F1 | Ocon: “A524 lenta? Sapevamo dei problemi già a dicembre”
Alpine ha iniziato la stagione in fondo al gruppo e con una vettura che deve fare progressi importanti per sperare di lottare stabilmente nella parte alta della midfield. Estban Ocon ha spiegato che i limiti della A524 erano emersi già lo scorso dicembre, quando aveva iniziato a lavorare concretamente al simulatore sulla nuova vettura.
L’inizio di stagione per l’Alpine è stato ben lontano da quello sperato, soprattutto tenendo a mente che il team aveva sacrificato parte dello sviluppo della A523 per concentrarsi sulla nuova auto. Tuttavia, in Bahrain la squadra francese si è dimostrata la più lenta della griglia, centrando l’ultima fila sulla griglia di partenza.
Una situazione ben differente da quella dello scorso anno quando, seppur con tutti i suoi limiti, Alpine era stata in grado di togliersi qualche piccola soddisfazione, quantomeno prima che i vincoli telaistici ed aerodinamici facessero scivolare il team in classifica. Proprio per questo gli ingegneri hanno deciso di rivoluzionare la vettura 2024, cercando di arrivare con nuove soluzioni per risolvere quei difetti che lo scorso anno non gli hanno permesso di progredire come gli avversari.
Purtroppo, la nuova auto ha subito mostrato tutti i suoi limiti: al momento non è solo sovrappeso, tema che limita anche la libertà in termini di distribuzione delle zavorre, ma ha nche un bilanciamento lontano dall’ideale. Inoltre, la macchina ha poca trazione e un posteriore che non garantisce buona stabilità, il che si è fatto vedere in Bahrain, pista che tendenzialmente mette sotto stress il retrotreno. Per tentare di mitigare la situazione, gli ingegneri hanno tentato di ribilanciare la vettura, ma ciò ha provocato un grosso sottosterzo di cui i piloti si sono limitati per tutto il fine settimana.
Esteban Ocon, Alpine
Photo by: Alpine
Alpine giustamente predica calma, sottolineando che si tratta di un concept completamente nuovo e che tanti elementi sono stati rivisti, tanto da portare il team a superare il crash obbligatorio in ritardo. La speranza era quella di usare un telaio quanto più leggero possibile, ma è stato poi necessario irrobustire la scocca con altri strati in carbonio, aspetto che ha fatto nuovamente lievitare il peso.
Parlando dei problemi incontrati fino ad ora, Esteban Ocon ha spiegato che le difficoltà osservate nel primo appuntamento stagionale e nei test erano emerse già al simulatore lo scorso dicembre. In realtà, il lavoro di sviluppo lo scorso anno era iniziato con qualche settimana di anticipo, tanto che già verso fine settembre i piloti avevano potuto provare un primo prototipo nella realtà virtuale per dare feedback agli ingegneri, ma solo verso fine anno, dopo tutti gli impegni di fine mondiale, Ocon e Gasly hanno avuto modo di provare un modello che si avvicinava concretamente a ciò che sarebbe stato la A524.
“Nel simulatore a dicembre. Credo sia stato allora che ci siamo resi conto che... c'erano alcuni problemi da risolvere. E probabilmente è stato allora che ce ne siamo resi conto”, ha spiegato Ocon alla vigilia del Gran Premio dell’Arabia Saudita spiegando quando si sono accorti dei limiti di questa vettura.
I problemi non si sono limitati solo alla qualifica, ma anche alla gara, dove è emerso un degrado marcato rispetto ad altri rivali, che invece sono stati in grado di fare dei passi in avanti concreti rispetto all’anno passato. Sauber e Haas in Bahrain hanno mostrato segnali positivi in termini di gestione dei consumi, anche se storicamente la pista di Sakhir è sempre stata favorevole a queste due squadre.
Esteban Ocon, Alpine A524
Photo by: Andy Hone / Motorsport Images
La speranza è che in Arabia Saudita qualcosa possa migliorare, ma con il poco tempo a disposizione il team è conscio che è impossibile fare miracoli, anche se la pista di Jeddah è più dolce sugli pneumatici. In questo caso il posteriore non sarà così fondamentale quanto in Bahrain, ma emergeranno le doti in termini di carico aerodinamico, soprattutto nelle curve veloci.
“Penso che dal Bahrain abbiamo praticamente ottimizzato quello che avevamo. Qui dobbiamo vedere esattamente dove siamo. L'anno scorso la macchina era migliore qui che in Bahrain, avevamo prestazioni migliori. Mi sembra di essermi qualificato sesto l'anno scorso. Naturalmente, non dico che mi qualificherò sesto quest'anno. Ma speriamo di essere un po' più vicini al gruppo rispetto al Bahrain. Inoltre, è una pista su cui vado molto bene”, ha aggiunto il pilota francese.
Alpine ha già promesso un consistente programma di aggiornamenti durante la stagione per tentare di risollevare la A524 dalle ultime file, ma è chiaro che un processo del genere richiederà tempo e non sarà necessario un solo pacchetto.
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