F1 | Leclerc: "McLaren sembra forte. Noi dobbiamo lavorare sul bilanciamento"
Leclerc ha tracciato un primo bilancio della tre giorni di test in Bahrain, sottolineando sia aspetti positivi, come la correlazione dei dati, sia alcuni temi su cui dover ancora lavorare, come quello del bilaciamento. Il monegasco ha preferito non dare giudizi affrettati, anche se le prime impressioni sono quelle di una McLaren veloce.
Se Lewis Hamilton durante la conferenza stampa ha parlato di ottime sensazioni e delle migliori prime impressioni da diversi anni a questa parte, Charles Leclerc è stato un po’ più analitico nel suo racconto dei test in Bahrain una volta completato anche il suo terzo e ultimo turno a bordo della SF-25.
Il primo tema affrontato è quello dell’atipicità dei test affrontati quest’anno. Se mercoledì e giovedì le temperature si erano rivelate molto basse, complice anche l’arrivo della pioggia, nell’ultima giornata il meteo è stato molto più clemente, regalando sole e caldo, anche se non ai picchi a cui ci aveva abituato Sakhir.
La temperatura della pista ha toccato infatti i 33°C in mattinata, quasi 15°C in più rispetto a ieri, quando il tracciato non aveva raggiunto nemmeno i 20°C. E questo è uno degli elementi su cui ha voluto porre l’attenzione anche il monegasco del Cavallino, sottolineando come sia difficile fare un paragone rispetto agli scorsi anni, ma anche rispetto alle giornate precedenti.
Charles Leclerc, Ferrari
Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images
“È un po’ difficile confermare le sensazioni perché non credo di aver mai sperimentato un Bahrain così prima, c’è stato freddo, c’è stata la pioggia, non sono le temperature a cui siamo abituati. Quindi è difficile fare un riferimento rispetto agli scorsi anni dove abbiamo avuto condizioni più calde”, ha detto il monegasco ai microfoni di Sky Italia.
Tuttavia, si può anche tracciare un primo bilancio su alcuni elementi: da una parte ci sono quelli positivi, come il fatto che, secondo quanto detto da Leclerc, i numeri in pista coincidano con quelli della galleria del vento, aspetto sempre fondamentale nella valutazione di una monoposto. Dall’altra, però, ci sono anche delle difficoltà con il bilanciamento incontrate nel corso degli ultimi due giorni.
“Vediamo i numeri che ci aspettavamo, anche se ieri pomeriggio e oggi abbiamo avuto qualche difficoltà in più nel gestire il bilanciamento, quindi c’è ancora un po’ da fare”, ha aggiunto Leclerc. Senza dubbio il meteo ha giocato un ruolo abbastanza importante in questi giorni, non solo a livello di pure temperature, ma anche per il vento.
Charles Leclerc, Ferrari
Foto di: Andy Hone / Motorsport Images
Specie nell’ultima giornata, le folate di vento hanno condizionato molto i piloti, rendendo più complesso gestire la monoposto, con tanti sovrasterzi. Andando oltre questo aspetto, però, il monegasco non si è voluto sbilanciare più di tanto sul potenziale della SF-25 al termine di questi tre giorni di prove, se non per sottolineare che ci sia ancora del lavoro da fare.
“Aspetterei ancora prima di sbilanciarmi. Per il momento stiamo lavorando tanto per provare a migliorare il bilanciamento, abbiamo fatto un po’ di fatica negli ultimi due giorni. Vedremo a Melbourne. Però diciamo che gli ultimi due giorni abbiamo fatto un po’ di fatica in più con il bilanciamento, quindi è lì che ci stiamo concentrando di più”.
“Non si sa con quali livelli di benzina stanno girando tutti. La McLaren sembra forte, ma è presto per parlare, dobbiamo concentrarci su noi stessi e non lasciarci prendere dalle prime impressioni perché non si sa nulla. Ci sono ancora tanti punti interrogativi. Però abbiamo imparato tanto da questi primi test e sicuramente ciò ci aiuterà a centrare la finestra giusta”, ha aggiunto Leclerc quando gli hanno chiesto anche di dare un suo giudizio sul passo gara mostrato dalla McLaren al secondo giorno.
Charles Leclerc, Ferrari SF-25
Foto di: Ferrari
“Faremo tanti giri al simulatore, cercando di trovare gli ultimi dettagli che potranno fare la differenza a Melbourne. Ora sappiamo esattamente che sensazioni dà la vettura nella realtà e potremo confrontarla con quella del simulatore e cominciare a lavorare sui dettagli”.
“Nei test ci si concentra tanti su sé stessi, ma chiaramente guardi un po’ anche quello che fanno gli altri, anche se non sai come girano, ci sono ancora tante incognite, per cui dobbiamo prendere i tempi con le molle. Tuttavia, è stato molto importante per noi per capire cosa ci manca rispetto a loro e rispetto alle mie sensazioni. C’è ancora molto lavoro da svolgere per essere pronti a Melbourne ed è quello che stiamo cercando di fare”.
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