F1 | Norris: "Il secondo posto è il massimo a cui si può ambire"
Dopo il secondo posto nella sprint, anche nella gara lunga della domenica Lando Norris ha portato a casa un buon secondo posto, dal suo punto di vista il massimo ottenibile tenendo conto della superiorità mostrata da Verstappen per tutto il weekend. Per il britannico si tratta comunque del settimo posto stagionale, il che conferma i grandi progressi compiuti dalla McLaren nel corso della stagione.
Max Verstappen è un obiettivo fuori portata per tutti, soprattutto in giornate di grazia come quella brasiliana dove la gestione del degrado degli pneumatici rappresenta l’aspetto fondamentale nell’economia della gara. Così come durante la sprint, Lando Norris ha provato quantomeno a portarsi negli specchietti del leader della corsa, provando anche l’attacco in curva quattro nel corso dell’ottavo giro, tuttavia senza successo.
L’olandese della Red Bull ha subito risposto iniziando ad allungare con un ottimo settore centrale, sufficiente per portare il britannico fuori dalla zona DRS. Da quel momento in poi, si è trattato di un assolo da parte del pilota della Red Bull, capace sia di gestire egregiamente gli pneumatici nella prima parte dello stint, riuscendo anche a salvare le coperture nelle curve veloci 4, 6 e 7, ma allo stesso tempo di allungare il proprio vantaggio sui rivali.
Se nella prima parte di stint, infatti, Norris spesso è riuscito a mantenere un buon ritmo, nella seconda parte sono emersi maggiormente i pregi della RB19 e i limiti di una MCL60 che, a dispetto dei grandi passi in avanti compiuti da inizio stagione, chiaramente ha ancora del terreno da recuperare rispetto alla monoposto di riferimento della griglia.
Photo by: Simon Galloway / Motorsport Images
Lando Norris, McLaren MCL60
Per portare a casa il secondo posto, cruciale è stata la prima partenza, con cui Norris è riuscito a passare dalla sesta alla seconda posizione nello spazio di pochi metri, qualcosa di inaspettato per il britannico. Un aspetto fondamentale, perché ha permesso di evitare di rimanere incastrati nel traffico nella prima parte di gara, in particolare tenendo a mente che Lewis Hamilton ha provato a tenere compatto il gruppo alle sue spalle.
“Onestamente non poteva andare meglio. Sì, un buon ritmo, simile a quello di ieri, che è la cosa principale, e una partenza molto migliore all'inizio che ci ha permesso di passare dalla sesta alla seconda posizione, il che è stata una bella sorpresa. La mia partenza di ieri non era stata molto buona. Ho cercato di lavorarci su e la situazione è migliorata. Ma poi, nella seconda partenza, sono stato un po' troppo aggressivo. Ma in generale sono contento, credo che la seconda posizione sia il massimo che possiamo ottenere al giorno d'oggi”, ha raccontato il britannico.
Nonostante nella prima parte di ogni stint Norris abbia provato a spingere per tentare di tenere il ritmo di Verstappen, vi è stato ben poco da fare, dato che il tre volte campione del mondo è comunque sempre riuscito ad allungare mettendo in atto anche una buona gestione gomma: “Ci sono dei piccoli punti in cui le gomme si riprendono un po' e si può continuare a spingere, ma Max sembrava avere sempre una risposta a tutto, il che è un peccato. Ma gli va dato atto che ha fatto una buona gara, difficile per le condizioni del vento e tutto il resto, ma la seconda posizione è un buon risultato”.
Photo by: Zak Mauger / Motorsport Images
Lando Norris, McLaren, secondo posto, saluta con un pollice in su dal podio
Per Norris si tratta del suo settimo podio stagionale, il diciassettesimo in carriera: solo Sergio Perez e Fernando Alonso ne hanno ottenuti di più nel corso di questo campionato, ora entrambi a quota otto, ma ciò dimostra anche i grandi passi in avanti compiuti dal team di Woking. L’unico aspetto in cui la McLaren ha deluso durante questo weekend è il timing di uscita in Q3 durante le qualifiche del venerdì, qualcosa su cui Andrea Stella è già intervenuto nelle ore successive.
“Le prestazioni ci sono state per tutto il weekend. Abbiamo commesso degli errori venerdì in qualifica, ma poi abbiamo sfruttato tutte le opportunità che avevamo, con la qualifica del sabato, la sprint di ieri e la gara di oggi. Sono molto contento. Tanti punti, un altro podio. Certo, non abbastanza per vincere perché Max è ancora un po’ troppo lontano per noi, ma nel complesso è stato un buon weekend”, ha poi aggiunto Norris.
Nonostante sulla carta il Brasile non rappresentasse un appuntamento favorevole per la MCL60 come lo erano stati Suzuka e Qatar, la monoposto di Woking ha mostrato una buona stabilità generale, confermandosi la vettura più equilibrata tra gli inseguitori. Ora però arriva l’appuntamento di Las Vegas, un punto interrogativo non solo per il layout del tracciato, ma anche per le basse temperature che dovrebbero complicare la gestione delle gomme: “Penso che siamo stati più competitivi di quanto ci aspettassimo, il che è positivo, stiamo andando più forti su circuiti dove in teoria non ce lo aspettavamo. Las Vegas è punto interrogativo per tutti”, ha poi concluso il britannico della McLaren.
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