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Russell: "Le difficoltà della Turchia devono farci riflettere"

Il pilota della Williams ha spronato il team inglese a capire perché nelle condizioni di aderenza viste in Turchia la macchina vada in crisi con l'aderenza delle intermedie.

George Russell, Williams FW43B, Daniel Ricciardo, McLaren MCL35M

George Russell era ormai diventato un ospite fisso della Q3, ma sabato scorso in Turchia ha commesso un errore in occasione del suo ultimo tentativo che gli ha pregiudicato la possibilità, ampiamente alla sua portata, di accedere al turno finale della qualifica e si è dovuto accontentare del tredicesimo tempo.

Domenica, nel corso dei primi giri, il pilota della Williams è poi retrocesso in quindicesima posizione e non è più stato in grado di recuperare sino al termine della gara.

L’inglese, che il prossimo anno correrà con la Mercedes, ha ammesso di aver avuto difficoltà nella gestione gomme su un tracciato che è rimasto perennemente umido per tutti e 58 i giri.

“È incredibilmente difficile quando devi gestire le gomme per così tanto tempo. In quelle condizioni è soprattutto difficile sapere quanto puoi spingere”.

"La pista non si stava asciugando e anche se non stava piovendo probabilmente sarebbe rimasta bagnata per ore. La gara ha rappresentato una grande sfida e noi non siamo stati in grado di svolgere un gran lavoro. Non è stato facile".

George Russell, Williams FW43B

George Russell, Williams FW43B

Photo by: Mark Sutton / Motorsport Images

Russell ha poi ammesso di essere stato in crisi sia con le intermedie ormai usurate che con le Pirelli verdi nuove.

"Se spingi troppo l'usura del pneumatico aumenta e quando arrivi alle parti più umide della pista non hai più grip. Quando abbiamo messo le gomme nuove sembravano non andare mai in temperatura a causa del maggior spessore del battistrada. Inoltre le intermedie non erano adatte per le parti più asciutte del tracciato”.

“Era già capitata in passato una situazione simile ed anche in quel caso abbiamo sofferto. Di solito riusciamo ad esaltarci quando c’è più acqua in pista o quando montiamo le slick su tracciato umido, mentre in queste condizioni intermedie non riusciamo ad esprimerci al meglio ed è un qualcosa su cui dobbiamo riflettere”.

Il pilota della Williams, infine, ha ammesso che anche senza l’errore in qualifica non sarebbe riuscito a lottare per le posizioni nobili della classifica.

“In generale non abbiamo mai avuto il ritmo. Anche lo scorso anno in queste condizioni abbiamo faticato. Non è bagnato, non è asciutto, ti trovi nella terra di nessuno e devi anche gestire le gomme”:

“Affrontare la curva 8 è stato difficile perché era relativamente asciutta ma non sapevo quanto avrei potuto spingere. Stavo cercando di provare molte cose differenti, ma niente ha funzionato davvero. È stato un pomeriggio complicato”.

 

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