MotoGP | Ora l'Aprilia ha una grande occasione e non deve lasciarsela scappare
Gli astri sembrano essersi allineati per l'Aprilia: le moto di Noale si sono confermate il punto di referimento anche nella Sprint di Le Mans, vinta da Jorge Martin e con Marco Bezzecchi terzo. Ma l'infortunio di Marc Marquez sembra poter togliere dalla corsa al titolo l'avversario più temibile. E ora è il momento di approfittarne...
Jorge Martin, Aprilia Racing Team
Foto di: Loic Venance / AFP via Getty Images
Siamo solo alla quinta gara della MotoGP 2026, ma la sorte sembra aver servito all'Aprilia la sua grande occasione nel sabato di Le Mans. Di quelle che proprio non puoi lasciarti scappare se il tuo obiettivo è ambizioso come quello di portare a Noale la prima corona iridata della classe regina della storia.
Mentre Jorge Martin andava a conquistare il suo secondo successo stagionale in una Sprint e Marco Bezzecchi centrava il primo podio del 2026 in una gara breve, l'avversario più accreditato vedeva infatti precipitare una situazione già di per sé non particolarmente brillante.
Al penultimo giro, Marc Marquez è stato letteralmente lanciato in aria dalla sua Ducati alla curva 13 e nella carambola si è procurato un frattura del quinto metatarso del piede destro. Un infortunio che non solo gli costerà il doppio zero del Gran Premio di Francia, ma anche quello del prossimo weekend a Barcellona, visto che stasera volerà a Madrid per sottoporsi ad un intervento chirurgico.
Marc Marquez, Ducati Team crash
Foto di: Marc Fleury
Nella migliore delle ipotesi, dunque, il campione del mondo in carica rientrerà a fine mese al Mugello, ma bisognerà capire in quali condizioni. Dopo l'infortunio odierno, infatti, ha rivelato che dovrà operarsi anche alla spalla destra, quella che lo sta facendo tribolare dall'incidente in Indonesia dell'anno scorso, perché al suo interno c'è una vite rotta che tocca il nervo radiale e che va rimossa.
Contando che già così il pilota di Cervera si ritrova staccato di 51 punti da Bezzecchi e di 45 da Martin - forbice che sembra destinata ad aprirsi ulteriormente nei prossimi otto giorni -, il sogno di portarsi a casa la decima corona della carriera potrebbe essere andato in fumo questo pomeriggio al Circuito Bugatti per il #93.
E' chiaro che Marquez non è il solo avversario a cui devono prestare attenzione i portacolori dell'Aprilia, ma è innegabile che sia sicuramente quello che faceva più paura. Nessuno degli altri (Marc compreso in realtà) ha avuto la grande regolarità che hanno mostrato le RS-GP, che fin qui hanno raccolto tre vittorie domenicali e due nelle Sprint, ma soprattutto si stanno dimostrando delle moto molto versatili, in grado di essere competitive ormai ovunque. Anzi, senza troppi peli sulla lingua ormai si può dire che sono il punto di riferimento tecnico della MotoGP.
Jorge Martin, Aprilia Racing, Marco Bezzecchi, Aprilia Racing
Foto di: Marc Fleury
L'esempio più chiaro è stata la gara scorsa a Jerez de la Frontera, dove nella gara lunga hanno occupato quattro delle prime sei posizioni su una pista che doveva essere tutt'altro che amica. Ma soprattutto la Ducati, che rimane la rivale più accreditata, finisce per avere ogni volta una freccia diversa al suo arco: in Spagna ha vinto Alex Marquez, che oggi invece era disperso in una gara che ha visto Pecco Bagnaia come minaccia più concreta, infilandosi in mezzo a Martin e Bezzecchi. Nella Sprint di oggi poi ha sbagliato anche quello che fin qui era stato il più costante, ovvero Fabio Di Giannantonio, partito malissimo e poi scivolato nelle prime fasi, chiudendo solo 16°.
Dunque, gli uomini in Rosso finiscono sempre per "rubarsi" punti a vicenda. E al momento agli altri sembra mancare ancora qualcosina per poter pensare di lottare concretamente per il titolo. Ad oggi, è vero che il terzo posto nel Mondiale è occupato da Pedro Acosta, ma l'alfiere della KTM è ancora alla ricerca della prima vittoria nella classe regina (ha vinto solo la discussa Sprint della Thailandia) e la RC16 evidenzia ancora troppi alti e bassi da una pista all'altra. Nonostante il suo talento cristallino, inoltre, lo "Squalo di Mazarron" è già quasi ad un weekend di ritardo, essendo a -36, giusto un punto davanti a "Diggia".
Insomma, la stagione è ancora lunghissima e può succedere ancora di tutto, ma ora che Marquez rischia di non poter essere più una minaccia concreta, per gli uomini guidati da Massimo Rivola si è spalancata un'opportunità davvero enorme per andare a scrivere una pagina di storia, soprattutto se Bezzecchi e Martin saranno capaci di non darsi troppo fastidio ancora per qualche gara, aspettando magari di aver distanziato di più la concorrenza prima di dare vita al "derby" iridato.
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