MotoGP | Martin beffa Bezzecchi nella domenica trionfale dell'Aprilia a Le Mans
Il madrileno coglie in rimonta il primo successo con la Casa di Noale, superando il compagno di box a 3 giri dal termine e riportandosi a -1 da lui nel Mondiale. Ogura completa una tripletta storica: è il primo podio di un giapponese in 14 anni. Bagnaia cade quando era 2°, a tenere alto il vessillo Ducati è Di Giannantonio, 4° davanti ad Acosta.
Jorge Martin, Aprilia Racing Team
Foto di: Loic Venance / AFP via Getty Images
La lotta per il titolo 2026 della MotoGP sta diventando sempre di più un derby in famiglia Aprilia, ma la domenica di Le Mans è destinata a rimanere impressa a fuoco nella storia della Casa di Noale, che per la prima volta ha monopolizzato tutte e tre le posizioni del podio.
Jorge Martin ha confermato di avere un rapporto davvero speciale con il Circuito Bugatti: dopo aver conquistato la Sprint di ieri, ha concesso il bis nella gara lunga, andando ad ottenere il suo primo successo domenicale e la sua prima doppietta con i colori del marchio veneto.
Per lui si tratta della nona vittoria in carriera nella classe regina, ma soprattutto di un sigillo che mancava addirittura dal Gran Premio d'Indonesia del 2024, anno del suo titolo iridato. Una vera e propria chiusura del cerchio, che mette definitivamente alle spalle un 2025 da dimenticare tra infortuni e tensioni interne.
Se ieri il madrileno era stato implacabile alla partenza, portandosi dall'ottava alla prima posizione nello spazio di poche curve, questa volta ha costruito il suo successo alla distanza. Il suo scatto stavolta non è stato altrettanto felino e nelle prime fasi della corsa si è ritrovato addirittura in settima posizione.
E' nella seconda metà di gara però, dopo essersi portato in quarta posizione, che ha cambiato decisamente ritmo, impostando un passo insostenibile per tutti, compreso il suo compagno di squadra Marco Bezzecchi, che invece aveva preso le redini della corsa fin dalla primissima curva.
Dopo aver approfittato della caduta di Pecco Bagnaia, avvenuta nel corso del 16° giro quando il ducatista era in seconda posizione, si è rifatto sotto alla KTM di Pedro Acosta e a 7 giri dal termine è riuscito ad infilare con decisione il connazionale nell'incrocio della chicane 3-4.
Una volta alle spalle di Bezzecchi, "Martinator" ha dato subito la sensazione di averne di più del riminese ed infatti è andato a riprenderlo nello spazio di pochi giri, trovando il varco per infilarsi sempre alla chicane 3-4, quando di tornate al termine ne mancavano solamente tre.
Passato al comando, il madrileno poi ha confermato che oggi non c'era niente da fare per la concorrenza ed ha subito costruito un margine di sicurezza sulla RS-GP gemella, che ha amministrato alla grande fino alla bandiera a scacchi. Un trionfo pesante, che gli permette di andare quasi a pareggiare i conti nei confronti di Bezzecchi anche nella classifica iridata, nella quale ora l'italiano lo precede di appena una lunghezza.
Come detto, è stata però una domenica indimenticabile per l'Aprilia, perché a completare il podio c'è la moto del Trackhouse Racing affidata ad Ai Ogura. Un risultato storico per il giapponese, visto che erano addirittura 14 anni che un suo connazionale non riusciva a ritagliarsi uno spazio nella top 3 della classe regina.
Come spesso gli accade, l'ex campione del mondo della Moto2 è stato estremamente incisivo nella fase conclusiva, nella quale è riuscito a "bucare" prima Fabio Di Giannantonio e poi Acosta, provando addirittura ad andare a riprendere Bezzecchi nel finale, ma accontentandosi poi del gradino più basso. Un'altra conferma della grande forza dell'Aprilia in questo momento, anche perché ora Ai è quinto anche nella classifica iridata.
Alle spalle del terzetto di RS-GP si è scaldata tantissimo nel finale la battaglia per la "medaglia di legno", con Acosta che nel finale ha accusato un calo di ritmo, del quale è stato bravissimo ad approfittare Di Giannantonio. Proprio all'ultimo giro, il pilota della Pertamina Enduro VR46 si è infilato all'interno di forza alla curva 13, soffiando la quarta piazza allo spagnolo e confermandosi ancora una volta il migliore dei ducatisti.
Tra questi due in palio c'era anche il ruolo di primo inseguitore delle Aprilia anche nella classifica iridata. E con questo sorpasso "Diggia" si è ripreso il terzo posto, seppur con 44 lunghezze di distacco dalla vetta, scavalcando di un punto l'alfiere della KTM.
