fare quell'ultimo salto. Quindi gli ho sempre detto: 'vedrai che con noi vincerai'. Immaginare un anno dopo di vincere esattamente qui, magari non ci avrei pensato, sinceramente, perché in quel momento non voglio dire che non si vedesse neanche la luce in fondo al tunnel, però anche per la sua condizione fisica, la situazione era molto critica".
Per ottenere una tripletta come quella di domenica serve però anche una moto di altissimo livello e ora anche Rivola non si nasconde più sul potenziale della RS-GP: "Credo che si possa dire che l'Aprilia oggi è la moto di riferimento, ma stiamo parlando di riferimenti veramente di decimi. Credo che Diggia e Acosta (quarto e quinto, ndr) siano arrivati veramente ad un paio di secondi, per cui stiamo parlando di niente. Oggi qualcosino in più c'è, ma se ti rilassi un attimo lo perdi. Oggi abbiamo due piloti che hanno la moto in mano, che sono due piloti chiaramente molto forti, e non tutti gli altri piloti forse hanno questa chimica con la propria moto, quindi dobbiamo approfittare di questo vantaggio, fare più punti possibili adesso e vedere dove saremo un po' più avanti".
Ora però entrambi i piloti sembrano in lotta per la corona di campione, visto che c'è solo un punto a separare Martin dal leader Marco Bezzecchi, secondo nella gara di Le Mans. Il manager faetino però crede di aver a che fare con due ragazzi intelligenti, che non creeranno problemi: "La gestione ad oggi è semplicissima, l'unica regola che abbiamo è che si devono rispettare, quando non c'è rispetto lo vedi subito tra due piloti. Il sorpasso di oggi, per esempio mi sembra un sorpasso nel quale Jorge ha mollato un pochino i freni per passare, ma niente di che, finché si fanno dei sorpassi così fra campagni va benissimo. Se si dovessero iniziare a fare delle entrate sulle ginocchia, allora sarà il momento di parlare".
"Io credo che loro sappiano benissimo anche loro, si conoscono da un po' di tempo, per cui sanno magari le piste in cui è più forte l'uno o l'altro, quindi si dovranno gestire. Da un certo punto di vista sanno che non devono lasciare niente, quindi devono saper portare a casa i risultati per ciò che hanno. Quindi il secondo posto del Bez oggi è un grandissimo risultato per noi. Forse in passato non si sarebbe accontentato, ci avrebbe provato, e magari avrebbe fatto un errore. Oggi vedere loro due lì davanti è stata una bellissima soddisfazione di velocità, di rivincita, di maturità e da tanti punti di vista", ha aggiunto.
Marco Bezzecchi, Aprilia Racing
Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
Oltre al ritorno al vertice di Martin, il GP di Francia ha mostrato tra l'altro un ulteriore step da parte di Bezzecchi in termini di maturità. In un weekend in cui non si sentiva particolarmente a suo agio, infatti, ha saputo conquistare un doppio piazzamento a podio, stando lontano dai guai. E soprattutto è arrivata la sua prima top 3 in una Sprint, dopo che aveva fatto ben tre zero nelle prime quattro uscite.
"Onestamente, la cosa bella è che è stata una crescita veramente assieme. Sicuramente, tecnicamente, la moto è cresciuta, ma è cresciuta grazie alle sue indicazioni, e lui come pilota è cresciuto tanto. Non voglio dire che più o meno sappiamo già cosa farà come risultato in gara, ma abbiamo veramente un'idea chiara di quello che gli passa per la testa. È pronto".
"Ha un compagno che chiaramente è un campione del mondo, non per caso, e che ha già il vantaggio, se vuoi, che ha già vinto e ha già perso un mondiale lottandolo fino alla fine. Quindi sicuramente nella gestione di un campionato Jorge è avvantaggiato da questo punto di vista".
Quando poi gli è stato domandato se ci fosse qualcosa anche di suo nella maturazione del riminese, Rivola non ha voluto prendersi troppi meriti: "Marco è un ragazzo intelligentissimo, non c'è bisogno di dirgli praticamente nulla. Bastano due parole e lui sa già tutto. A me quello che interessa sempre tanto è l'atteggiamento del pilota con la propria squadra. Non quando le cose vanno bene, ma quando le cose non vanno bene".
"Se arriverà un periodo in cui Marco sarà più in difficoltà, sarà fondamentale che Marco rimanga il Marco che è stato in questo anno e mezzo in cui l'abbiamo avuto, in cui è stato esemplare, maturo, solido. Sono molto ottimista che saprà gestire la pressione che avrà, come sono ottimista che lo stesso Jorge saprà gestire la pressione che arriverà, perché ce l'ha già la fine", ha concluso.
Jorge Martin, Aprilia Racing Team, Marco Bezzecchi, Aprilia Racing, Ai Ogura, Trackhouse Racing
Foto di: Loic Venance / AFP via Getty Images
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