F1 | Cadillac lavora sulla prestazione: in arrivo novità aero e una dieta più ferrea per le MAC-26
Cadillac inizia a stringere i tempi: velocizzate le operazioni in pista da Miami (pit stop compresi), ora si continua a spingere per migliorare la monoposto dal punto di vista aerodinamico, ma non solo. Si punta a un'ulteriore riduzione di peso e a un'affidabilità maggiore.
Sergio Perez, Cadillac Racing
Foto di: Guido De Bortoli / LAT Images via Getty Images
La grande attenzione degli appassionati è posta soprattutto sulla lotta per il successo, per il podio e le prime posizioni, ma in questo avvio di stagione 2026 di Formula 1 c'è un team che sta facendo piccoli passi, ma costanti, con l'obiettivo di migliorare tutti i processi - da quelli in fabbrica a quelli in pista - per poter presto iniziare a scalare le gerarchie.
Si tratta di Cadillac. La Cenerentola di questa stagione è consapevole di quanta strada dovrà fare per raggiungere i primi, grandi obiettivi che si è posta dal momento in cui ha deciso di entrare nel Circus iridato. Gara dopo gara il team sta acquisendo nozioni, sta provando a limare tempistiche, errori, ritardi per arrivare ad avvicinarsi al centro gruppo che, mai come quest'anno, è un pacchetto di mischia ben nutrito.
"Ogni Gran Premio è davvero un evento molto speciale in questo momento. E porta anche nuove sfide e progressi", ha detto Graeme Lowdon, team principal di Cadillac, ai microfoni di Motorsport.com.
"Penso che qui abbiamo fatto un passo avanti davvero importante in diverse aree. Gli aggiornamenti hanno funzionato come volevamo che funzionassero. Abbiamo un flusso quasi costante di novità in arrivo".
"Ma è positivo quando un aggiornamento funziona nel modo in cui pensavi avrebbe funzionato, perché questo ci dà fiducia che anche i prossimi daranno risultati".
Pit stop nei tempi corretti, operazioni "da F1"
Valtteri Bottas, Cadillac Racing
Foto di: CHANDAN KHANNA / AFP via Getty Images
Miami ha fatto vedere già qualche sprazzo di luce per il team americano a partire dalle operazioni in pista.
Se nelle prime tre gare della stagione i pit stop venivano fatti in sicurezza, consapevoli di non perdere posizioni sulla diretta concorrenza (Aston Martin era spesso costretta al ritiro, parlando della lotta nelle ultime posizioni), Miami ha rappresentato un punto di svolta.
I dati raccolti per ciò che riguarda i pit stop al Gran Premio di Miami, vedono Cadillac autrice del settimo e nono pit stop dell'evento. Quello di Sergio Perez è durato 2"73, mentre quello di Valtteri Bottas 23 centesimi in più (2"96). Certo, si può fare sempre meglio, ma se si pensa che, ad esempio, il team campione del mondo ha fatto il suo miglior pit stop di Miami a Lando Norris in 2"43, è logico che in Cadillac possano ritenersi soddisfatti per i miglioramenti compiuti.
"Abbiamo fatto dei passi avanti anche dal punto di vista operativo. Questi pit stop sono stati davvero impeccabili. I pit stop sono stati molto buoni. Abbiamo fatto parecchi pit stop che sono stati un grande passo avanti".
"Molti di quelli che avevamo fatto fino ad ora erano avvenuti durante situazioni di cautela, quindi il tempo non contava davvero. Dovevano semplicemente essere sicuri, ma questi erano una vera sfida. Quindi è stato davvero bello vedere anche quei progressi".
"Insomma, tanti progressi in molte aree. È stato un peccato non essere riusciti ad arrivare in SQ2 al sabato, perché avevamo sicuramente il passo per farlo. Ma anche da questo abbiamo imparato molto per il futuro. Quindi ci sono molte cose positive che possiamo portarci via da Miami e trasferire a Montreal".
Le MAC-26 in difficoltà sul medio-veloce
Valtteri Bottas, Cadillac Racing
Foto di: Guido De Bortoli / LAT Images via Getty Images
Sino a oggi le monoposto a stelle e strisce, tra le varie e comprensibili carenze per una monoposto all'esordio, hanno mostrato di essere più in difficoltà nei tratti medio-veloci.
A fare un quadro rapido ma efficace è stato Valtteri Bottas: "Credo che il nostro problema principale siano le curve veloci e le curve medio-veloci", indicando così una povertà di carico aerodinamico.
Ora la F1 va verso il Canada, una pista che offre curve più lente. Per questo Bottas spera di avere una monoposto che possa essere meno in difficoltà e, quindi, più vicina al centro gruppo di quanto non sia stata nelle prime gare della stagione.