Un bravo se lo merita anche Fabio Quartararo che, pur favorito anche da qualche scivolata, ha condotto la sua Yamaha al traguardo in sesta posizione. "El Diablo" è stato addirittura in seconda piazza nelle primissime fasi della corsa, sfruttando il fatto di aver scelto la gomma soft all'anteriore, a differenza di tutti gli altri che aveva intorno, che invece avevano la dura. Alla lunga poi ha perso posizioni, ma è innegabile che questo sia stato di gran lunga il suo miglior weekend in questa stagione. Cosa confermata anche dal gap di appena 7"7 in una gara di ben 27 giri.
Nella top 10 c'è spazio anche per Enea Bastianini, che ha chiuso settimo con la KTM Tech3, davanti all'Aprilia Trackhouse di Raul Fernandez ed alla Ducati Gresini di Fermin Aldeguer. Bisogna scendere fino al decimo posto quindi per trovare la prima delle Honda con Luca Marini. Il weekend era iniziato alla grande per la Casa giapponese, con il miglior tempo del venerdì messo a referto da Johann Zarco, oggi solo 11°, ma ha pagato soprattutto l'ennesima caduta di Joan Mir, finito ruote all'aria a pochi giri dal termine quando si trovava in sesta piazza.
Due punticini li ha portati a casa anche Franco Morbidelli, 14° con la Ducati della Pertamina Enduro VR46. Come già accennato, si è conclusa nel peggiore dei modi invece la domenica di Bagnaia, che fino a quando è rimasto in gara ha dato la sensazione di poter battagliare per la vittoria, o almeno per il podio, ma si è dovuto arrendere quando ha perso l'anteriore della sua Desmosedici GP alla chicane 3-4 a 11 giri dal termine. Stesso punto in cui è finito a terra anche Alex Marquez.
Restando in casa Ducati, bisogna ricordare che oggi non è stato della partita Marc Marquez, volato a Madrid dove è stato sottoposto ad un intervento chirurgico al piede destro ed alla spalla destra in seguito all'incidente di cui è stato vittima al penultimo giro della Sprint di ieri.
La classifica finale del GP di Francia
| Cla | Pilota | # | Moto | Giri | Tempo | Distacco | km/h | Ritirato | Punti | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | |
89 | Aprilia | 27 |
41'18.001 |
164.1 | 25 | ||||||
| 2 | |
72 | Aprilia | 27 |
+0.477 41'18.478 |
0.477 | 164.1 | 20 | |||||
| 3 | |
79 | Aprilia | 27 |
+0.874 41'18.875 |
0.397 | 164.0 | 16 | |||||
| 4 | |
49 | Ducati | 27 |
+2.851 41'20.852 |
1.977 | 163.9 | 13 | |||||
| 5 | |
37 | KTM | 27 |
+2.991 41'20.992 |
0.140 | 163.9 | 11 | |||||
| 6 | |
20 | Yamaha | 27 |
+7.756 41'25.757 |
4.765 | 163.6 | 10 | |||||
| 7 | |
23 | KTM | 27 |
+8.615 41'26.616 |
0.859 | 163.5 | 9 | |||||
| 8 | |
25 | Aprilia | 27 |
+12.497 41'30.498 |
3.882 | 163.3 | 8 | |||||
| 9 | |
54 | Ducati | 27 |
+14.903 41'32.904 |
2.406 | 163.1 | 7 | |||||
| 10 | |
10 | Honda | 27 |
+15.016 41'33.017 |
0.113 | 163.1 | 6 | |||||
| 11 | |
5 | Honda | 27 |
+16.549 41'34.550 |
1.533 | 163.0 | 5 | |||||
| 12 | |
42 | Yamaha | 27 |
+32.343 41'50.344 |
15.794 | 162.0 | 4 | |||||
| 13 | |
7 | Yamaha | 27 |
+32.476 41'50.477 |
0.133 | 162.0 | 3 | |||||
| 14 | |
21 | Ducati | 27 |
+32.774 41'50.775 |
0.298 | 162.0 | 2 | |||||
| 15 | |
43 | Yamaha | 27 |
+36.059 41'54.060 |
3.285 | 161.8 | 1 | |||||
| 16 | |
94 | KTM | 27 |
+1'13.229 42'31.230 |
37.170 | 159.4 | ||||||
| dnf | |
33 | KTM | 20 |
+7 Giri 30'46.232 |
7 Giri | 163.2 | Incidente | |||||
| dnf | |
36 | Honda | 19 |
+8 Giri 29'08.229 |
1 Giro | 163.7 | Incidente | |||||
| dnf | |
63 | Ducati | 15 |
+12 Giri 22'57.049 |
4 Giri | 164.1 | Incidente | |||||
| dnf | |
11 | Honda | 10 |
+17 Giri 15'28.555 |
5 Giri | 162.2 | Incidente | |||||
| dnf | |
73 | Ducati | 1 |
+26 Giri 1'36.341 |
9 Giri | 156.3 | Incidente | |||||
| Guarda i risultati completi | |||||||||||||
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