F1 | Haas, Komatsu e Ocon furiosi sui rumors di rottura: "Notizie inventate, è giornalismo questo?"
Il team principal della squadra statunitense ed il pilota francese non hanno nascosto la loro rabbia per le voci di separazione immediata emerse dopo Miami, etichettandole come completamente inventate e prive di fondamento. Ma soprattutto hanno attaccato duramente chi le ha messe in giro senza fare neppure una verifica.
Ayao Komatsu, Haas F1 Team
Foto di: Simon Galloway / LAT Images via Getty Images
Nei giorni che hanno preceduto l’arrivo della Formula 1 a Montreal si sono susseguite voci secondo le quali il rapporto tra Esteban Ocon e la Haas sarebbe agli sgoccioli. Rumors che hanno ipotizzato anche una conclusione anticipata del contratto in essere, aprendo scenari inediti. Nelle tradizionali conferenze stampa del giovedì, sia Ocon che il team principal della Haas, Ayao Komatsu, hanno smentito in modo secco le indiscrezioni secondo le quali, dopo il Gran Premio di Miami, tra i due ci sarebbe stato un acceso confronto, interpretato come il preludio alla fine del rapporto di collaborazione.
“Onestamente non so da dove arrivi questa storia” - ha dichiarato Komatsu - “non so nemmeno se questo giornalista sia stato citato correttamente, ma non c’è alcun fondamento. È una totale assurdità. Se qualcuno vuole scrivere questo genere di stronzate faccia pure, ma seriamente, si può chiamare giornalismo? È terribile. Cosa stanno cercando di ottenere? È ridicolo. Non c’è alcuna base. Qualcuno di voi mi ha mai sentito dire una cosa del genere? È incredibile”.
“Ho parlato con Esteban questa mattina – ha proseguito il team principal – ma da parte nostra non c’è assolutamente nulla da chiarire. A quanto pare avrei avuto un problema con lui a Miami, giusto? Ma da dove esce una storia del genere? Non ho nemmeno avuto una discussione con Esteban a Miami. È incredibile vedere come certe sciocchezze vengano amplificate. E poi, dato che nessuno verifica la fonte, tutti iniziano a cavalcare la notizia. Come si può definire questo giornalismo? Sono soltanto pettegolezzi da quattro soldi”.
Komatsu ha poi definito l’intera vicenda “una perdita di tempo”, sottolineando come questo tipo di rumors crei solo tensioni inutili attorno a Ocon e al suo entourage. Secondo il team principal della Haas, parte della confusione potrebbe essere nata da traduzioni scorrette. Komatsu ha scoperto le voci attraverso un sito giapponese, nel quale si sosteneva anche un suo presunto interesse nei confronti di Yuki Tsunoda.
“È una completa perdita di tempo. Esteban si preoccupa, il suo manager si preoccupa. Ma Esteban sa bene che non abbiamo avuto alcuna discussione a Miami, almeno non su qualcosa di specifico - ha aggiunto Komatsu - questa mattina stavamo persino scherzando su tutta questa storia, chiedendoci cosa significasse davvero. Così ho deciso di chiarire tutto pubblicamente, perché è una totale e assoluta stronzata. È una situazione di cui non abbiamo bisogno. E credo che poi tutto sia stato tradotto in giapponese, e in Giappone ci sono molti siti che vogliono a tutti i costi inventare storie sulla mia volontà di portare Yuki nel team o cose simili. Poi, però, la storia viene ripresa da un giornalista francese. E allora mi chiedo: se sei un giornalista francese, cosa stai cercando di fare al pilota della tua nazione rilanciando certe voci solo per ottenere visibilità? Vuoi screditare un pilota del tuo Paese? Qual è il senso? Quando scrivi un articolo dovresti verificare la fonte, no?”.
“Onestamente, da ragazzino volevo fare il giornalista investigativo – ha concluso Komatsu - ma quando oggi leggo cose del genere penso: ‘Ma davvero non ti vergogni di ciò che scrivi?’. Pubblicando storie prive di qualsiasi fondamento si perde credibilità. Qualsiasi mezzo di comunicazione che diffonde fake news di questo tipo perde credibilità, almeno secondo me. Qui non si tratta nemmeno di travisare mie dichiarazioni: non c’è neppure un minimo di verità. Non ha nulla a che vedere con qualcosa che io abbia detto, perché non ho mai detto niente del genere. È incredibile”.
Esteban Ocon, Haas F1 Team
Foto di: Alastair Staley / LAT Images via Getty Images
Stessa linea anche per Ocon, il quale ha rivelato che le voci hanno avuto conseguenze anche sul piano personale, coinvolgendo la sua famiglia e i suoi sponsor. Esteban ha criticato duramente le testate che hanno rilanciato la vicenda, sottolineando come probabilmente non subiranno alcuna conseguenza. “A Miami abbiamo vissuto un weekend difficile, ci siamo seduti a parlare con Ayao, ma abbiamo discusso di tante cose diverse: come migliorare, come crescere, cosa fosse successo alla vettura durante il weekend. È stata una conversazione assolutamente normale. Non so davvero chi si sia inventato tutto questo”.
“Credo che voi qui presenti non abbiate scritto nulla di particolare. Voi siete i giornalisti seri, verificate le fonti. Non credo che chi ha scritto quell’articolo sia qui oggi, ed è un peccato. Abbiamo dovuto approfondire la questione, sia io che il team, cercando di capire da dove potesse essere nata questa storia. Ma appena abbiamo parlato con le persone realmente coinvolte, è stato subito chiaro che era tutto completamente falso. Quando conosci davvero i fatti, ovviamente ti senti più tranquillo. Perché a un certo punto ti viene persino il dubbio: ‘Abbiamo davvero litigato?’. Ma no, assolutamente. Sono umano anch’io, quindi in qualche modo queste cose ti colpiscono. Colpiscono la mia famiglia. Colpiscono anche gli sponsor, che credono in me e mi sostengono da tante gare e da tante stagioni”.
“È deludente vedere come si possa danneggiare la reputazione di un pilota nel giro di due o tre giorni, senza alcun fondamento – ha concluso Ocon - e poi queste persone continuano tranquillamente come se nulla fosse. La vicenda è diventata talmente grande che anche i tifosi hanno iniziato a commentarla, venendo rilanciata da tutti quei pessimi media presenti sui social. È diventata così grande che semplicemente non potevi ignorarla. Ho visto un articolo in cui Ayao veniva chiamato addirittura Ryo Komatsu, il che è abbastanza divertente. E sostenevano persino che avessimo avuto un grosso litigio a Miami. È tutto completamente falso. Onestamente è tutto inventato, una totale stronzata. Come ho già detto, sono venuto in questa squadra anche perché conosco Ayao da tantissimo tempo. Ho un ottimo rapporto con lui, è sempre stato così. Sono totalmente concentrato sul mio lavoro e su quello che devo fare con il team. Sono pienamente coinvolto nel progetto per tutta la stagione”.
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