F1 | Test Bahrain: Ocon e Hadjar stakanovisti, Aston paga i problemi
Così come lo scorso anno, anche nel 2025 c'è un pilota della Haas in cima alla lista del maggior numero di giri completati, ovvero Esteban Ocon, che ha messo a referto oltre 4 GP in un giorno e mezzo. Andiamo ad analizzare i tre giorni di test in Bahrain con i numeri, che offrono uno sguardo in più sui programmi delle squadre.
Le tre giornate di test pre-campionato a Sakhir sono andate in archivio, lasciato sia delle certezze, ma anche tanti dubbi su quale possa essere l’ordine della griglia, soprattutto considerando i margini sottili tra le varie fasce e la specificità di una singola pista.
A differenza degli anni passati, nel 2025 il Bahrain non ospiterà la prima tappa della stagione, per cui le squadre non hanno nemmeno svolto un lavoro già rivolto anche al Gran Premio, ma si sono concentrate sul proprio programma per approfondire e conoscere la vettura.
Sebbene dare una visione chiara dei test sia molto complesso, attraverso i numeri si possono però fare delle valutazioni interessanti soprattutto su quali siano stati i programmi delle scuderie e su quali aree si siano concentrate nella fase di preparazione al mondiale.
Isack Hadjar, RB F1 Team
Foto di: Red Bull Content Pool
Ocon ha completato oltre 4 Gran Premi in un giorno e mezzo
Il primo elemento che è saltato subito all’occhio durante i test è stata la scelta della Haas di andare a replicare il programma dello scorso anno, focalizzato totalmente sulla raccolta dati nei long run, quindi non sorprende che il team americano sia stato anche uno dei pochi in grado di completare con entrambi i piloti la simulazione gara.
Anche per questo non deve sorprendere la loro posizione arretrata nella classifica dei migliori tempi in Bahrain. Sono dati sempre approssimativi durante le prove pre-campionato, influenzati da diversi fattori come le performance della Power Unit e il carico di benzina, ma nel caso della Haas è interessante menzionare come il team fosse talmente concentrato sui long run che Bearman, complice anche qualche problema tecnico, non ha potuto nemmeno effettuare prove con meno carburante a bordo.
È anche tenendo a mente questi elementi che bisogna tenere conto del numero di giri completati. Ocon è stato lo stakanovista dei test con 260 tornate completate, ben 21 passaggi in più rispetto a quante ne aveva registrate nel 2024 un altro pilota della Haas. Inoltre, vi è un elemento interessante da segnalare: a differenza di altri piloti, tanti giri non sono semplicemente outlap o passaggi di rientro in pit lane in run brevi, ma nascono proprio dai long stint.
Esteban Ocon, Haas F1 Team
Foto di: Simon Galloway / Motorsport Images
Alle spalle del francese, che ha così accumulato altri 1407 chilometri in un giorno e mezzo, l’equivalente di oltre quattro Gran Premi, c’è Isack Hadjar con la Racing Bulls. Per il francese era fondamentale girare e accumulare esperienza in quello che è il suo anno di debutto, rivelandosi anche il rookie che ha portato a termine più tornate durante i test.
Va però anche menzionato come Hadjar abbia fatto anche diverse prove con poca benzina, con dei giri singoli, aspetto in realtà fondamentale per dargli modo di comprendere la differenza di comportamento della vettura a seconda del quantitativo di carburante.
A concludere il podio di questa speciale classifica c’è George Russell davanti al compagno di squadra Andrea Kimi Antonelli. Entrambi hanno seguito un programma simile, con tante prove di setup a cui si è aggiunta una simulazione gara completa. Il britannico ha chiuso con 232 giri, mentre Antonelli ha messo a referto 226 passaggi, un ottimo risultato per un debuttante che ha bisogno anche di apprendere quelli che sono i segreti della gestione gomma, aspetto dove i rookie tendono a far maggior fatica.
Tutti i debuttanti rientrano nella top 10, eccezion fatta per Gabriel Bortoleto, il quale ha pagato i problemi patiti dalla Sauber, anche se quantomeno è riuscito ad accumulare chilometri effettuando una simulazione di gara nel pomeriggio del secondo giorno.
| Pilota | Team | Giri | Km | |
| 1 | Ocon | Haas | 260 | 1407 |
| 2 | Hadjar | Racing Bulls | 243 | 1315 |
| 3 | Russell | Mercedes | 232 | 1256 |
| 4 | Antonelli | Mercedes | 226 | 1223 |
| 5 | Doohan | Alpine | 209 | 1131 |
| 6 | Tsunoda | Racing Bulls | 211 | 1142 |
| 7 | Leclerc | Ferrari | 201 | 1088 |
| 8 | Albon | Williams | 200 | 1082 |
| 9 | Bearman | Haas | 197 | 1066 |
| 10 | Gasly | Alpine | 196 | 1061 |
| 11 | Piastri | McLaren | 195 | 1055 |
| 12 | Sainz | Williams | 195 | 1055 |
| 13 | Norris | McLaren | 186 | 1007 |
| 14 | Hulkenberg | Sauber | 180 | 974 |
| 15 | Bortoleto | Sauber | 174 | 942 |
| 16 | Alonso | Aston Martin | 173 | 936 |
| 17 | Hamilton | Ferrari | 162 | 877 |
| 18 | Verstappen | Red Bull | 155 | 839 |
| 19 | Lawson | Red Bull | 149 | 806 |
| 20 | Stroll | Aston Martin | 133 | 720 |
Mercedes la più attiva, Aston paga i problemi
Ripercorrendo quanto detto in precedenza, non sorprende quindi che il team che abbia percorso più giri sia la Mercedes, che con Russell e Antonelli è arrivata a totalizzare un totale di 458 giri, ovvero oltre 2478 chilometri, pochi in più della Haas e della Racing Bulls.
