F1 | Vasseur gioca in difesa: "Le basse temperature e il format Sprint rendono tutto più difficile"
Il team principal della Ferrari esalta l'ambiente da sempre molto caldo nei confronti del Cavallino, ma il transalpino non si lancia in previsioni, preferendo mettere in evidenza quali saranno le insidie di un tracciato dove le rosse comunque hanno vinto 12 volte su 44 edizioni.
Lewis Hamilton, Ferrari
Foto di: Guido De Bortoli / LAT Images via Getty Images
La Ferrari si prepara alla 44esima edizione del GP del Canada: l’appuntamento di Montreal è ormai uno di quelli storici nel calendario della F1 e la Scuderia, di solito, guarda con ottimismo al tracciato semi-permanente che si snoda sull’Isola di Notre Dame. Il Cavallino vanta 12 successi sul tracciato intitolato a Gilles Villeneuve ed è normale che Fred Vasseur, il team principal francese, sottolinei i legami della squadra con il territorio...
“Quello in Canada è sempre un appuntamento speciale, con una grande atmosfera sia in città che in pista, e sappiamo quanto supporto abbia Ferrari lì, anche da parte dei tanti tifosi di origine italiana”.
Frederic Vasseur, Ferrari
Foto di: Ryan Pierse / Getty Images
Montreal è una pista stop and go che mette a dura prova motore, freni e gomme nelle violente accelerazioni. E la novità è il format della gara Sprint che propone un solo turno di prove libere che favorirà chi avrà fatto meglio degli altri i compiti a casa...
“Dal punto di vista sportivo, - aggiunte Vasseur - Montréal non è mai semplice. Il tracciato è molto impegnativo per i freni, la trazione è fondamentale in uscita dalle curve lente e dalle chicane, e quest’anno il meteo e le basse temperature potrebbero aggiungere un ulteriore livello di complessità, soprattutto con il formato Sprint che ci offrirà poco tempo per prepararci”.
Ma cosa dobbiamo aspettarci dalla rossa? La Scuderia ha portato un grosso pacchetto di aggiornamento a Miami e non si è capito quanto abbia contribuito a un salto di qualità rispetto a McLaren e Red Bull che avevano fatto debuttare importanti novità. Il transalpino non si lascia prendere dal fare dei pronostici, anche perché questa volta sarà la Mercedes a sfornare tante cose nuove...
“Dovremo essere pronti fin dalla prima sessione, concentrarci sull’esecuzione e sfruttare al massimo ogni opportunità nel corso del weekend”.
A Miami la Ferrari aveva dato l’idea di un team che non ha saputo mettere tutto insieme, per cui tornare in pista in Canada è l’occasione per scoprire se a Maranello hanno capito dove mettere le mani per estrarre tutto il potenziale dalla SF-26, altrimenti ci sarà urgente bisogno di interventi correttivi per rimettersi in corsa per le posizioni di vertice.
A Montreal, dunque, vedremo una Ferrari prudente, pronta a sfruttare qualsiasi possibilità...
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