BYD-F1, Monaco può chiarire il futuro: ci sarà un incontro con i vertici del Mondiale
Dall’acquisto di una squadra esistente alla creazione di un dodicesimo team: il gruppo cinese valuta tutte le opzioni, ma le valutazioni record delle scuderie e la complessità dei progetti rendono ogni scenario in salita.
BYD
Foto di: BYD
BYD, il colosso cinese dell’automotive elettrico, è innamorato della Formula 1. Stella Li, vicepresidente esecutiva di BYD e amministratore delegato per le Americhe, l’Europa e il Medio Oriente, non ha mai nascosto di considerare la piattaforma del Mondiale lo scenario perfetto per potenziare l’immagine dell’azienda. In qualche modo BYD vuole entrare nel mondo della Formula 1, ma il modo in cui farlo resta ancora oggetto di discussione.
Dopo il Gran Premio di Cina, Motorsport.com aveva dedicato spazio ai diversi ruoli che il colosso cinese potrebbe assumere per legarsi alla Formula 1. Due mesi fa sul tavolo c’erano diverse opzioni: dar vita a un nuovo team o acquisirne uno esistente, così come la possibilità di un accordo da title-sponsor con una squadra (sulla falsariga dell’operazione Sauber-Alfa Romeo) oppure, come ultima ipotesi, quella di legarsi direttamente alla Formula 1 come sponsor globale del campionato.
Nelle ultime settimane il nome BYD è comparso spesso sui media, ma di fatto, a livello di sviluppi concreti, la situazione è ancora quella di due mesi fa. Stella Li incontrerà i vertici della Formula 1 prima del Gran Premio di Monaco, in un meeting che probabilmente servirà a definire le priorità della casa cinese. La manager sarà inoltre presente nel paddock di Monte Carlo.
Durante il weekend di Montreal si è parlato di una potenziale offerta che BYD potrebbe mettere sul tavolo per acquisire il controllo di una squadra esistente, operazione che, sempre secondo i rumors, potrebbe coinvolgere Christian Horner. Qualora l’obiettivo fosse Alpine, la figura dell’ex team principal Red Bull potrebbe incastrarsi bene nel progetto, mentre appare più difficile immaginare Horner in un eventuale scenario che coinvolga Racing Bulls.
La squadra di Faenza è cresciuta molto negli ultimi anni, ma una parte cruciale del gruppo di lavoro opera ancora in un dipartimento situato all’interno del Red Bull Campus di Milton Keynes. Acquistare Racing Bulls significherebbe quindi restare legati, almeno nel medio periodo, a Red Bull da un vero e proprio filo ombelicale, dal momento che la struttura di Faenza non è ancora in grado di operare in totale autonomia. In questo scenario, la figura meno indicata per gestire i rapporti tra le due parti sarebbe proprio Horner. La separazione traumatica dello scorso luglio parla da sé.
C’è poi un aspetto tutt’altro che secondario da considerare. Negli ultimi mesi diversi fondi d’investimento, così come un importante gruppo automotive, hanno avanzato proposte di acquisto a varie squadre per cifre significative, superiori ai due miliardi di dollari, ricevendo come risposta un cordiale “no, grazie”. Nessuno vuole vendere, nemmeno davanti a somme che appena tre o quattro anni fa sarebbero state
considerate superiori al valore di un top team. La convinzione diffusa è che le quotazioni saliranno ulteriormente nei prossimi anni, e nessuno vuole correre il rischio di rimpianti miliardari per non aver atteso il momento strategicamente perfetto per l’okay alla vendita.
L’idea di fondare un dodicesimo team non è meno complicata dell’acquisto di uno esistente. I tempi di cui ha avuto bisogno il progetto Cadillac per ricevere la entry e mettere insieme il gruppo di lavoro ne sono la testimonianza, e anche valutando il miglior scenario possibile, è indispensabile (almeno nelle prime stagioni) l’appoggio di una squadra di vertice, non solo per la motorizzazione, ma anche per un supporto tecnico a largo raggio. BYD ha a disposizione i capitali necessari per affrontare concretamente il programma, ma la strada è in salita anche per un colosso dell’automotive. Al netto delle problematiche tecniche, i tempi per un dodicesimo team non sono maturi. “Alcune squadre devono ancora digerire l’arrivo della Cadillac”, ha spiegato un addetto ai lavori a Montreal.
Al momento, di concreto, ci sono soprattutto alcune foto scattate durante il Festival di Cannes, dove Stella Li è stata vista insieme a Horner. Immagini diffuse per alimentare indiscrezioni che, almeno per ora, restano tali. Il weekend di Monaco potrebbe offrire qualche indicazione in più, ma oggi non esistono ancora elementi sufficienti per parlare di qualcosa di realmente vicino a diventare realtà. Ma la piattaforma Formula 1, quella che tanto piace a BYD, ha già assicurato un’ottima visibilità a tutti coloro che, in vari ruoli, sono coinvolti in questa storia.
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