MotoGP | Marquez: "Non sono ancora pronto per affrontare una rimonta"
Marc Marquez, che questo venerdì tornerà in pista al Mugello, smorza ogni aspettativa di chi lo indica ancora come candidato al titolo: "L'unica rimonta che devo affrontare è quella di costruirmi un futuro".
Marc Márquez, Ducati Team
Foto di: Motorsport.com
Essere considerato da molti il miglior pilota di tutti i tempi comporta alcune conseguenze: indipendentemente dalla sfida che deve affrontare, da Marc Marquez ci si aspetta sempre l'eccellenza, anche quando ciò non è alla portata del pluricampione del mondo. Il pilota della Ducati torna in pista questo fine settimana in Italia, dopo aver saltato il Gran Premio di casa, a Montmeló, due settimane fa, mentre si riprendeva dai due interventi chirurgici a cui si è sottoposto domenica 10 maggio, il giorno dopo la caduta a Le Mans, durante la Sprint.
Oltre a stabilizzare la frattura al quinto metatarso del piede destro, l'intervento più importante è stato quello alla spalla destra, che gli dava fastidio fin dall'inizio della stagione, a seguito dell'incidente in Indonesia dello scorso anno. In quell'incidente, una delle viti che gli erano state inserite in un intervento precedente (2019) si è spostata, e questo ha fatto sì che, a seconda della posizione in sella alla Ducati MotoGP, perdesse improvvisamente forza, perché il chiodo arrivava a sfiorare il nervo radiale.
Appena 20 giorni dopo, e con l'approvazione dei medici, Marquez tornerà a mettersi alla prova questo venerdì, con la speranza che la forma fisica ed il braccio gli consentano di affrontare l'intero weekend. Con il ritorno dello spagnolo, e considerando quanto ancora resta da disputare, sono in molti a non escludere che possa mettere a segno una rimonta che gli consenta di recuperare gli 85 punti di distacco che lo separano attualmente da Marco Bezzecchi, il leader della classifica generale, quando ci sono ancora quasi 600 punti in palio. Tuttavia, questa è una possibilità che il catalano non prende affatto in considerazione, dato che non ha nemmeno la certezza assoluta delle sue condizioni fisiche.
"Mi piacerebbe pensare di poter compiere una rimonta, ma non sono nella fase giusta per affrontare alcuna rimonta. Quella che devo affrontare è quella di costruirmi un futuro. Ritrovare il benessere, sentire di nuovo di poter guidare una MotoGP al massimo livello, perché come stavo facendo all’inizio di questa stagione era impossibile", ha convenuto Marquez.
Marc Marquez, Ducati Team
Foto di: Marc Fleury
"So che se riesco a ricostruire un po’ una forma fisica accettabile, e mi riferisco al braccio destro, la velocità arriverà. Ma se penso al campionato, l’unica cosa che farò sarà compromettere il mio corpo con gli infortuni. Devo essere consapevole di dove mi trovo e di dove voglio arrivare", ha proseguito l’attuale campione, che si presenta al Mugello con tutte le garanzie mediche che ha potuto ricevere: "Se sono qui è perché credo di poter portare a termine il weekend. La spalla ha bisogno di tempo, ma i medici mi hanno detto che è il momento giusto per tornare in sella alla moto".
Se consideriamo il gran numero di cadute che Marquez ha sempre subito, la fortuna lo ha accompagnato per gran parte della sua carriera… fino al 2020. A partire da quella caduta a Jerez, nella quale si è fratturato l’omero, è entrato in una dinamica terribile, che si è conclusa con quattro interventi chirurgici allo stesso braccio, in meno di tre anni. Questo lo ha portato a dover adattare il suo stile di guida ad una nuova realtà, determinata dalla limitazione che da allora si porta dietro in quell’arto così importante per andare in moto.
"Negli ultimi anni ho adattato il mio stile di guida a ciò che richiedeva il mio fisico. Se si confronta come guidavo nel 2022 e come ho guidato l’anno scorso, è uno stile diverso: vado molto delicato, la moto si muove a malapena", rifletteva il pilota della Rossa, che da questo venerdì dovrà rimettere a punto la sua guida e stabilire dove si trova il suo nuovo limite.
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