F1 | Red Bull RB18: la beam wing è un doppio diffusore?
In Bahrain ci sarà molto lavoro da svolgere per i commissari tecnici della FIA che dovranno esprimersi su alcune soluzioni dubbie nell'interpretazione dei nuovi regolamenti: nei test di Barcellona molti sguardi si sono puntati sulla beam wing della RB18, unica a non adottare la forma delle ali di libellula, preferendo una soluzione che propone i due flap uno davanti all'altro con il chiaro intento di creare una sorta di condotto...
F.1 analisi tecnica di Giorgio Piola
Giorgio Piola è l’esperto di tecnica di Formula 1 che segue i Gran Premi dal 1964. Il giornalista italiano è considerato il più autorevole divulgatore dei segreti delle monoposto: i suoi disegni e le animazioni permettono di scoprire le novità introdotte dai team ai Gp.
Chi ha interpretato le regole 2022 nel modo migliore? Alla FIA sono arrivate una trentina di richieste di chiarimento sulla lettura delle norme dopo le soluzioni che si sono viste sulle monoposto a effetto suolo che si sono viste a Barcellona nei tre giorni di test pre-season.
La Red Bull RB18 in Spagna non ha entusiasmato per le prestazioni, rimanendo piuttosto coperta, ma ha mostrato alcune soluzioni interessanti che non si sono limitate alle pance molto scavate nella parte iniziale, con un disegno che ha liberato un grande passaggio d’aria sul fondo.
Red Bull Racing RB18, dettaglio delle fiancate molto scavate nella parte inferiore
Photo by: Giorgio Piola
Adrian Newey ha colpito anche nella scelta delle sospensioni (pull rod anteriore e push rod posteriore, scegliendo schemi in antitesi a quelli adottati nel recente passato) e nel retrotreno per l’inusuale disegno della beam wing.
Stiamo parlando dell’ala posteriore inferiore che ha fatto il suo ritorno quest’anno dopo l’abolizione decisa all’inizio dell’era ibrida.
Ferrari F1-75, dettaglio della beam wing ad ali di libellula
Photo by: Giorgio Piola
La beam wing è stata interpretata da tutti in modo univoco: con due profili a cascata uno sull’altro, che fanno sembrare questa soluzione le doppie ali di una libellula, riprendendo i concetti che si erano già visti sulla show car proposta da FIA e FOM.
La Red Bull, invece, ha puntato su un’alternativa che fa discutere: anziché impilare i due profili uno sull’altro, ha rinunciato allo schema della libellula per puntare a un concetto totalmente diverso: gli elementi sono stati messi uno davanti all’altro con il chiaro obiettivo di creare una sorta di secondo piccolo diffusore in una zona strategica della macchina.
Max Verstappen, Red Bull Racing RB18
Photo by: Erik Junius
La suddetta beam wing, infatti, può contribuire a migliorare l’effetto di estrazione dell’aria dal sottostante diffusore posteriore, tanto più che il primo flap viene anche investito dall’aria calda dei radiatori che sfoga in coda al cofano motore migliorando l’efficienza dell’ala posteriore.
Insomma a Milton Keynes non hanno dimenticato le idee che erano in voga prima del 2014 e hanno proposto subito un’idea che ha fatto storcere il naso a più d’uno. Se la soluzione di Newey non verrà bocciata è facile che possa essere ripresa da altri team per i vantaggi che potrebbe fare…
Sergio Perez, Red Bull Racing RB18
Photo by: Carl Bingham / Motorsport Images
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