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F1 | Vasseur cauto: "Ferrari sulla direzione giusta, ma è presto per i giudizi"

Frederic Vasseur non si è voluto sbilanciare sul potenziale della SF-25 mostrato nei test del Bahrain. Nonostante le prime impressioni raccontino di una Rossa che deve ancora trovare il bilaciamento ideale, per il Team Principal l'aspetto positivo è che i numeri riscontrati in pista combaciano con quelli ottenuti durante lo sviluppo in fabbrica.

Frederic Vasseur, Ferrari

In F1 spesso si dice che i test sono solo test. Tuttavia, è anche vero che le tre giornate di prove aiutano a tracciare un primo bilancio del comportamento della monoposto e dei valori degli avversari. Certo, le squadre non conoscono i carichi di benzina dei team rivali, così come le mappature motore, ma hanno comunque una grande quantità di dati da analizzare per iniziare a delineare certi aspetti.

In casa Ferrari, mentre Lewis Hamilton si è sbilanciato in positivo parlando delle migliori sensazioni su una vettura da anni a questa parte, Charles Leclerc è stato più analitico nella sua disamina delle prove pre-campionato, ma senza sbilanciarsi. Un approccio simile a quello del Team Principal Fred Vasseur, il quale non ha voluto tirare un bilancio definitivo al termine delle tre giornate di test.

L’impressione generale è quella di una Ferrari che ha ancora qualcosina su cui lavorare, come in parte confermato dallo stesso Leclerc, il quale ha sottolineato come il team di Maranello abbia sperimentato delle difficoltà nelle due giornate nell’individuare la corretta finestra in termini di bilanciamento.

Lewis Hamilton, Ferrari

Lewis Hamilton, Ferrari

Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images

Frederic Vasseur ha però sottolineato come le condizioni sperimentate in questi giorni in Bahrain siano state fin troppo atipiche per tracciare un bilancio. Per dare un’idea, solo nell’ultima giornata di prove la temperatura della pista è arrivata a toccare i 33°C in mattinata, quasi 15°C in più rispetto a ieri, quando il tracciato non aveva raggiunto nemmeno i 20°C. Inoltre, il vento ha condizionato il lavoro di tanti team, per quanto le prime sensazioni siano quelle di una McLaren che si pone come riferimento.

“Onestamente penso che sia una fase troppo preliminare, anche perché le condizioni qui in Bahrain per una volta erano talmente estreme che diventa difficile avere un chiaro quadro della situazione. Però se lo prendiamo sessione per sessione, la situazione cambia parecchio da giorno a giorno”, ha detto il TP.

“Non conosciamo il livello di carburante degli altri, quindi diventa molto difficile interpretare il tutto. Però noi concentriamo su noi stessi. Abbiamo detto la stessa cosa anche prima di venire in Bahrain, dobbiamo restare concentrati su quello che stiamo facendo e non pensare agli altri, poi vedremo come andrà”.

Charles Leclerc, Ferrari

Charles Leclerc, Ferrari

Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images

In inverno Ferrari ha fatto delle scelte coraggiose, abbandonando alcuni concetti per sperimentarne altri dato che avvertiva la necessità di cambiare per aprire nuove strade di sviluppo. Una di queste modifiche è il passaggio alla sospensione pull rod, che porta anche a una revisione dei flussi lungo la monoposto.

“Abbiamo aperto una nuova porta per lo sviluppo perché dopo un paio d'anni c'era bisogno di differenziare qualcosa e penso che un po’ tutti l'abbiano fatto. Finora sta funzionando bene, non parlo in termini di risultati ma di numeri. Tutto va nella direzione giusta”, ha detto Vasseur. Un tema ripetuto pure dallo stesso Leclerc, il quale durante le interviste aveva sottolineato come i numeri della galleria combaciassero con quelli della pista, aspetto da cui partire per iniziare a tirare delle valutazioni.

“Ma onestamente è sempre troppo presto dopo i test del Bahrain. Se guardiamo la gerarchia degli anni precedenti, quella che abbiamo visto qui non è stata la stessa delle qualifiche una settimana dopo. Quest’anno ci sono state anche grandi differenze di temperature”.

Lewis Hamilton, Ferrari SF25

Lewis Hamilton, Ferrari SF25

Foto di: Erik Junius

Infine, Vasseur ha parlato anche del processo di adattamento di Lewis Hamilton, il quale in realtà non ha completato una simulazione gara completa nel pomeriggio dell’ultima giornata, con la Rossa che ha completato in anticipo il lavoro rispetto ad altre squadre. I test sono stati comunque fondamentali per il sette volte campione del mondo, che sta continuando ad adattarsi al mondo del Cavallino, studiando ad esempio come migliorare la risposta della Power Unit.

“Senza dubbio abbiamo dei nomi diversi, diversi software, deve imparare, ma non è un dramma, Lewis lo sta facendo abbastanza rapidamente. Passa tanto tempo in fabbrica con i ragazzi, cercando di conoscere tutti”.

“Penso che anche con questi sistemi moderni, anche il rapporto che c’è tra una persona e l’altra, il conoscersi a vicenda, è qualcosa che incide molto. Poi può lavorare tanto in fabbrica, ma nulla può replicare la pista. Devi provare le varie situazioni, discutere dell’assetto, confrontarti con gli avversari. Per Melbourne saremo pronti”

“Onestamente ha fatto un buon lavoro, però non abbiamo idea del passo. Come detto, sappiamo il livello di carburante che abbiamo in macchina, conosciamo la mappatura del motore, però non sappiamo ciò che hanno fatto gli altri. Si possono fare delle ipotesi. Dobbiamo concentraci su noi stessi. I numeri che abbiamo rilevato sono gli stessi che ci aspettavamo. Mi fido delle buone sensazioni che abbiamo”.

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