MotoGP | Di Giannantonio: "Io, Bezzecchi e Martin davanti come in Moto3 nel 2018? E' davvero figo!"
Il pilota della Pertamina Enduro VR46 arriva al Mugello subito dopo la bella vittoria di Barcellona ed al terzo posto nel Mondiale, alle spalle delle Aprilia di Bezzecchi e Martin. Oggi quindi ha ricordato di quando nel 2018 erano stati proprio loro a contendersi il successo in Toscana ed il titolo ai tempi della Moto3.
Fabio Di Giannantonio, VR46 Racing Team
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Non poteva esserci un momento migliore per arrivare al Mugello per Fabio Di Giannantonio. Il pilota della Pertamina Enduro VR46 è reduce dalla sua seconda vittoria in carriera in MotoGP, ottenuta due settimane fa nel rocambolesco Gran Premio di Catalogna. Inevitabilmente, dunque, arriva al Gran Premio d'Italia decisamente carico a pallettoni, ma intenzionato a non alzare troppo l'asticella delle aspettative.
"Alla fine non cambia tanto, perché ogni gara è a sé. Le condizioni che cambiano, la pista ovviamente è diversa, le gomme sono un po' diverse, quindi si riparte sempre un po' da zero, no? Si cerca sempre di portare il buono che si ha dalle ultime gare sulla pista dove bisogna correre, però è più la carica in generale, perché è il Mugello, la gara di casa, per questo sono più in carico rispetto alla vittoria di domenica scorsa", ha detto "Diggia", intrattenendosi con i giornalisti italiani al termine della conferenza stampa.
Al momento gli sorride anche la classifica, perché è terzo nel Mondiale, a soli 24 punti dal leader Marco Bezzecchi. Al momento però è ancora presto secondo lui per pensare al Mondiale: "In questo momento della stagione cambia veramente poco, nel senso che sono contentissimo di quello che stiamo facendo, ma non penso alla classifica. Mancano ancora tante gare, è veramente inutile adesso essere contenti o scontenti della classifica, ci sono veramente tanti punti in palio ogni weekend. Alla fine puoi guadagnare tanto e perdere tanto in così poco tempo, quindi bisogna fare ancora il nostro. Siamo terzi in campionato, è una cosa bellissima, siamo vicini ai primi, però c'è ancora tanta strada da fare".
Davanti a lui ci sono le due Aprilia con Bezzecchi e Jorge Martin, che secondo lui hanno ancora un po' di vantaggio dal punto di vista tecnico: "Le Aprilia nelle gare dove hanno dominato sono andate sempre fortissimo, noi faticavamo veramente tanto all'inizio, ma anche alla fine sembrava sempre che loro ne avessero un po' di più. Noi stiamo lavorando sui dati dell'anno scorso: alla fine è la prima volta in MotoGP che ho la stessa squadra per due anni di fila, e questo sta aiutando tantissimo, perché ci basiamo su tutte le scelte del weekend, sui dati dell'anno precedente. Invece quando cambi staff, comunque sia, devi sempre un po' conoscerti, ognuno ha le proprie idee e si perde tempo, invece quest'anno la chiave per questo buon momento è stata questa, quella di partire da quello che sappiamo e lavorare su quello".
Fabio Di Giannantonio, VR46 Racing Team, Joan Mir, Honda HRC, Fermin Aldeguer, Gresini Racing
Foto di: Eric Alonso / Getty Images
In questo primo scorcio di stagione è stato regolarmente il migliore tra i ducatisti, ma non vede tenere alto il vessillo della Casa di Borgo Panigale tra le sue responsabilità: "Io sono giallo, ho i colori della VR46, quindi io sento la responsabilità di fronte del mio team, Ducati ha i suoi piloti, che sono Marc (Marquez) e Pecco (Bagnaia), quindi io mi porto dietro la responsabilità del mio team".
Quella di Barcellona è stata la sua prima vittoria con la VR46 ed ha avuto modo di festeggiarla anche con il grande capo Valentino Rossi, che era presente in circuito: "Siamo entrambi contentissimi, ce la meritavamo e io volevo dedicargliela a lui e a tutto il team. Alla fine sono loro che mi hanno preso quando gli altri mi hanno voltato le spalle, quindi era il minimo che potessi fare per loro. Adesso voglio crescere ancora di più, voglio cercare di fare ancora meglio, continuare così ed avere più occasioni per festeggiare con lui, perché alla fine purtroppo abbiamo festeggiato poco perché sono dovuto tornare a casa per fare delle visite, per vedere se era tutto ok. Però sicuramente avremo modo di festeggiare alla grande".
Legata al Mugello c'è una curiosità: nel 2018, in Moto3, furono proprio lui, Bezzecchi e Martin a battagliare per la vittoria. Ora essere insieme al top della MotoGP è un grande traguardo: "Io mi ricordo che mi rodeva un po', perché ho fatto terzo nella battaglia a tre, quindi ero contento sì, ma avrebbe preferito finire primo. C'è stato un buon episodio particolare che c'era passato davanti un leprotto a un certo punto, quindi è stata una gara figa. Più che altro, più di vedere quella gara lì, è interessante, strano e bello, vedere che siamo sempre noi tre adesso, primi tre in campionato in MotoGP, quindi è veramente figo come siamo cresciuti insieme".
Infine, ha dedicato un pensiero al pubblico che arriverà a riempire le colline del Mugello, regalando una cornice strepitosa tra feste e musica: "E' veramente emozionante vedere questo posto che cambia colore, che viene tutta questa gente, c'è un tifo pazzesco, poi quest'anno in realtà non mi posso lamentare tanto della festa che c'è di là perché la mia fidanzata suonerà lì e quindi mi tocca pure dire: 'Che spettacolo che fai casino e che non dormo' (ride). Vabbè, sono contentissimo per lei ovviamente, poi è una festa positiva, ci dà carica anche se dormiamo con un po' di casino, è un casino positivo, quindi ci fa soltanto piacere. Io l'ho sempre detto che questo è un posto magico, oggi mi sono emozionato un'altra volta quando abbiamo fatto il giro di pista, perché è un posto proprio particolare, è proprio puro motosport italiano ed è bellissimo", ha concluso.
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