Andretti crede al sogno F1: inaugurata la nuova sede a Silverstone
La nuova struttura Andretti Global a Silverstone è stata inaugurata da Michael e Mario Andretti nella giornata di giovedì. Secondo la scuderia americana, questa espansione con una sede più ampia che può ospitare numerosi ingegneri, conferma ancora una volta l'intenzione di mettere in piedi un progetto concreto per puntare al sogno Formula 1.
Anche se non ha ricevuto l’approvazione per entrare sulla griglia della Formula 1 nel prossimo futuro, in realtà la squadra americana sta continuando a spingere su più fronti per convincere Liberty Media e rafforzare le proprie strutture per numerose altre categorie in cui è già impegnata.
Lo scorso marzo, infatti, Andretti aveva confermato il suo impegno per realizzare una nuova maxi-struttura nell’Indiana dedicata alla realizzazione e progettazione delle monoposto di Formula 1 e alla preparazione di quelle delle vetture IndyCar e IMSA, altre serie dove ha saputo trovare soddisfazioni.
Tuttavia, per Andretti è importante avere anche un polo europeo e, per questo, oggi a Silverstone ha tagliato i nastri alla sua nuova sede, la quale è stata inaugurata da Michael e Mario Andretti, con il team che spera di aver gettato ulteriori basi verso una possibile iscrizione in Formula 1.
Sede Andretti a Silverstone
Foto di: Andretti
La squadra, in realtà, aveva ottenuto l'approvazione dalla FIA lo scorso ottobre al termine di un rigoroso processo di selezione da parte dell’organo di governo. Tuttavia, Andretti non è riuscita a superare la seconda fase del processo, forse quella più complicata, quando la Formula 1 ha deciso di respingere la sua richiesta alla fine dello scorso gennaio, citando numerose ragioni per cui l’ingresso della scuderia americana non avrebbe rappresentato un vantaggio per la serie.
Nonostante il rifiuto, Andretti non ha mai nascosto la propria intenzione di continuare a spingere verso un ingresso per il 2026, qualora si raggiungesse un accordo con la F1, che chiaramente sembra però molto difficile. La scuderia sta infatti ancora portando avanti i suoi piani per potenziare le strutture: la prima fase di preparazione del modellino che si è visto in galleria del vento era stata realizzata con degli strumenti provvisori, in attesa di realizzare nuove sedi che potessero ospitare anche i tecnici reclutati nelle ultime settimane.
Finora il team di progettazione aveva lavorato in un ufficio temporaneo nella tenuta di Silverstone Park, di fronte alla sede del GP di Gran Bretagna. Ora il team ha iniziato il trasferimento nella nuova struttura di 40.000 metri quadrati che si trova proprio nelle vicinanze: gli aerodinamici sono già al lavoro, mentre gli ingegneri legati al reparto meccanico arriveranno successivamente.
Il reparto di progettazione e il team avranno quindi sede a Silverstone, mentre la produzione e la costruzione delle vetture avverrà negli Stati Uniti presso il nuovo stabilimento di Fishers, vicino a Indianapolis. Inoltre, alcune attività di ricerca e sviluppo e di progettazione saranno svolte anche presso la General Motors di Charlotte.
Sede Andretti a Silverstone
Foto di: Andretti
Se alla fine verrà concessa l'iscrizione per il 2026, il piano rimane quello di utilizzare la motorizzazione Renault per le prime due stagioni secondo i nuovi regolamenti, prima di passare a un propulsore Cadillac nel 2028, uno dei punti che non ha convinto la F1. Infatti, Liberty Media ha aperto a un possibile ingresso proprio solo dal 2028, quando avrà una Power Unit legata al marchio GM in esclusiva.
"La F1 è ovviamente l'apice delle corse automobilistiche nel mondo", ha detto Michael Andretti durante la cerimonia di mercoledì.
"Partecipiamo a tutti i tipi di gare, ma la F1 è il massimo. Ecco perché penso che per il nostro marchio sarebbe una cosa enorme. Completerebbe il nostro obiettivo, che è quello di partecipare a tutti i principali eventi sportivi del mondo. È un grande obiettivo, che ci siamo prefissati da qualche anno a questa parte. E credo che siamo proprio lì, ci arriveremo. Sentiamo fortemente che ci arriveremo”.
"E penso che stiamo anche costruendo una squadra fantastica, credo che questo sia qualcosa di unico per la F1, costruire una vera squadra di F1 da zero con grandi cervelli. E credo che questo sia qualcosa che potrebbe cogliere di sorpresa molte persone, quando finalmente saremo sulla griglia di partenza".
Dan Towriss, partner di Andretti Global, ha sottolineato l’avvio delle operazioni all’interno della nuova base nel Regno Unito rappresenta un momento chiave nella storia del team.
Michael Andretti, Mario Andretti, Dan Towriss, Andretti Global
Foto di: Andretti
"Direi che un passo importante è oggi l'apertura della nostra struttura a Silverstone. È anche continuare ad acquisire i talenti necessari, per avere nuovi tecnici, le risorse finanziarie e tecniche al fine di avere una squadra competitiva. Stiamo quindi mettendo insieme le risorse necessarie".
"Michael, io e Mario abbiamo alcune cose da fare dietro le quinte, ma ci occuperemo degli affari. E mentre questo accade, continuiamo a costruire la squadra".
Per quanto riguarda la collaborazione con la Cadillac, Towriss ha dichiarato: "La collaborazione con General Motors è fantastica, e sentire come tutti lavorano insieme, attraverso i fusi orari diversi, è qualcosa di incredibile. La tecnologia permette di fare le cose in tempo reale, è così eccitante. E quindi continuiamo a capitalizzare questa opportunità".
"Vogliamo solo continuare a costruire qualcosa di grandioso. Questo di oggi è un passo importante e continueremo a lavorare. Abbiamo una sede in costruzione anche a Fishers, proprio per assicurarci di avere una struttura di livello mondiale per persone di livello mondiale per costruire una squadra di livello mondiale".
Sede Andretti a Silverstone
Foto di: Andretti
Michael Andretti ha sottolineato che la possibilità di ripartire da zero è un vantaggio fondamentale per il nuovo progetto, motivo per il quale è difficile pensare che voglia acquistare un’altra squadra, a meno che non sia davvero l’ultima risorsa. "Penso che una cosa fantastica sia che stiamo costruendo da zero. Stiamo costruendo una squadra con nuove idee. Alcuni dei vecchi team sono già impostati e hanno le loro idee e i loro modi di funzionare”.
“Invece, noi possiamo lavorare su questo progetto esattamente nel modo in cui vogliamo, e farlo in un modo moderno. E credo che questo possa essere un enorme vantaggio", ha spiegato Andretti, prima di sottolineare l’identità fortemente americana di questa azienda, in maniera un po’ diversa da quanto avviene per Haas, che ha invece due poli logistici a Maranello e nel Regno Unito per la realizzazione della vettura, senza contare il supporto dei vari partener europei.
“Poi avere come partner GM, che vuole mostrare la sua tecnologia a tutto il mondo, credo che nel momento in cui potremo scendere in pista, creeremo qualcosa di unico. Stiamo cercando di fare una cosa che non è mai stata fatta, ovvero costruire un team che sarà tutto americano alla fine, con la macchina costruita negli Stati Uniti, con un motore americano, proprietari americani e infine piloti americani. È qualcosa che non è mai stato fatto prima".
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