Chi si è ripresa dopo un inizio con poche tornate è la McLaren, che ha completato un programma molto particolare. Se nelle prime ore delle sessioni si è dedicata solamente a prove di setup con continui giri singoli o outlap/inlap per raccogliere dati utili ad avere una visione chiara della mappa aerodinamica del tracciato, soprattutto il secondo e il terzo giorno ha girato con maggior costanza, completando due simulazioni gara e diversi long stint.
Ferrari, che ha chiuso con 363 giri, ovvero quasi 100 in meno della Haas, ha pagato proprio la mancanza di una simulazione gara con Lewis Hamilton al terzo giorno, dopo aver accusato un problema alla trasmissione che ha cambiato i programmi della Scuderia di Maranello. Un tema che riguarda anche Sauber, specie per i problemi tecnici che hanno fermato la squadra elvetica sia con Bortoleto che con Nico Hulkenberg, con quest’ultimo che ha completato solo dei long run nel pomeriggio della terza giornata.
Andrea Kimi Antonelli, Mercedes
Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images
Anche su Aston e Red Bull hanno pesato i problemi. La squadra di Silverstone ha percorso pochi giri sia nella prima che nella terza giornata, ma per motivazioni differenti: al mercoledì sono stati problemi di carattere tecnico a rallentare il programma del team inglese, tanto che era stata l’unica a non essere riuscita a raggiungere quota 100 tornate completate, mettendone a referto quasi la metà della Haas.
Al venerdì, invece, la necessità di dover cambiare due volte i pedali e l’abitacolo per i problemi di natura fisica purtroppo patiti da Lance Stroll hanno costretto la scuderia a rimanere ai box più a lungo del dovuto, mettendo assieme solo 306 passaggi.
Si tratta di un totale superiore a quello della Red Bull, l'ultima della classifica, anche se ciò si spiega sia guardando il programma che i problemi tecnici patiti al secondo giorno da Lawson per una perdita di pressione dell’acqua. Red Bull è stata una delle poche squadre a non effettuare una simulazione gara con almeno uno dei due piloti, essendosi concentrata soprattutto su prove di assetto per valutare se la RB21 rispondesse bene alle modifiche, anche estreme, di setup.
| Team | Giri | Km | |
| 1 | Mercedes | 458 | 2479 |
| 2 | Haas | 457 | 2473 |
| 3 | Racing Bulls | 454 | 2457 |
| 4 | Alpine | 405 | 2192 |
| 5 | Williams | 395 | 2138 |
| 6 | McLaren | 381 | 2062 |
| 7 | Ferrari | 363 | 1965 |
| 8 | Sauber | 354 | 1916 |
| 9 | Aston Martin | 306 | 1656 |
| 10 | Red Bull | 304 | 1645 |
Un aspetto che può essere compreso guardando il programma, sostanzialmente identico per quasi tutto il primo giorno e mezzo: dopo qualche giro spinto di raffreddamento alternati a passaggi per fare raffreddare le gomme, sono seguiti dei long run tra 8 e 10 giri a seconda della mescola.
Motori: Mercedes con 4 team fa più chilometri ma c’è un dato interessante
Non arriva come una sorpresa il fatto che la Power Unit sia quella che ha percorso, ancora una volta, il maggior numero di chilometri, con 1174 giri completati, grazie alle quattro squadre dotate del motore della Stella. Mercedes precede Ferrari che, con tre differenti team, ha messo insieme 1174 tornate.
Terzo posto per la Power Unit Red Bull (Honda) con due squadre e 758 passaggi accumulati, mentre chiude chiaramente all’ultimo posto l’Alpine, essendo l’unica spinta dal motore Renault. Tuttavia, vi è un elemento molto interessante da menzionare, ovvero come andando a prendere la media divisa per il numero di team spinti dalla stessa Power UNit, il motore Renault sia quello più attivo.
| Power Unit | Giri | Media per team | |
| 1 | Mercedes | 1540 | 385 |
| 2 | Ferrari | 1174 | 391 |
| 3 | Red Bull PT | 758 | 379 |
| 4 | Renault | 405 | 405 |
Chiaramente, il fatto di avere una sola squadra altera in maniera importante i parametri di questo discorso dato che riduce le variabili, ma l’Alpine è stato comunque il quarto team assoluto in termini di giri percorsi, registrandone solo una cinquantina in meno della Mercedes e della Haas.
Anche se la squadra della Stella è stata quella che ha girato con maggior costanza, nel computo totale la Power Unit anglo-tedesca ha pagato soprattutto le difficoltà della Aston Martin, tanto da avere una media per team inferiore a quella della Ferrari. Un discorso simile a quello del motore Red Bull/Honda, su cui hanno pesato i pochi chilometri accumulati dalla scuderia di Milton Keynes.
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