F1 | Leclerc: "Se avremo l'ADUO sarà un aiuto, ma non so se basterà a colmare il gap sulla Mercedes"
In attesa di avere risposte su questo fronte dopo il weekend di Montreal, il pilota della Ferrari ha ribadito che in questa fase a fare la differenza non sono tanto gli aggiornamenti che vengono introdotti, ma l'ottimizzazione. Intanto, tra le righe, ha lasciato intendere che Monaco può essere una grande occasione...
Charles Leclerc, Ferrari
Foto di: Alastair Staley / LAT Images via Getty Images
Tra il weekend di Miami e la vigilia di Montreal a tenere banco sono stati gli aggiornamenti tecnici portati in pista da tutte le squadre. Gli sviluppi sono stati sezionati ed analizzati nel dettaglio, attribuendo loro i cambi di gerarchia emersi in pista. Ma non è detto che questa sia l’unica chiave di lettura per spiegare passi avanti o perdite di competitività. Secondo Charles Leclerc gli aggiornamenti hanno, ovviamente, una grande importanza, ma nel complesso esiste un aspetto prioritario rispetto alle novità tecniche.
“Con queste vetture una grande parte della prestazione dipende dall’ottimizzazione – ha spiegato alla vigilia del weekend di Montreal - se guardo il quadro generale, non credo che i passi avanti visti da parte di alcune squadre siano dovuti esclusivamente agli aggiornamenti introdotti. Per esempio, penso che la Red Bull fosse molto forte già nei test invernali, ma nelle prime gare probabilmente non sono riusciti ad ottimizzare il pacchetto, perdendo tantissima performance”.
“A Miami credo abbiano fatto un grande passo avanti sotto questo aspetto, oltre che grazie agli aggiornamenti portati – ha proseguito Charles - per questo è molto difficile capire quanto valgano realmente gli upgrade. Una cosa è certa: ogni settimana trascorsa in fabbrica lavorando sui nuovi componenti può portare guadagni molto importanti, molto più che in passato. Sarà quindi fondamentale continuare ad essere competitivi sul fronte dello sviluppo”.
Passando al pacchetto introdotto in Florida dalla Ferrari, Leclerc è convinto che i progressi fatti dalla Scuderia non siano inferiori a quelli dei rivali. “Siamo ancora in una fase della stagione in cui le squadre stanno cercando di capire come massimizzare un sistema estremamente complesso. E penso che non si arriverà mai al 100% dell’ottimizzazione con queste vetture, perché c’è sempre anche la variabile della guida, che resterà tale. È questo che rende tutto così complicato”.
Charles Leclerc, Ferrari
Foto di: Sona Maleterova / Getty Images
Dopo il Gran Premio del Canada arriverà anche l’atteso verdetto della FIA sui valori in campo dei motori endotermici, che determinerà l’accesso ai bonus previsti dall’ADUO. Leclerc è convinto che la Ferrari sarà tra i team che potranno usufruire dei vantaggi concessi dal regolamento, ma non crede che saranno sufficienti a recuperare il gap che attualmente separa la power unit di Maranello da quella di Brixworth.
“Credo che sarà molto difficile recuperare tutto il divario – ha spiegato Charles – penso che oggi Mercedes abbia un vantaggio molto importante. Per quanto riguarda l’ADUO, ovviamente non so ancora se rientreremo o meno, ma sarei sorpreso del contrario, perché a volte sul dritto vedo chiaramente quanto paghiamo rispetto alla Mercedes, ed anche rispetto alla power unit Red Bull-Ford. Detto questo, se avremo accesso all’ADUO sarà sicuramente un aiuto per avvicinarci. Se sarà sufficiente per colmare completamente il gap non lo so, dipenderà anche dal livello di bonus che ci verrà concesso, ammesso che ci venga concesso. Ma sicuramente, se lo avremo, sarà un aiuto per ridurre il distacco”.
Nel medio periodo Leclerc sa che la grande chance per puntare al successo di tappa potrebbe arrivare nel Gran Premio di Monaco, in programma tra due settimane. Charles non si nasconde, anche se pesa con attenzione le parole. “Credo che Monaco possa essere una delle piste sulle quali queste vetture si esprimeranno meglio. Le monoposto sono più leggere, ed è una cosa positiva che si percepisce chiaramente. Su un tracciato come Monaco questo dovrebbe aiutare parecchio. Inoltre credo che la componente elettrica peserà meno rispetto ad altre piste, perché con tutte le curve che ci sono la ricarica non sarà un problema. Sono abbastanza entusiasta all’idea di correre a Monaco, penso possa essere un buon circuito per queste vetture”.
Leclerc ha infine confermato di aver seguito lo scorso fine settimana alcune fasi della 24 ore del Nurburgring, gara diventata di grande interesse anche per il paddock di Formula 1 per la presenza di Max Verstappen. “Sì, ho seguito un po’ la gara, più che live ho guardato alcuni spezzoni. Potrei disputarla in futuro? Perché no! Credo, però, che darei priorità alla 24 Ore di Le Mans. Poi magari un giorno potrei anche provare il Nürburgring, ma direi che Le Mans resta la priorità”.
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