"Montreal è una pista dotata di curve lente o medie, dunque speriamo di poter essere più vicini. Inoltre il giro è corto e i divari dovrebbero essere più contenuti".
Arrivano novità aerodinamiche e sull'affidabilità e sul peso
Valtteri Bottas, Cadillac Racing
Foto di: Sona Maleterova / Getty Images
Cadillac si è presentata a Miami, ultima gara disputata, con il primo pacchetto di novità per le MAC-26. Secondo i piloti, questo avrebbe funzionato nel modo atteso.
Vatteri Bottas, per esempio, dopo la gara di Miami ha sottolineato come il passo sia stato più convincente rispetto alle prime tre uscite della stagione.
"Ci sono diverse aree nascoste in cui stiamo facendo miglioramenti. Si è visto anche nel passo. A volte è parso migliore, altre volte non si è visto molto. Ma credo che le novità abbiano funzionato".
Miami è stato solo il primo passo. Tra meno di 2 settimane il Circus approderà a Montreal per disputare il Gran Premio del Canada. La natura del tracciato nord americano suggerirà a tante squadre l'utilizzo di un pacchetto di novità dedicato per il tracciato semi permanente.
Anche Cadillac arriverà con novità importanti e lo farà su tre aspetti fondamentali: l'aerodinamica e un'ulteriore riduzione di peso della vettura - quindi parliamo di prestazioni - ma anche con alcune componenti volte a migliorare l'affidabilità della stessa.
"Abbiamo un flusso piuttosto consistente di aggiornamenti, principalmente aerodinamici. Un numero ridotto di aggiornamenti è stato invece focalizzato sull’affidabilità, ma a Miami abbiamo portato al traguardo entrambe le monoposto sia nella Sprint che nella gara lunga della domenica", ha proseguito Lowdon ai microfoni di Motorsport.com.
"Abbiamo visto dagli altri quanto sia difficile riuscirci, quindi gli aggiornamenti che stiamo pianificando ora sono molto più orientati alle prestazioni e meno all’affidabilità; e tra quelli dedicati alle prestazioni, la maggior parte riguarda l’aerodinamica".
A proposito di riduzione del peso, l'obiettivo è cercare di alleggerire le MAC-26 per poi gestire le zavorre e poter "giocare" su un fattore così importante.
"C’è ancora qualche intervento per ridurre il peso, ma anche quella riduzione è pensata soprattutto per permetterci di usare il peso sulla vettura in modo strategico. Come dici tu, in Formula 1 bisogna sviluppare costantemente, e da questo punto di vista non siamo diversi da nessun altro team".
Si lavora sulla qualità delle componenti
Valtteri Bottas, Cadillac Racing
Foto di: CHANDAN KHANNA / AFP via Getty Images
Non è solo questione di miglioramenti del team in pista. La Formula 1 è la serie che porta all'estremo tutti i fattori che la riguardano, anche la qualità dei pezzi che sono necessari per mettere in pista le monoposto.
Al termine del Gran Premio di Miami, Bottas ha sottolineato una certa incoerenza nella qualità di alcune componenti rispetto ad altre. E' un fatto che il team statunitense stia pagando la sua inesperienza sotto questo profilo e i trascorsi di Bottas fanno in modo che tutto questo venga a galla rapidamente.
"Credo che il team stia faticando un po' con la qualità di certe componenti", ha detto il finlandese. "Come ho detto, credo che non tutte le parti che mettiamo sulla monoposto siano identiche alle stesse che vengono sostituite. C'è una sorta di mancanza di consistenza, anche se le cose stanno migliorando. Speriamo di fare un altro passo avanti in tal senso nel prossimo appuntamento in Canada.
Graeme Lowdon è consapevole che quanto affermato da Bottas sia corrispondente al vero. Infatti il team principal ha voluto ringraziare Valtteri e Sergio Perez per la pazienza che stanno avendo in questa nuova avventura.
"Penso che tutto sia così nuovo che è molto, molto difficile portare tutti i processi al livello che vogliamo, e non ci siamo ancora, ma ci arriveremo. Voglio quasi ringraziare i piloti perché hanno la maturità necessaria per capire che il modo in cui abbiamo introdotto certe soluzioni sulla vettura continuerà a migliorare costantemente".
"Hanno quella maturità e quell’esperienza che permettono loro di trarre davvero beneficio dall’incoraggiare il team e tutte le persone del team a lavorare con il giusto ritmo. Se si spinge troppo, il risultato è negativo, e sia Valtteri che Checo spingono esattamente al livello giusto".
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