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MotoGP | Bezzecchi: "Vincere al Mugello con l'Aprilia un sogno. Il titolo? Ci pensiamo da metà stagione in poi"

L'italiano arriva al Mugello da leader del Mondiale su Aprilia, pronto a riscattare il difficile weekend di Barcellona grazie alle indicazioni tratte dai test, con cui spera di poter partire subito con il piede giusto. Per il mondiale ci penserà solo da metà stagione in poi.

Marco Bezzecchi, Aprilia Racing

Marco Bezzecchi, Aprilia Racing

Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

Marco Bezzecchi arriva al Mugello da leader del mondiale MotoGP per la prima volta in carriera, ma la testa non è ancora tanto rivolta al titolo mondiale, bensì all’appuntamento singolo, non solo perché il calendario è molto lungo, ma anche perché vuole mettersi alle spalle un weekend difficile come quello di Barcellona, dove è stato il pilota più lento tra le Aprilia.

Non tutti i mali vengono per nuocere, perché un weekend negativo può dare molti spunti e aprire nuove strade di setup, ma è chiaro che questa battuta d’arresto in termini di performance più che di risultato sia una di quelle da mettersi alle spalle il più in fretta possibile. Complice la doppia caduta di Fernandez e Martin, così come la penalità rifilata a Ocura, è infatti arrivato un buon quarto posto.

Certo, i punti sono sempre ben accolti, ma ancora più importante è stato il test del lunedì che, seppure interrotto anticipatamente dalla pioggia, ha aiutato a trovare delle risposte a un fine settimana negativo come è stato quello di Barcellona dal punto di vista della performance. “Sicuramente ci ha aiutato, è stato un test positivo, anche se corto per la pioggia. È sempre utile”.

Marco Bezzecchi, Aprilia Racing

Marco Bezzecchi, Aprilia Racing

Foto di: Marc Fleury

Ora l’italiano arriva sulla sua pista di casa, su una moto italiana da pilota ufficiale da leader mondiale e la pressione indubbiamente non può non alzarsi, ma l’obiettivo primario è riuscire a far bene durante il fine settimana: “Sicuramente è fantastico, tutta la pista è bellissima e questo rende ogni cosa un po' migliore. Essendo italiani, per noi il pubblico è super rumoroso e sentiamo la spinta in più che ci danno”.

“È un Gran Premio molto speciale per noi e abbiamo il tempo di godercelo molto insieme ai fan, ma specialmente di goderci la corsa e non vedere più l'erba fuori dalla pista, perché tutti gli spazi sono pieni. È davvero fantastico”, ha aggiunto Bezzecchi.

Una somma di elementi speciale che renderebbe unico vincere la gara di casa: “Sarebbe molto bello ovviamente, è un sogno per ogni pilota vincere il proprio premio di casa, è un sogno anche per me, quindi, sarebbe fantastico. Però al momento è soltanto giovedì, innanzitutto dobbiamo cominciare il weekend nel modo migliore possibile domani, per cui cerchiamo di concentrarci giorno alla volta. Ma ovviamente sarebbe un sogno che si realizza, quindi vediamo se questo sogno si realizzerà domenica”.

“È difficile prevedere cosa potrebbe accadere, però è vero che a Barcellona ho faticato per tutto il weekend, quindi speriamo di partire in modo migliore fin da subito e di fare un buon weekend”.

Marco Bezzecchi, Aprilia Racing

Marco Bezzecchi, Aprilia Racing

Foto di: Marc Fleury

Partire bene e conquistare punti è importante anche in ottica mondiale. Jorge Martin negli ultimi GP ha dimostrato di avere sempre più in mano la sua moto, mostrando un chiaro percorso di crescita verso l’alto dopo aver saltato i test, il che potrebbe rappresentare una minaccia più che reale. Dall’altra parte, ci sono ancora le Ducati che inseguono, con Marc Marquez che non si può dare per scontato, ma per Bezzecchi è ancora presto per capire come si evolverà la stagione e capire quali saranno i rivali. 

“Penso sia troppo presto, il campionato sia estremamente lungo e ogni weekend la quantità di punti che puoi perdere o guadagnare è enorme. È bello che la lotta sia così per ora, ma non voglio pensare troppo a questo. Dopo la metà di campionato, se la situazione sarà questa, potremo parlarne”, ha aggiunto Bezzecchi, parlando di un mondiale che si giocherà sulla lunga distanza più che in questi appuntamenti.

Parlando di Barcellona, chiaramente il primo tema non poteva non essere quello della sicurezza, con le due bandiere rosse che hanno fermato il GP, di cui una per un contatto alla seconda ripartenza. Quando gli è stato chiesto se gli abbassatori potessero aver influito sulla dinamica dell’incidente, per l’italiano dell’Aprilia il discorso è più ampio e non riguarda un solo elemento.

“La prima curva è sempre pericolosa, con ogni moto, anche Moto2 e Moto3. E in MotoGP arriviamo ancora più veloce rispetto alle altre categorie, quindi la frenata è più difficile, ma non è ridotto a un solo congegno in particolare. Poi sicuramente in alcune piste, come Le Mans, perché alla prima curva non freni troppo. Ma non penso che derivi da questo congegno che alle volte possa accadere un incidente in partenza. Tutti noi sulla griglia abbiamo fatto errori”.

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