F1 | Ferrari in ritardo: la sospensione pull rod manca di messa a punto
La SF-25 nei test in Bahrain non ha impressionato, anche se la rossa ha dimostrato di avere un buon potenziale ancora tutto da estrarre. Leclerc si lamenta della mancanza di bilanciamento: dipende dalla mancanza di messa a punto del nuovo schema della sospensione o dalla nuovo lay out che ha ridistribuito le masse?
Charles Leclerc, Ferrari SF-25
Foto di: Ferrari
Quale Ferrari abbiamo visto in Bahrain? I tre giorni di test in preparazione del debutto mondiale che avverrà fra due settimane a Melbourne per il GP d’Australia cosa hanno detto? La SF-25 è una monoposto con la quale il Cavallino può puntare ai due mondiali?
La risposta al momento non c’è, perché i collaudi a Sakhir si sono svolti in condizioni ambientali inusuali, con temperature fresche, folate di vento improvvise e anche qualche scroscio di pioggia. Ma al netto dei condizionamenti meteo, è possibile fare alcune valutazioni sulla rossa. In termini assoluti la SF-25 non è la vettura più competitiva. La McLaren campione del mondo Costruttori ha estremizzato dei concetti sulla MCL39 che hanno mantenuto la vettura papaya un passo avanti alla concorrenza.
E se ad Abu Dhabi, ultimo GP della stagione 2024, la Scuderia era molto vicina alla McLaren, il direttore tecnico Loic Serra ha parlato di 70 millesimi di secondo al giro di distacco, la sensazione è che il gap ora sia cresciuto, con la rossa che sarebbe stata assorbita dai principali inseguitori, Red Bull e Mercedes.
Charles Leclerc è assorto: non ha trovato un buon bilanciamento con la SF-25
Foto di: Ferrari
Non conta tanto la prestazione assoluta che ha visto emergere l’ex di Maranello, Carlos Sainz con la Williams. Lewis Hamilton e Charles Leclerc hanno chiuso rispettivamente secondo e terzo a ridosso dell’iberico, ma è fin troppo evidente che tutti, o quasi, si siano nascosti: la Mercedes, tanto per dare un parametro, avrebbe usato mappature che rinunciavano ad almeno una quindicina di cavalli. Nessuno, insomma, ha voluto mostrare le proprie carte, Ferrari compresa. Le simulazioni dicono che se si corresse a Sakhir il primo GP non sarebbe azzardato pronosticare una pole sotto il muro dell’1’28”, vale a dire più di 1”3 dal tempo di riferimento di Sainz.
E, allora, l’attenzione deve andare ai long run, alle distanze da GP superate. Il primo dato emerso è che la Ferrari è migliorata nel limitare il consumo delle nuove gomme Pirelli.
Caso mai c’è da capire come mai la rossa mostri un'imprevista difficoltà nell’inserimento in curva. L’espressione tesa nel volto di Charles Leclerc a fine test, la dice lunga più di tante parole. Mentre Lewis Hamilton sprizza positività da tutti i pori, il monegasco sembra più guardingo: “Aspetterei ancora prima di sbilanciarmi. Per il momento stiamo lavorando tanto per cercare di migliorare il bilanciamento, perché abbiamo fatto un po’ di fatica negli ultimi due giorni. Vedremo a Melbourne…”.
Ferrari SF-25: è la sospensione pull rod che mostra problemi di gioventù?
Foto di: Giorgio Piola
La SF-25 non è ancora a punto, molto probabilmente è solo in ritardo di preparazione, ma proprio Leclerc si sente limitato perché la rossa non riesce a portare la staccata fino all’ingresso in curva, svilendo una delle principali caratteristiche di Charles, la frenata.
In settimana è programmato un importante lavoro al simulatore per analizzare i problemi e individuare le soluzioni. Sul tavolo ci sono due aspetti da capire: le difficoltà emergono da una messa a punto non ancora ideale della sospensione pull rod, lo schema che Ferrari ha copiato da McLaren e Red Bull, oppure la SF-25 è sbilanciata in certe situazioni per aver cambiato la distribuzione delle masse con uno spostamento dei pesi verso dietro?
Il dubbio non è affatto di poco conto. La rossa manca di guidabilità. È molto plausibile che sia arrivata in Bahrain a corto di preparazione e non sia ancora stato trovato l’assetto più funzionale alla sospensione pull rod. In questo caso la soluzione si troverà, anche se ci vorrà un po’ di tempo e, magari, certi problemi tenderanno a sparire con temperature più consone a quelle che la F1 trova durante una stagione.
L'ala posteriore della Ferrari SF-25
Foto di: Giorgio Piola
Quando si cambia schema della sospensione è necessario ritrovare i giusti parametri e la Ferrari, fra i top team è l’unica che ha rifatto completamente la macchina, per cui queste difficoltà iniziali era un po’ da mettere nel conto.
Diversamente se i guai dovessero nascere dal tipo di lay out, la questione sarebbe più grave, perché fare degli interventi a stagione iniziata sarebbe molto complicato. Nessuno, invece, sembra agitarsi per lo stop anticipato di Lewis ieri a fine sessione: il guaio all'idraulica della trasmissione è meglio che accada durante i collaudi. Il cambio è di nuovo disegno (più corto) ma il sistema interno è rimasto lo stesso, per cui si dovrebbe fare i conti con un episodio senza altre conseguenze.
In squadra non c’è un clima dimesso e questo fa pensare che la base della SF-25 sia buona e ci sia solo la necessità di lavorare. La paura era scattata il giovedì quando Lando Norris rifilava un secondo al giro nel long run, ma poi in un giorno solo si è dimezzato dopo aver apportato alcune modifiche nella giusta direzione. Segno che la Ferrari è sensibile alle regolazioni. Tutt’al più potrà essere una macchina che patisce il freddo, più della McLaren che si esalta nelle condizioni critiche. E non a caso resta la vettura “universale”…
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